SERIE A1. Modena, l’alzatrice Alessandra Petrucci: “Giocare qui è sempre speciale”

Inizia a prendere sempre più vita il PalaPanini nonostante manchi più di un mese e mezzo al via della nuova stagione. Non solo Marika Bianchini ha preso un primo contatto con la città, nei giorni scorsi è stata la volta anche di altre giocatrici della neonata Liu•Jo Nordmeccanica Modena

Di Redazione | Sabato, 09 Luglio 2016 11:47

Alessandra Petrucci (foto © Davide Moroni)

 

 

La palleggiatrice Alessandra Petrucci (ex Casalmaggiore, Piacenza, Busto Arsizione), toscana di Viareggio, arriva sotto la Ghirlandina reduce dall’esperienza in terra piacentina e gli stimoli per questa nuova avventura sono davvero tanti: “Quando ci è stata prospettata questa possibilità è stata una sorpresa per tutte, però sono contenta di poter giocare in un palazzetto che da sempre è il tempio del volley. Qui si respira pallavolo da tanti anni e giocarci è sempre qualcosa di speciale. La prima cosa a cui pensi quando arrivi a Modena è che sei in un posto in cui la pallavolo è di casa, quindi in queste situazioni vai sempre a star bene”.

Gruppo
Obiettivi importanti per la nuova Modena, che al PalaPanini vuole raccogliere risultati importanti come la stessa Petrucci racconta: “Il prossimo anno avremo una squadra forte, perciò mi aspetto di combattere per i risultati che la società ci ha chiesto. Credo che potremo raggiungerli se riusciremo a costruire un buon gruppo. Le ragazze che già conosco dall’esperienza di Piacenza e che sono rimaste per la prossima stagione sono tutte ottime persone e giocatrici, su questo non ho dubbi e poi conosco anche qualche altra di persona o perché me ne hanno parlato e sono tutte brave ragazze. Credo proprio, quindi, che sarà un bel gruppo e ci troveremo bene in palestra”.

Stagione impegnativa
Sarà una stagione importante, impegnativa e lunga quella che attende la Liu•Jo Nordmeccanica, ma la palleggiatrice toscana non ha paura: “Veniamo da una stagione, l’ultima, in cui a Piacenza abbiamo forse fatto il record di partite giocate. Purtroppo quando si gioca la Champions bisogna essere pronti a scendere in campo ogni tre giorni e a sopperire con la testa al fisico che magari può mancare a volte. Da quel che posso vedere, almeno, la stagione potrebbe durare qualche settimana in più e per noi così come per Conegliano e le altre squadre impegnate nelle coppe potrebbe esserci un pochino più di respiro”.

 

 

Servizio a cura di Pierluigi Rudiani

 

 

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