SERIE A1. Casalmaggiore regina di Supercoppa, alla Pomì il primo trofeo stagionale

La nuova stagione si apre come è chiusa la scorsa: con capitan Valentina Tirozzi che alza al cielo un trofeo. Dopo Novara lo scorso 16 maggio anche il cielo di Cremona si è colorato di rosa intenso con il primo successo della Pomì Casalmaggiore nella Supercoppa italiana

Di Francesco Jacini | Domenica, 11 Ottobre 2015 06:31

 

 

Le rosa superano in cinque set l’Igor Novara, dopo una gara molto combattuta e lottata, ed il PalaRadi resta ancora stregato per le biancoazzurre piemontesi. Una magnifica Francesca Piccinini, 19 punti e 43% in attacco, principesca protagonista della ventesima edizione della manifestazione organizzato dalla Lega Volley Femminile, remake della finale scudetto dello scorso campionato, trasforma il primo ed ultimo pallone di un match durato oltre due ore che ha tenuto con il fiato sospeso i 2916 spettatori.

 

Casalmaggiore imballata

La numero 12 rosa sorprende la difesa piemontese ma le ospiti con Bosetti ed alcuni errori dell’attacco cremonese permettono alle vincitrici della Coppa Italia di portarsi sull’1-4. Capitan Tirozzi ben innescata da Lloyd accorcia le distanze ma Novara capitalizza al meglio le azioni offensive (Bosetti e Chirichella) ed allunga sino al 5-10. Casalmaggiore appare ancora imballata e la sola Kozuch con attacchi in diagonali molto incisivi mantiene a galla le rosa di Barbolini. L’ex tecnico del Galatasaray prova a cambiare la diagonale (Cambi per Lloyd, Rossi Matuszkova per Kozuch) ma i risultati non sono quelli sperati. Cruz allunga sul 15-22 ed un errore di Piccinini regala il primo parziale all’Igor.

 

Il drago e la principessa

Il secondo set si apre come è chiuso il primo. Novara parte a vele spiegate (4-9) ma la formichina Casalmaggiore, punto dopo punto, ricuce il gap grazie a Kozuch e con Gibbemeyer ritorna in vantaggio (13-12), infiammando il PalaRadi. Nonostante le ragazze di Pedullà non mollino la presa, l’ago della bilancia passa nelle mani della Pomì (ace di Kozuch per il 16-14) che sale in cattedra con Piccinini (21-17) e drago Stefanovic, muro su Fabris, che regala il 24-21. Le ospiti restano in gara con Cruz ma l’iridata di Germania ispirata da Lloyd, con colpi da manuale, lavora ai fianchi e Tirozzi affonda il colpo decisivo per il 25-22.

 

 

Il sorpasso

Novara come in una corsa ciclistica ‘tira’ nei primi punti, nonostante la partenza sia abbastanza pasticciata. Guiggi griffa il 3-6 con un bel servizio vincente e nel contempo Pedullà gioca la carta Malesevic per Cruz; Piccinini evita con due attacchi consecutiva alle biancoazzurre di prendere troppi metri di distanza. Un errore di Fabris permette a Casalmaggiore di raggiungere la parità (11-11) ma il sorpasso è questione di pochi scambi: sotto di due lunghezze (14-16), la Pomì, trascinata dal pubblico del PalaRadi, effettua il sorpasso con un chirurgico punto di Tirozzi condito dalle strepitose ricezioni di Sirressi, premiata come Mvp, che lancia la volata verso il venticinquesimo punto. Nel finale Gibbemeyer sfida la forza di gravità con una fast da incorniciare, siglando il 24-22: un servizio out di Lloyd annulla il set ball ma Bosetti, sempre di nove metri, restituisce il favore, consegnando il set a Casalmaggiore.

 

Tiebreak da brividi

La reazione di Novara è viva: in un amen conduce 2-5. Stefanovic pareggia ma, questa volta, il soffio del drago non incenerisce le avversarie, la fiamma del 6-6 è flebile. L’Igor allunga, senza colpo ferire, sull’11-16, Kozuch prova a rimettere in carreggiata il set ma non c’è verso di cambiare di un parziale segnato. Ultimo sussulto di Gibbemeyer prima del 20-25 conclusivo. Tiebreak giocato sul filo dell’equilibrio, 8-7 Casalmaggiore al cambio campo: Gibbemeyer, 10-8, prova a mettere la freccia ma arriva il controsorpasso di Novara, 11-12 con la dirompente Fabris che chiuderà con 29 punti. Finale thrilling con le ospiti che sprecano un match ball (13-14) e Casalmaggiore che rimette la testa avanti (15-14). Due magie di Piccinini consegnano il trofeo alla Baslenga.

 

Analisi

La manovra, in alcuni frangenti, di Casalmaggiore è ancora da oliare. Il rientro da pochi giorni della numerosa truppa delle nazionali non ha ancora permesso di migliorare l’intesa fra la cabina di regia ed i reparti d’attacco, intesa che potrà crescere a livello esponenziale in vista del debutto in campionato contro Vicenza, fissato per sabato 17 ottobre. Lloyd sa gestire al meglio l’enorme potenza di fuoco che ha a disposizione mentre Piccinini delizia il pubblico con colpi di alta classe.

 

 

Curiosità

Tra serie A2 e play off scudetto la finale di Supercoppa è stata la tredicesima sfida che ha messo di fronte Casalmaggiore e Novara: le piemontesi sono avanti 7-6. Nelle vittorie individuali Francesca Piccinini, dopo i successi con Bergamo nel 1999, 2004 e 2011, sale a quattro successi tallonando Martina Guiggi, capitano dell’Igor, che vanta ben cinque. Nonsotante i numerosi allori vinti tra campionati nazionali e competizioni europee Massimo Barbolini conquista per la prima voltaquesto trofeo.

 

Post partita

“La nostra vittoria – commenta il tecnico delle rosa Massimo Barbolini – è ancora più bella perché si è rischiato molto. La squadra è partita col freno a mano tirato ma poi ha saputo riaprire l’incontro, pareggiare il conto, passare avanti e poi con umiltà ha retto e giocato sino alla fine per alzare un trofeo meritato”. Una gara equilibrata. “E’ stata una partita in cui la differenza l’hanno fatta alcune giocate individuali e in cui a fare la differenza sono stati due palloni”. Iniziare la stagione così cosa significa. “Tanto, perché da morale e convinzione dei nostri mezzi e premia il grande lavoro di una squadra, uno staff, una società che vogliono confermare impegno e voglia di fare bene anche in questa stagione”. “Non avrei mai immaginato che la ventesima edizione della Supercoppa mi avrebbe portato tanto bene – commenta una euforica Francesca Piccinini – le ho praticamente giocate tutte. Mio padre me ricordava giusto oggi, nonostante ciò mi sento una ragazzina ed ho entusiasmo e stimoli”. Due punti quelli di Francesca Piccinini che hanno fatto la differenza. “Dopo aver sbagliato la palla per chiudere in precedenza, avevo in corpo tanta rabbia, Carli è stata brava a ridarmi fiducia e da parte mia ho tirato con coraggio”.

 

SUPERCOPPA 2015

Pomì Casalmaggiore - Igor Novara 3-2

Parziali: 17-25, 25-22, 25-23, 20-25, 17-15

 

Pomì Casalmaggiore: Bacchi, Lloyd 4, Sirressi (L), Cecchetto (L2), Ferrara, Gibbemeyer 8, Cambi, Piccinini 19, Olivotto, Kozuch 20, Stevanovic 12, Tirozzi 11, Rossi Matuszkova 1. Allenatore: Massimo Barbolini.

 

Igor Gorgonzola: Rousseaux, Bruno, Wawrzyniak, Malesevic 3, Guiggi 10, Cruz 12, Bonifacio, Chirichella 11, Sansonna, Signorile 2, Bosetti 17, Mabilo, Bosio, Fabris 29. Allenatore: Luciano Pedullà.

 

Arbitri: Tanasi e Sampaolo

 

 

 

ALBO D’ORO

2015: Pomì Casalmagiore.

2014, 2013: Nordmeccanica Rebecchi Piacenza.

2012: Unendo Yamamay Busto Arsizio.

2011: Norda Foppapedretti Bergamo.

2010, 2009, 2008: Scavolini Pesaro.

2007: Despar Colussi Perugia.

2006: Scavolini Pesaro.

2005: Sant’Orsola Asystel Novara.

2004: Radio 105 Foppapedretti Bergamo.

2003: Asystel Novara.

2002: Volley Modena.

2001: Metodo Minetti Vicenza.

2000: Capo Sud Reggio Calabria.

1999, 1998, 1997, 1996: Foppapedretti Bergamo.

 

 

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