SERIE A2. Brescia, le bandiere Gloria Baldi e Chiara Dall’acqua salutano il Millenium

La vita è come un corpo celeste. Un rapporto inizia, prosegue, cresce, raggiunge la massima espansione e poi si esaurisce. Supernova

Di Francesco Jacini | Venerdì, 14 Luglio 2017 06:43

In copertina Gloria 'martello degli dei' Baldi e Chiara Swan Dall'acqua

 

 

Vita, lavoro, astronomia uguali allo sport. Due vessilli, autentiche bandiere vengono ammainate: Gloria ‘martello degli dei’ Baldi e Chiara ‘swan’ Dall’acqua salutano i colori bianconeri della Savallese Millenium Brescia per cercare (e trovare) fortune sportive altrove. Un pezzo di storia recente e vincente del volley bresciano, rispettivamente con sei e cinque anni di grandi battaglie sulle spalle, soddisfazioni uniche con la maglia della città che le ha viste nascere, si conclude in questa calda estate 2017.

 

Notte da Champions

Un doppio salto dalla B2 (2013) alla A2 (2016) e play off promozione (2017) che ha riportato la città di Brescia nella mappa del volley femminile, quarant’anni dopo l’ultima sporadica apparizione. Gloria e Chiara due storie, divergenze parallele tra le favole della pallavolo moderna con un comune denominatore: la scalata del Millenium verso l’Asgard. Entrambe sul terreno di gioco nella magica notte da Champions di sabato 28 maggio 2016. Knock on heaven’s door come cantava un musicista di Duluth, Robert Zimmerman, conosciuto come Bob Dylan.

 

Predestinata

Arrivata nell’autunno del 2011, appena maggiorenne, a stagione iniziata dalla disciolta Pisogne, Gloria a suon di attacchi potenti come Mjolnir (il martello di Thor), è diventata un punto di riferimento per l’attacco del team. Figlia d’arte, il padre Giorgio, è stato pallavolista di buon livello tra A1 e A2, è cresciuta di anno in anno sino al culmine della promozione, diventando in alternanza capitano, vice capitano e beneamina del pubblico. Suo il match point di gara 3 contro Lodi ed i numeri parlano da soli, oltre 1000 punti in B1 e 424 in serie A2. Predestinata. Il futuro dice Pesaro nella massima serie, pronta con impegno a dare fastidio alle big.

 

Classe operaia

Il destino ha fatto incrociare Chiara e Millenium prima da avversari. Lei, franciacortina di Rovato, classe 1985, è arrivata nel 2012 con alle spalle le agrodolci stagioni a Rovereto in Trentino. Cinque campionati, due promozioni, una Coppa Italia e premi individuali (Premio Fipav Brescia e Premio Leonessa 2016) per la centrale, elegante nei movimenti come un cigno, che con fatica e sacrifici ha raggiunto un traguardo sognato sin da bambina, debuttando in A2 a Soverato all'età di 31 anni, 1 mese e 10 giorni, e contribuendo ai play off promozione con attaccamento al gruppo e senso del dovere. La classe operaia del volley vola in Paradiso e sguarcia il cielo con un urlo di gioia.

 

Cercare il cammino

Tante vittorie, giorni bellissimi, sconfitte stupide, giorni difficili, tristezza ed euforia, gioie e dolori (883). Un ciclo si chiude come nelle migliori favole sportive ed un altro sarà scritto. Ognuno alla ricerca di una nuova terra promessa dove crescere i rispettivi pensieri e dove nessuno si stancherà di cercare il proprio cammino, guardando sempre al futuro immaginando un mondo meno duro (Eros Ramazzotti). Tante parole, prese a prestito, convinto che certi amori non finiscono. Ma come diceva Freddie Mercury .... The show must go on.

 

 

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