SERIE B2. Una fanese a Crema: la storia di Elli Montesi, libera di ricevere e sognare

C’erano una volta Alberto Sordi, un americano a Roma, David Naughton, meglio noto come Un lupo mannaro (sempre) americano, a Londra. Nello sport ci sono stati un brasiliano, al secolo Renè Simoes, in Giamaica e giamaicani alle olimpiadi invernali di Calgary impegnati nel bob a quattro

Di Francesco Jacini | Giovedì, 05 Novembre 2015 10:49

 

 

Dal freddo canadese a quello siberiano. Dalla terra tanto grande quanto affascinante e desolata proviene Valery Nepomnyashchiy, tecnico del Camerun ai mondiali di Italia 1990. Sempre in quel mondiale c’era un serbo che allenava il Costa Rica, Bora Milutinovic. In questa storia possiamo inserire anche una fanese a Crema, città del violino e del volley infranto.

 

Eleonora Elli Montesi, libero della Banca Cremasca Volley 2.0, si racconta in esclusiva per Baloo Volley. Arrivata nell’estate del 2014 alla corte di Vittorio Verderio, la giocatrice marchigiana, nonostante il cambio di ruolo da schiacciatrice di banda a libero voluto dal tecnico cremasco, sta diventando un punto di riferimento importante per la formazione biancorossa.

 

 

Potresti stilare un primo bilancio di questo scorcio di campionato?

“Abbiamo conquistato due punti, in altrettanti tiebreak persi. A Porto Mantovano potevamo fare bottino pieno mentre a Rovereto Lizzana è stato un punto importante, visto come si era messa la gara. Quando siamo al massimo possiamo giocare con chiunque. Il nostro obiettivo è stato chiaro sin dall’estate: centrare la salvezza il prima possibile ma sappiamo che sarà dura ogni gara sarà una battaglia”.

 

Spirito guerriero

Un punto guadagnato nel trentino. “Sabato scorso siamo riuscite a conquistare un punto. Sotto due a zero abbiamo messo da parte tutti i pensieri negativi e abbiamo giocato con spirito guerriero. Ogni gara dovrà essere affrontata così, a viso aperto e con la voglia di divertirsi. Giocare sino all’ultimo punto e metterla sull’agonismo e sulla tattica, sul muro e difesa sopperendo alle nostre carenze fisiche rispetto ad altre squadre”.

 

Hai parlato di correlazione muro difesa. Quest’anno giochi nell’inedito ruolo di libero, come ti stai trovando?

“La scorsa stagione ho giocato alcune gare in questo ruolo e mi sono trovata bene. Quest’estate quando mi è stato proposto di passare da schiacciatrice a libero e nonostante ho avuto numerose ed allettanti formazioni di serie C e D, ho preferito cambiare di ruolo ma restare in B2. Il libero mi ha sempre attirato come ruolo, mi piace ricevere e questo mi ha fatto scattare quella motivazione in più per poter migliorare in questo, e per il momento sto imparando e migliorando allenamento dopo allenamento”.

 

 

Precedente famoso

Elli di professione infermiera presso la casa di riposo Benefattori Cremaschi, meglio conosciuto come Kennedy, perché si trova nella via di Crema intitolata al presidente assassinato a Dallas nel 1963, come la più famosa Giulia Leonardi (sopra nella foto di Rubin x LVF), libero della Nordmeccanica Piacenza e della nazionale, che in carriera è passata da schiacciatrice a libero. “Il precedente di Leonardi - evidenzia - mi fa pensare che posso farcela e migliorare molto anche perché non so, per via del lavoro, quanti anni giocherò ancora a certi livelli”.

 

La pallavolo in casa Montesi

Fano, città di grandi tradizioni pallavolistiche, e la pallavolo è sentita in casa Montesi. Ludovica, sorella minore di Elli, gioca in A2 alla Saugella Monza nel ruolo di schiacciatrice. “Con mia sorella mi sento spesso - dice il libero della Banca Cremasca - ma purtroppo per via del mio lavoro, della sua scuola e degli allenamenti non riusciamo a vederci sempre. Quando ne ho la possibilità vado a vederla giocare”. Ludovica Montesi è compagna di squadra dell’ex Icos Francesca Devetag e dell’ex capitano di Casalmaggiore, Valentina Zago.

 

Come sei arrivata a giocare a Crema?

“Dopo la maturità ho frequentato l’università a Piacenza e nel frattempo ho cercato una squadra in zona per proseguire la mia attività sportiva. Ho giocato nel Team 03 e alla Bakery Gossolengo in serie C, poi dovuto lasciare per motivi di studi perché ho frequentato nel progetto Erasmus in Spagna all’università di Madrid ed in Senegal dove ha completato il ciclo di studi in infermieristica. Ritornata in Italia ed ho deciso di restare al Nord, vicino al mio fidanzato Simone, e poi sono stata chiamata da Franco Corraro, mio ex allenatore della Bakery, alla Cappuccinese Casalpusterlengo e da lì nell’estate del 2014 sono arrivata a Crema”. (Sotto nel riguadro le sorelle Eleonora e Ludovica Montesi, nelle foto di Giuseppe Belli e Vero Volley).

 

 

Una fanese a Crema

Nel suo viaggio che l’ha vista arrivare tramite un’ideale Madrid-Dakar, in Lombardia, Elli pensa alla sua Fano. “Il centro storico di Crema - racconta - è molto bello, la città è piccola e misura di uomo, e mi ricorda molto quello di Fano. Ma il mare mi manca molto”. Per la gente di pianura, navigatori esperti di città il mare fa sempre un può paura per quell’idea troppa libertà diceva una celebrre canzone di Umberto Tozzi e Raf. “Mi sto trovando bene - conclude - le persone sono veramente molto carine, accoglienti e disponibili sia al lavoro sia con le compagne di squadre. Non mi aspettavo tanta disponibilità ma per chi come me viene da una città che si affaccia al mare o che ha vissuto in grande città come Madrid è difficile adattarsi subito ad una realtà piccola come quella di Crema”.

 

La mente verso Galliera

Portando i pensieri alla deriva di gente corsara che no c’è più, lo staff della redazione di Baloo Volley augura ad Eleonora di realizzare tutti i sogni affettivi, professionali e sportivi. Nel frattempo tra le corsie del Kennedy, sala pesi e le sedute tecniche al PalaBertoni la sua mente è proiettata verso l’imminente gara di campionato contro il Team 2007 Galliera.

 

 

 

RIPRODUZIONE RISERVATA di testi e foto

 

 

Tiramisù