NEWS. Cremona, l’Esperia cerca la serie C. Contatti avviati per l’acquisizione del titolo

Una società storica del territorio cremonese vuole ritornare nei ranghi che più le competono. E’ notizia di oggi che l’Esperia sta cercando un titolo di serie C per rilanciare un progetto con le giovani

Di Redazione | Venerdì, 03 Giugno 2016 10:03

 L'Esperia Cremona alla ricerca di un titolo di serie C

 

 

La decisione presa dal consiglio direttivo è derivata da comportamenti scorretti di alcune società che hanno preso contatti con le giocatrici tesserate per la società del Cambonino, senza interpellare quest’ultima. Dunque la dirigenza ha ritenuto opportuno dare una svolta decisa provando a cercare un titolo nel principale torneo regionale. Serie C possibile ponte di lancio per un ritorno nelle categorie nazionali: ricordiamo che l’Esperia Cremona dal 2005 al 2009 ha disputato quattro campionati in A2, conquistando una finale per la A1. In quegli anni hanno vestito la maglia gialloblu atlete del calibro di Noemi Signorile, Luca Carocci, Giulia Rondon, Federica Stufi ed Elitsa Vasileva. Nell’ultima stagione l’Esperia ha partecipato al campionato di D, chiudendo al nono posto.

 

Incontro

In quest’ottica i rappresentanti del sodalizio gialloblu a breve incontreranno i vertici della Fipav Lombardia per sondare il terreno per l’acquisizione della categoria in base a possibile rinunce. Fatto ciò si inizierà ad allestire la squadra, con la prima conferma di coach Gabriele Denti. L'Esperia riprenderà la collaborazione tecnica con la Foppapedretti Bergamo.

 

Le 7 sorelle

Con l’Esperia le formazioni del territorio che parteciperanno al campionato di serie C saliranno a sette. Infatti ai nastri di partenza nella stagione 2016/2017 saranno presenti Volley 2.0 Crema, retrocessa dalla B2, Pallavolo Castelleone, K Volley Soresina, Dinamo Zaist Cremona, Ra.Ma. Ostiano, cui potrebbe aggiungersi il Zoo Green Capergnanica. La società neroverde ha richiesto al comitato regionale il ripescaggio dopo aver chiuso il campionato al secondo posto. Un campionato, dunque, che parlerà molto il dialetto cremonese e cremasco.

 

 

Servizio a cura di Pierluigi Rudiani

 

 

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