ANNIVERSARIO. Champions League: 366 giorni dopo, i ricordi di Imma Sirressi

Sono passati esattamente 366 albe da quella fatica del 10 aprile 2016 quando al PalaGeorge di Montichiari, l’Europa pallavolistica femminile è stata invasa da un’onda rosa

Di Francesco Jacini | Martedì, 11 Aprile 2017 14:36

 Imma Sirressi

 

 

Tra le protagoniste assolute di quel percorso continentale, iniziato ad Istanbul nell’ottobre del 2015 e concluso con l’happy end monteclarense, non si può menzionare il libero Immacolata Sirressi, per tutti Imma, veterana della formazione casalasca ed idolo della tifoseria.

 

 

Ciao Imma. Cosa ricordi di quel fantastico pomeriggio a Montichiari?

“Vedo tanto immagini di quella gara vinta contro il VakifBank. Dai festeggiamenti a fine gara, ai coriandoli gialli e alla mia maglia verde. Mi ricordo non solo la festa ma la gioia, al’atmosfera della vigilia della manifestazione. La tensione e la concentrazione erano altissime e sono fortemente convinta  che quella Champions League l’abbiamo vinta negli allenamenti: ed è stato così. Qualche settimana prima avevamo perso la semifinale di Coppa Italia, tanti pensavamo che fossimo le favorite ed per questo che nella nostra testa è scattato quel meccanismo di poter dimostrare che potevamo competere e non essere le vittime den gli squadroni turchi e russi”.

 

Cosa ti rimarrà nel cuore di quell’esperienza?

“La tensione del pregara, l’affetto dei tifosi. Resterà impressa nei miei pensieri La Settima rosa dove Casalmaggiore si è colorato di rosa e si è stretta intorno a noi. A differenza della Coppa Italia dove le aspettative erano ben diverse quella settimana mi sono goduta quei giorni e uscivo facevo delle passeggiate, guardavo con curiosità le vetrine dei negozi che ricordavano l’evento, l’atmosfera che si respirava in città è stato bellissimo. Un trionfo voluto e creduto da tutti”.

 

Il passato glorioso di un anno fa potrà servire al presente dei play off scudetto 2017?

“La Champions è un capitolo del passato, bellissimo da ricordare, ora c’è un’altra squadra, un altro capitolo di storia. Dobbiamo ricordare sempre chi eravamo e le cose belle che ci hanno fatto ripartire per la grande scalata e ci ha portato molti successi. Il futuro è da scrivere: se saremo uniti tra squadra, staff tecnico, dirigenza e tifoseria nessun traguardo è precluso e deve partire da noi e la spinta sarà solo nostra. Sappiamo fare e dobbiamo farlo”.

 

 

 

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