SERIE A1. Volano le Aquile, la Pomì cade dopo un tiebreak record, Coppa Italia più lontana

CASTELLANZA (VA). “Corriamo sullo stesso vecchio terreno. E cosa abbiamo trovato? Le solite vecchie paure. Vorrei che fossi qui” cantavamo i Pink Floyd nel loro brano più celebre , Wish you were here

Di Redazione | Lunedì, 04 Dicembre 2017 10:21

In copertina un attacco di Alice Degradi (foto © Loris Marini)

 

 

Vorrei che tu fossi cara Pomì. Al PalaBorsani di Castellanza, nella gara in cui Sirressi e Stevanovic arrivano al traguardo dei 150 gettoni in maglia rosa, la Pomì cede dopo un tiebreak entrato nel guinnes dei primati del campionato italiano contro la Sab Legnano, e vede allontanarsi la speranza di agganciare l’ottavo posto che poteva valere la qualificazione in Coppa Italia.

 

Botta e risposta

Partono forte le padrone di casa trovando anche un ace con Degradi ma un errore in battuta riavvicina la Pomì, 3-1 Legnano. La Pomì si fa sotto dopo un attacco di Starcevic e Pavan va in battuta sul 5-3 Legnano. Rondon ancora accorcia facendo 6-4. Il pareggio arriva con un ace di Starcevic che trova il 6-6. Legnano continua a spingere ma stavolta è Casalmaggiore che allunga sul 11-13, Mingardi trova il pallone del 15-16. Guiggi alza la diga rosa e blocca un attacco di Mingardi (16-22), ancora un muro di Guiggi fa 16-24 ed un bel pallonetto di Guerra sigla il 18-25. La Pomì riesce a tenere le redini del gioco ma Legnano non molla così Mingardi trova il 5-4 ed una diagonale di Guerra che mette a terra il pallone del 7-5. La Pomì resta avanti ma Newcome accorcia mettendo a terra il pallone del 8-10, successivamente Mingardi trova un ace così coach Lucchi chiama time out. Gioco di magia di Starcevic e la Pomì resta in gara ma Martinelli riporta in quota Legnano. Finale a trazione giallonera (20-16) con Newcombe che chiude 25-18.

 

Risposta e botta

La Pomì parte forte, Starcevic mette a terra l’1-4, e Pavan fa 3-7. Guerra fa girare il braccio e sfrutta il piano di rimbalzo del muro di casa (10-14). Coach Pistola preferisce invertire la diagonale inserendo Cumino e Drews per Mingardi e Caracuta. Una sberla di Stevanovic che trova una fast in diagonale lunghissima e fa 16-11 e Starcevic, nella battuta successiva sigla un ace: 11-17. Ancora Guerra trova l'esterno delle mani del muro di casa e sigla il 21-13. Guerra trova un ace che porta la Pomì sul 12-24, ma è Pavan a chiudere la frazione 15-25. Combattuto il quarto set: Legnano parte meglio con Pencova (10-12), Guiggi blocca Martinelli (14-14). Nei scambi successivi Mingardi mette a terra una pipe devastante e riporta avanti le sue, 18-17, Legnano, allunga sul 21-18 la Pomì pareggia i conti con Guerra  (23-23). Newcombe trova il pallone del 24-23 e così coach Lucchi è costretto al time out, ma è Degradi a chiudere il set 25-23.

 

Infinity war

Nell’ultima frazione di gara le due squadre vanno a braccetto sino al 14-14, dopodiché si scatena un uragano di emozioni, sconsigliato ai deboli di cuore. Stevanovic manda avanti le sue 16-15, Zago in battuta. E' sempre lei, il capitano, che blocca Mingardi e fa 17-17. Guerra fa 18-17. Mingardi pareggia 18-18. Ancora Mingardi mura Guerra e porta avanti Legnano 19-18, ma sempre l'opposto di casa sbaglia e fa 19 pari. Degradi beffa la difesa rosa e sigla il 20-19. Guiggi sfrutta il tocco a muro e rimette tutto in parità 20-20. Mingardi ancora mura Guerra, 21-20, ma Pavan trova il 21 pari. Guerra fallisce la battuta e Legano si porta sul 22-21. Legnano dimostra di averne di più e chiude 23-21 questo lunghissimo tie break e il match per 3-2.

 

Post partita

"Sta venendo fuori già da tre partite - dice coach Cristiano Lucchi - che quando arriviamo al tie break poi perdiamo. Dobbiamo fare qualcosa di più soprattutto dal punto di vista mentale. Siamo sempre lì ma dimostriamo che quando c'è da chiudere i punti decisivi facciamo errori, prendiamo una murata, ecc.. siamo una squadra costruita per vincere queste situazioni, costruita con giocatori importanti. Queste sono situazioni da vincere, brave anche le squadre che contro di noi hanno vinto, come Legnano oggi, ma noi ad un certo punto perdiamo aggressività e la mentalità giusta per vincere le partite. Dobbiamo smettere di avere blackout, non siamo costruiti per averli"

 

"E' un momento difficile - dice il presidente Massimo Boselli Botturi - anche perché ritornano le insicurezze che speravamo di esserci lasciati alle spalle. E' davvero imbarazzante vedere lo spreco di così tanti talenti, lavoro ed impegno di tante persone. Le partite vanno chiuse nei momenti cruciali e non è possibile vedere giocatrici di esperienza e capacità concedere in certi momenti banali punti agli avversari. Nel commento della partita non posso tuttavia dimenticare la grave invasione di campo da parte del primo arbitro Prati che, dopo alcune decisioni molto opinabili, ci ha penalizzati con un cartellino rosso, e quindi un punto per gli avversari, nel quinto set, momento cruciale della partita. Un protagonismo in negativo mai visto in 5 anni di serie A1. "

 

“Oggi abbiamo dimostrato di essere una squadra - commenta Valeria Caracuta-. Noi siamo queste e dobbiamo solo prendere coscienza dei nostri mezzi. Siamo andate oltre i problemi fisici, abbiamo messo in campo il carattere e puntato sul gruppo: è così che dobbiamo fare, le individualità non contano. Ora godiamoci questa grande vittoria e poi pensiamo alla prossima partita è fondamentale”.

 

“Casalmaggiore - spiega Alice Degradi - veniva da un periodo di crisi ma è uno squadrone, costruito per grandi traguardi, e quindi temevamo molto la loro reazione. Noi abbiamo sofferto dei cali nel corso della partita ma siamo state brave a uscirne con il giusto atteggiamento e tanta cattiveria, soprattutto in difesa. Sono contenta perché si è visto in campo quell’agonismo che era mancato contro Scandicci”.

 

 

Classifica
Imoco Volley Conegliano 24; Igor Gorgonzola Novara 23; Unet E-Work Busto Arsizio 21; Savino Del Bene Scandicci 20; Liu Jo Nordmeccanica Modena 13; MyCicero Volley Pesaro 13; Saugella Team Monza 12; Il Bisonte Firenze 10; Sab Volley Legnano 9; Pomi Casalmaggiore 9; Foppapedretti Bergamo 5; Lardini Filottrano 3.

 

 

 

Servizio a cura di Romano Lombardi

 

 

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