SERIE A1. Il ritorno nell'Olimpo di Milly Bezarevic: “A Monza sarà un torneo emozionante”

Prima di campionato tra le grandi della pallavolo italiana per Monza. Le saugelline al debutto troveranno un il Promoball Montichiari, vecchio avversario di epiche sfide in A2 tra campionato e Coppa Italia

Di Francesco Jacini | Venerdì, 14 Ottobre 2016 15:06

 Milica Bezarevic (foto © Rubin x LVF)

 

 

Debutto in A1 e ritorno nella massima serie per una protagonista assoluta della storica promozione del sodalizio brianzolo, guidata da Alessandra Marzari, per la schiacciatrice Milica Bezarevic. Dopo l’esperienza a Forlì, dove ha debutto il 20 ottobre 2013 contro Piacenza (3-0), la giocatrice serba sta scaldando il braccio. “La scorsa stagione avevo due obiettivi e si sono realizzati - racconta - Milica, per tutti Milly - adesso ne altri due. Il campionato sarà duro, tante giocatrici di alto livello sono tornati e le squadre si sono rafforzate molto. Su dove arriverà Monza, lo posso dire solo a fine torneo”.

 

Olimpiadi

Uno degli obiettivi presumibilmente potrebbe essere la convocazione con la nazionale serba, medaglia d’argento olimpiadi e grande realtà del volley mondiali. Milica, nata a Prijepolje (Serbia centrale, città a metà strada tra il confine con la Bosnia ed il Montenegro, ndr) il 27 dicembre 1991 ha seguito via tv le compagne ed amiche nella leggendaria cavalcata di Rio de Janeiro. “Io ho seguito le Olimpiadi sempre davanti alla tv - evidenzia - sempre puntuale ma ad orari diversi in base al calendario. Devo essere sincera per la finale contro la Cina sono addormentata”.

 

Discipline di squadra

Un successo inaspettato, forse, per la nazionale del piccolo stato balcanico che ha confermato la tradizione ed il valore di una scuola sportiva di alto livello, specie nelle discipline di squadra. “La ricetta - analizza - per arrivare sino a fondo e la motivazione nel prepararsi dal primo giorno e voglia di fare qualcosa che nessuno prima e riuscito da fare come ‘Make a history’”.

 

Tradizione e cultura

Scrivere la storia di una nazione, decisa ad uscire definitivamente dal tunnel del passato, attraverso lo sport. “Da noi lo sport è tradizione e cultura. Lo sport - prosegue - ti regala un’emozione in più, ti lascia sempre qualcosa rispetto solo gioco con la palla: cresci, ti diverti, un ragione migliore per essere tutti amici e passare del tempo insieme giocando. Molte atlete di livello internazionale sono nate nella mia città, noi serbi siamo testardi fino che non arriviamo dove desideriamo non ci fermiamo”.

 

Nazionale

Sogni e speranze per Milica si tramuteranno in realtà domani con il fischio d’inizio della sfida contro il team bresciano in attesa della chiamata in nazionale di coach Zoran Terzic in vista di Euro 2017 in Azerbaigian e Georgia.“Non aspetto niente da nessuno, poter far parte di quel gruppo - conclude Milly - è una grande opportunita per sentirsi più orgogliosa di me stessa”.

 

 

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