SERIE A1. Wash4green, Vittoria Prandi: "Dobbiamo aumentare velocità ed evitare cali di concentrazione"

PINEROLO (TO). "Sono un uomo che cammina da solo. E quando cammino su una strada buia di notte o a passeggio nel parco. Quando la luce inizia a cambiare a volte ho strane sensazioni" (Iron Maiden)

Di Francesco Jacini | Mercoledì, 28 Settembre 2022 08:39

Vittoria Prandi (foto © Salvo Di Lupo)

L'avevamo lasciata sorridente e felicissima lo scorso 4 aprile quando, grazie alle sue alzate regali, Vittoria Prandi ha contribuito alla storica promozione dell'Unionvolley Pinerolo in serie A1 nella magica notte di Montichiari. In questi mesi di acqua sotto i ponti ne è passata molto e la società piemontese ha deciso di puntare forte sulla regista di Mirandola per la sua prima avventura nella massima serie.

Ciao Vittoria come sta procedendo la preparazione, dopo i primi test con Cuneo e Chieri?
"Siamo in fase di working in progress ovvero stiamo lavorando tanto perché dalla A2 alla A1 il ritmo di gioco è totalmente diverso. Le palle sono più veloci per cui stiamo vivendo questa fase di adattamento alla nuova categoria. Sono molto fiduciosa e dopo ogni test match vedo sempre miglioramenti".

Cosa andrebbe migliorato dal tuo punto di vista?

"Come dicevo la velocità ed il ritmo di gioco. Serve essere più reattivi, in A1 le braccia degli attaccanti sono più veloci e soprattutto, deve ssere migliorata la concentrazione e non avere dei periodi di down, serve stare semrpe sul pezzo per non farsi recuperare. Bisogna limarlo molto perché è un attimo cambiare le sorti di un set e di conseguenza della partita".

Esordio in campionato subito con il botto, trasferta a Monza con il Vero Volley, che Pinerolo sarà?
"Di una cosa ne sono sicura: non abbiamo paura e non siamo inferiori a nessuno, dovremo mettercela tutta e metterci tanta grinta e concentrazione. Potremo avere un leggero vantaggio perchè, straniere a parte, Ungureanu è arrivata da poco e stiamo aspettando Trnkova, ci stiamo allenando tutte insieme sin dal primo giorno. Partendo subito con il gruppo quasi completo può essere importante per noi, per creare alchimia e feeling che giorno dopo giorno migliorano".

Non è la tua prima stagione in A1, ma sarà la tua prima da titolare. Quale sono le tua aspettative, speranze e paure?
"Paura no. Non vedevo l'ora di affrontare questo campionato nel mio percorso pallavolistico. Sono molto carica è un nuovo mondo la A1, quello che ti posso dire è che ce la metteremo tutta. Da parte spero di rimamerci il più lungo possibile e di finire la mia carriera in A1, categoria che ho sognato sin da bambina, ed il primo set sarà restarci con Pinerolo".

E' un periodo che i cieli d'Europa e del Mondo si stanno colorando di azzurro visti i trionfi delle nostre squadre giovanili e della nazionale maschile. Come ti spieghi queste vittorie?
"Cerchiamo di far giocare più italiane ed italiano. Nel senso se sono bravi proviamo a dare fiducia ai prodotti del vivaio altrimenti gli stranieri e le straniere li facciamo crescere e li facciamo bravi in casa nostra. La nostra pallavolo è molto finalizzato sulla tecnica e sui piccoli dettagli per migliorala sin da ragazzi e questo te lo porti dietro per il futuro, la cura e l'analisi de dettagli fa la differenza"

Come hai vissuto il successo della nazionale maschile? Secondo te cosa potrà fare la femminile in questo mondiale?
"Sono super contenta. Specialmente nelle ultime gare, nei Quarti di finale contro la Francia vedevi fra di loro un feeling incredibile e tanta voglia di vincere. Nonostante in finale contro la Polonia sarebbe stato difficile, visto che giocavano in casa, ci credevo sino fondo che avrebbero vinto. La nazionale femminile è candidata al titolo. Spero di esserci anche io un giorno ad mondiale (e ride), secondo me hanno la possibilità di arrivare in fondo e coronare un'estate increbile per il volley italiano".

Dal buio di un ipotetico parco londinese dove la fanciulla d'acciaio scaccia il fantasma di Eddie alla luce dell'azzurro Italia e azzurro Pinerolo il passo è breve. Vittoria Prandi è pronta a colorare la sua prima stagione nella massima serie con umiltà e voglia di migliorare, in un'attesa di una telefonata (chissà di chi) ma possiamo immaginare che se l'Inghilterra ha perso la sua Regina, Pinerolo la ritrova sua. "God Save The Queen"!

Nel giorno del compleanno dell'ultimo Re di Roma mi scappa di evidenziare una cosa. Come Francesco è stato un esempio per tanti piccoli calciatori, non solo romanisti, anche Vittoria lo è e lo sarà per tante piccoli pallavoliste che, giorno dopo giorno, con passione ed impegno potranno raggiungere il massimo campionato. Una storia partita da un pomeriggio in una palestra a Mirandola in una lezione di minivolley.

 

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