CURIOSITA’. Si ringrazia la regione Puglia per averci fornito le Cremonesi …. Imma e Viviana

Nel lontano 1982 nelle sale cinematografiche spopolava il film Si ringrazia la regione Puglia per averci fornito i milanesi con il compianto Giorgio Porcaro ed un esordiente Diego Abantatuono. Parodia dei temi sui luoghi comuni degli emigranti nel Nord Italia

Di Francesco Jacini | Mercoledì, 02 Marzo 2016 05:05

 In copertina Viviana Vincenti ed Imma Sirressi

 

 

A tanti anni di distanza la sport cremonese ringrazia, di cuore, la Puglia per dato i natali a due protagoniste della nostra pallavolo Imma Sirressi, libero della Pomì Casalmaggiore, campione d’Italia, e Viviana Vincenti, centrale dell’Abo Offanengo (B2, girone C). Prima di loro, invece, sono stati i cremonesi nel volley e calcio a conquistare il Tavoliere. Il primo negli anni ’70 è stato Renato Sali da Ticengo che con la maglia del Foggia ha esordito in serie A il 28 settembre 1977 allo stadio Giuseppe Meazza di Milano contro l’Inter. Sempre con i Satanelli un altro cremonese Paolo List da Casalbuttano, sotto la guida di Zdenek Zeman, ha raggiunto la massima serie nel 1992. Anche l’allenatore cremasco Adriano Cadregari ha seduto sulle panchine del Taranto e del Casarano.

 

Vittorio il tarantino

La pallavolo non è stata da meno. Nel 1999/2000 coach Vittorio Verderio, allora giocatore, dopo anni alla Reima Crema ha vestito la maglia del Prisma Taranto in A1 e Cristiana Cremonesi nel 1997/98 ha guidato l’Asso. Pro. Oli. Bari in A2. Prima dell’aliante e della lince della Murgia, la prima pugliese a raggiungere i taraflex della terra dei quattro fiume è stata la tarantina Marianna Masoni; nella stagione 2007/2008 l’opposta, classe 1986, ha difeso i colori gialloblu della Magic Pack Cremona. Sono numerosi gli intrecci sportivi tra Cremona e la Puglia. Baloo Volley ha voluto conoscere meglio Imma e Viviana che involontariamente hanno portato con se il sole ed il mare della loro terra, trasmettendola alle popolazioni del Nord della Pianura Padana.

 

Immacolata da Santeramo

Arrivata nell’estate 2013 dalla Duck Farm Chieri in coincidenza con il primo campionato nella massima serie del sodalizio rosa, sin da subito Immacolata Sirressi da Santeramo in Colle ma per tutti Imma, ventisei anni il prossimo 19 maggio, ha conquistato l’ambiente della Vbc Pomì e a lungo andare l’intera cittadina che costeggia la riva sinistra del Po (Eridano). “Cosa ho portato a Casalmaggiore? - spiega il libero campione d’Italia - Semplicemente i valori che mi hanno insegnato i miei genitori. Creare entusiasmo nell’ambiente, voler migliorare sempre e l’attaccamento alla maglia per la quale si gioca”.

 

Vittorio Verderio e Marianna Masoni (foto © Us Esperia)

 

Stima reciproca

Cresciuta tecnicamente proporzionalmente ai traguardi raggiunti dalla società, Imma è diventata un punto di riferimento di alto profilo sotto ogni punto di vista per dirigenti, staff tecnico e dai tifosi che sono con il passare del tempo sono sempre stati più numerosi. “Casalmaggiore a livello sportivo e umano - racconta - mi ha dato molta stima ed io ne sto dando altrettanto. Ho parte di una squadra che è cresciuta giorno dopo giorno, conseguendo risultati sempre più importanti come lo storico scudetto e la Supercoppa, ed è ora impegnata a vincere su tutti i fronti”.

 

Casalasca d’adozione

Dopo quasi di tre anni di matrimonio sportivo tra Imma ed il capoluogo del territorio denominato OglioPo, la giocatrice con la maglia numero 5 ha giocato 75 incontri ufficiali e disputando 285 set. “Sono quasi tre anni che sono qua - spiega - tante volte mi sento coccolata ed amata. Ho dato tanto e tanto ho ricevuto non solo per le vittorie, soprattutto dal pubblico. Sin dai primi tempi ho lanciato a Massimo (Boselli, presidente Vbc, ndr) qualche idea per portare più gente al palazzetto. Mi sento casalasca d’adozione”.

 

Dialetto, scaramanzie e tradizioni culinarie

Una santermana che nella Bassa ha trovato la sua dimensione umana, potrebbe essere un personaggio ottimamente descritto dai racconti di Giovanni Guareschi. “Il dialetto non l’ho ancora imparato del tutto. Tante volte la mia vicina di casa, prima di tutte le partite mi dice “mi raccomando fai bene”, quando vado al bar alla mattina i vecchietti mi riempiono di complimenti”. Imma, Casalmaggiore e i piatti tipici pugliesi. “Qui le orecchiette con le cime di rapa possono avere un grande successo”.

 

Nessun rimpianto

Imma lontana da Casalmaggiore? “Sinceramente non ci ho mai pensato veramente. Mi piacerebbe restare il più possibile, qui c’è un pezzo della mia crescita di ragazza e atleta; qui ho ottenuto in tre stagioni obiettivi importanti che porto sempre dentro. Vivo ogni giorno- conclude - ogni emozione al 100% perché non voglio pentirmi di non aver dato tutto in quella partita ed in quell’allenamento. Voglio godere tutti i momenti belli di questa esperienza”.

 

Imma Sirressi

 

Da San Pietro Vernotico ad Offanengo

Acquisto di lusso dello scorso mercato estivo del Volley Offanengo, Viviana Vincenti alle soglie dei trentaquattro anni, dopo una vita sportiva spesa nel Sud, ha accettato la prima sfida al Nord. Un connubio tra la forte centrale di San Pietro Vernotico e l’ambiziosa società neroverde, iscritta per il terzo anno al campionato di B2, che sta facendo furore. Gentile ed affabile, Viviana ha conquistato l’ambiente della piccola Montecarlo con un sorriso e tanta professionalità.

 

Un Brindisi per Viviana

Una brindisina nella terra del Nord Ovest che sta cercando un altro passaggio di categoria. “Della Puglia - racconta - penso di aver portato ad Offanengo espansività, ospitalità. Di ospitalità ne ho ricevuta molta in questa avventura , e il fatto di essere così solare allegra di stare con tutti e che sia una prerogativa del mio carattere mia aiutato molto ad inserirmi”. Tutto il mondo è paese, alla fine siamo tutti italiani.

 

Nel cuore della Pianura

Dal sole ed il mare alla Pianura Padana, cuore pulsante dell’Europa produttiva. “Qui - prosegue - ho visto una particolare attenzione ed organizzazione nel territorio, maggiore precisione nelle strutture. Offanengo nel suo piccolo e Crema ne sono un esempio. Sembra che tutto funzioni, in Puglia non sempre”. Il Cremasco punto di riferimento. “Appena ho le giornate libere - racconta - colgo l’occasione per fare una passeggiata ed andare a bere un caffè per conoscere questa parte d’Italia. A livello logistico sono al centro e si può arrivare ovunque (Milano, Bergamo, Brescia, Piacenza, Cremona) con grande facilità”.

 

Viviana Vincenti dell'Abo Offanengo

 

I detti popolari

Molto affabile nella vita quotidiana quanto tenace e combattiva in campo, Viviana, soprannominata l’aliante, con i suoi 188 punti sta contribuendo con dose di esperienza a perseguire il sogno chiamato play off del team di Giorgio Nibbio. Un Fanfulla al femminile che porta in campo coraggio e lealtà d’animo. Brindisina che tra un caffè e l’altro, un allenamento con la B2 e chioccia per le nuove generazioni del minivolley inizia a conoscere il dialetto cremasco. “Quando sento i miei famigliari - ammette - spesso ripeto un detto del Cremasco. Questi frasi della tradizione hanno sempre ragione”.

 

Offanengo ed il futuro

Un futuro ancora da scrivere per la centrale che compie gli anni il 25 dicembre. “La stagione che sto vivendo è fantastica una bella esperienza da aggiungere ai miei ricordi porterò con me un bagaglio di tante belle cose”. Dalla palestra alla tavola. “Agli offanenghesi consiglio una ricetta della nostra cucina popolare fatta di ingredienti poveri ma genuini - conclude - che chiamiamo faenette e fojie”.

 

Ogni mattina..

Imma e Viviana atlete strepitose ma soprattutto donne eccezionali con la loro spontanea genuinità, sguardi sognanti e sinceri sono riuscite a conquistare una terra difficile e complicata (non solo a livello sportivo) come il Cremonese. Un futuro tutto da scrivere, siamo pronti a scommettere ancora in questo territorio che con loro, ogni mattina, vede il sole ed il mare Adriatico o Ionio?

 

 Renato Sali da Ticengo, il primo sportivo cremonese sbarcato in Puglia

 

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