SERIE B2-F. A caccia della Coppa Italia la Fumara Everest pesca la sua Jovana (Nedeljkovic)

PIACENZA. Stesso nome, stesso ruolo, in campo, stessa nazionalità, l’età è più o meno la medesima, ma il cognome è diverso

Di Francesco Jacini | Giovedì, 19 Gennaio 2023 16:19

Jovana Nedeljkovic (foto © Petrelli)

 

Tuttavia è facile costruire un parallelismo sulle strade di tra Jovana Nedeljkovic, centrale del Mio Volley, e la Jovana più famosa, Stevanovic, punto di forza del Vero Volley ma con un passato a Casalmaggiore, sei stagioni, Scandicci, Uyba e da questa stagione Milano.

“Tra le giocatrici della Serbia è la mia preferita” attacca la giocatrice di coach Enrico Mazzola, con alle spalle sei stagioni in maglia Mio Volley, veterana del gruppo insieme a capitan Scarabelli, nata a Čačak il 5 febraio 1993 . “La nazionale serba la seguo sempre. Vivo in Italia da sempre ma là ho tutti i parenti. Dal punto di vista sportivo sono molto orgogliosa dei risultati ottenuti in questi anni come il titolo mondiale vinto qualche mese fa".

Il girone d'andata vi ha visto vincere tutte le partite, lasciando in giro un solo punto.

"E' stato molto positivo e lusinghiero. L'obiettivo è stato chiaro e condiviso da tutti, cioè fare bene ma non mi aspettavo di vincere tutte le partite. Avevo percepito la forza della squadra ma la presa di coscienza l'abbiamo presa sabato dopo sabato. Lavoriamo bene, siamo un bel gruppo, e questo è ripagato ampiamente".

Secondo te quale è stata la gara più bella?

"Sicuramente il derby con la Pallavolo San Giorgio. Era una sfida al vertice e c'era il palazzetto pieno. C'era un clima fantastico mentre a livello tecnico quella con Mirandola, è stata una gara perfetta".

Sei alla sesta stagione al Mio Volley il ricordo più bello?

"Le due promozioni dalla C alla B2 che è stato il mio primo campionato ed il salto in B1".

Si avvicina la Coppa Italia. Il Mio Volley è quarto tentativo c'è la farete questa volta?

"Speriamo sia la volta buona. Mi auguro che a questo giro di passare il turno ed arrivare alla Final Four. Sarrebbe un traguardo storico".


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