CHALLENGE CUP. Novara conquista la Finale

WIESBADEN (GERMANIA). Missione compiuta per la Igor Gorgonzola di Lorenzo Bernardi, che bissa il successo della semifinale d’andata con un 1-3 in casa delle tedesche che vale la seconda finale europea della storia del club, dopo quella di Champions League di Berlino 2019

Di Redazione | Mercoledì, 07 Febbraio 2024 13:10

L'Igor Gorgonzola Novara


Missione compiuta per la Igor Volley di Lorenzo Bernardi, che bissa il successo della semifinale d’andata con un 1-3 in casa del Wiesbaden che vale la seconda finale europea della storia del club, dopo quella di Champions League di Berlino 2019. In finale le azzurre sfideranno le francesi del Nantes, reduci da un doppio 3-0 contro le blasonate turche del Bursa: andata a Novara il 21 febbraio e ritorno il 28 in terra francese.

Wiesbaden in campo con lo stesso sestetto dell’andata, con Bozic in regia e Rapacz in diagonale, Herelova e Anderson al centro, Grosser e Blanchfield in banda e Sain libero. Novara con Akimova opposta a Bosio, Danesi e Bonifacio centrali, Buijs e Szakmary schiacciatrici e Fersino libero.

Buijs a rete fa il primo break (3-5) e i muri di Bonifacio (5-7) e Bosio (6-8) mantengono le distanze, prima della reazione di Wiesbaden che da 6-9 rientra 9-9 con Rapacz e poi scappa 12-10 sfruttando il turno in battuta di Bozic. Ace di Bonifacio (12-12) e ancora Buijs per il break azzurro (14-16), un errore di Blanchfield vale il 16-20 e l’ingresso successivo di Langegger rivitalizza le tedesche, che da 19-23 (primo tempo di Bonifacio) rientrano 21-23 e poi addirittura 23-24, proprio con la neoentrata a segno; chiude un maniout di Akimova, per il 23-25.

Wiesbaden è spalle al muro e riparte aggressiva, con un muro su Szakmary (4-1) e un errore in attacco di Akimova (7-2) mentre Bernardi ferma il gioco. Wiesbaden mantiene le distanze sull’11-5 e poi sul 14-8 con Rapacz scatenata, mentre Novara poco alla volta cresce e riduce lo svantaggio con Bosio che di seconda firma il 15-12. Akimova in diagonale per il -1 (17-16), Wiesbaden si esalta in difesa e torna avanti 21-18 mentre Novara sfrutta la battuta di Bonifacio per riportarsi in parità (21-21); nel finale, Novara si inceppa mentre Blanchfield mette a terra un pallone pesantissimo (24-22) e Rapacz in diagonale (25-22) fa 1-1.

Wiesbaden riparte forte a muro (4-2) e un errore di Akimova vale il 6-3 mentre Novara si affida ai centrali per ricucire prima del muro di Akimova che vale la parità sul 10-10 e il successivo ace di Bonifacio per il sorpasso azzurro, sul 10-11. La solita Bozic fa il vuoto in battuta (ace, 13-11) ma Buijs in pipe rimette la freccia (14-15) e Akimova in diagonale firma il 17-19, preludio al +3 che costringe Wiesbaden al timeout; ancora Akimova, in pallonetto, per avvicinare il traguardo (19-22), Danesi va a segno a muro (19-23) e poco dopo è ancora Akimova a chiudere in diagonale, sul 21-25. E’ il punto che manda le azzurre in finale, in virtù del 3-1 dell’andata.

C’è spazio per Kapralova e Chirichella in sestetto e nel corso del set anche a Bartolucci, mentre anche il tecnico di casa rivoluziona il sestetto. Kapralova scalda il braccio (4-4), sull’8-5 Bernardi ferma il gioco ma Chirichella a muro (10-8) e Bosio (11-10) annullano il gap, mentre un ace di Kapralova vale la parità sul 15-15. Bietau replica con il servizio vincente del 17-15, Szakmary sorpassa in maniout (17-18) e poco dopo è Kapralova, anche lei in maniout, a trovare un break pesante (20-22), allungato da Bartolucci che a rete inchioda il 20-23. Un muro di Danesi chiude il match (21-25) e porta a 13 la striscia di successi consecutivi in stagione in Europa per la Igor Volley.

 

VC Wiesbaden - Igor Gorgonzola Novara 1-3 (23-25, 25-22, 21-25, 21-25)

VC Wiesbaden: Blanchfield 9, Bietau 2, Grosser 7, Hartmann ne, Langegger 5, De Vos 6, Sain (L), Jebens 4, Herelova 8, Bozic 2, Wasserfaller 1, Rapacz 14, Anderson 9, Herpich (L). All. Sossenheimer.

Igor Gorgonzola Novara: Szakmary 9, Guidi ne, Bosio 3, Bartolucci 1, De Nardi, Buijs 7, Fersino (L), Chirichella 4, Danesi 8, Bonifacio 10, Bosetti (L) ne, Akimova 23, Kapralova 5. All. Bernardi.

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