SERIE B1-C. Fantini-Folcieri, Irene Zonta: "Ad Ostiano porterei i tramonti del mare di Livorno"

OSTIANO (CR). "Clava nella mano, Ercole Labrone. Mille galeotti, una civiltà. Schiene piegate, facce sotto al sole. I nostri padri banditi e marinai" (Banda Bassotti)

Di Francesco Jacini | Venerdì, 16 Settembre 2022 12:30

Irene Zonta in allenamento


L'Ostiano Volley, targata Fantini-Folcieri, avrà nel forte braccio di una giovane ragazza, nata a Livorno, la sua clava per il prossimo campionato di B1, il quarto consecutivo e settimo della storia della gloriosa società cremonese. Campionato dove vuole essere protagonista. La giovane ragazza labronica, alta quasi 1,90 centimetri, che solo qualche giorno fa ha compiuto ventisei anni ha l'aspetto tranquillo, sorridente ed altrettanto determinato di Irene Zonta, nata centrale dalle giovanili e diventata opposta dal braccio armato, racconta obiettivi e speranze di queste prime settimana in maglia celeste.

Ciao Irene come sta procedendo il precampionato?

"Gli allenamenti stanno andando bene, mi sto trovando benissimo sia con il gruppo con lo staff ed coach Leali ci mette tantissima grinta ed è alla ricerca sempre della perfezione per darci la voglia di migliorare. Il resto dello staff è sempre disponibile ad aiutarci in palestra e dispensare consigli".

Nei giorni scorsi avete disputato il primo allenamento congiunto. Una analisi del test con Campagnola Emilia?

"E' andata molto bene. E' finita 2-2: nei primi due set siamo andate bene, abbiamo puntato di pù sulla tecnica che sulla continuità di gioco perciò c'era molto timore di perderci in qualche fondamentale ma in realtà ci siamo trovate benissimo. Siamo sembrate una squadra molto affiata da molto. Abbiamo visto tante cose buone, la base di partenza c'è con lo spirito che si è creata in palestra avremo margini di miglioramento molto ampi".

Cosa ti ha portato a scegliere Ostiano?

"Volevo cambiare aria nel senso che volevo trovare nuovi stimoli dopo gli ultimi due campionati. Giocare in A2 è stata un'emozione fortissima e volevo trovare nuovi feedback ed Ostiano è stata la scelta giusta. Sin dai primi contatti ho notato la voglia di fare un buonissimo campionato, inoltre ho trovato e questo l'ho notato in palestra ed è stato detto durante la presentazione che c'è un clima famigliare e questo mi mancava molto".

I tuoi obiettivi stagionali e di squadra?

"Quello di migliorare. Anche se sono quella tra le più esperte ho sempre la voglia di migliorare negli aspetti durante l'anno. Come squadra vogliamo fare un campionato da protagonisti, sappiamo che sarà un campionato duro dove lotteremo con squadre sono molto complete, ben allestito nell'organico e forti. Ci sono tante ragazze che sono scese dalla A2 per fare bene anche in B1".

Sei reduce da due stagioni in A2 tra Olbia ed Aragona, prima ancora ad Orvieto, quanto hanno influito sulla tua crescita di sportiva?

"La prima esperienza ad Orvieto è stato il primo set, un sogno che per me si è realizzato con l'arrivo in A2. Questo mi ha fatto crescere a livello in modo tecnico e mentale: rispetto ad una B1 dove l'ambiente è più famigliare, in A2 bisogna cavarsela da sola ed ognuna deve dare il meglio di se. In quella stagione abbiamo conquistato i play off ed avevo i brividi ad ogni partita. Quando sono andata ad Olbia più consapevolezza di me, conoscevo già coach Giandomenico per cui sapevo come lavorava, sapevo di poter migliorare molto con lui ed infatti ho trovato molti spazi e molte possibilità di giocare. Rispetto ad Orvieto il vero miglioramento è stato il livello di adrenalina e di fermezza in campo che si trovano giocando che non avevo da sviluppato. Aragona è stato un anno dove ho trovato i miei spazi anche in posto , è stata una sfida ancora più grossa. Ho bellissimi ricordi in campo e la salvezza conquistata all'ultima giornata è stata l'incoronazione di un anno spettacolare con un bel gruppo".

Irene Zonta ha debuttato in A2 il 15 ottobre 2017 in Cuneo-Orvieto 3-1. Da allora ha giocato tre stagioni in A2 giocando 91 gare a referto, 143 set e 225 punti realizzati. In precedenza ha calcato anche i campi della B1, specialmente nel Sud Italia.

Ritorni in B1 dopo le esperienze di Sant'Elia, Arzano, Montella dove hai conquistato risultati prestigiosi, come vedi questa tua prima esperienza nella Repubblica Cisalpina di napoleonica memoria?

"Ho fatto molte più esperienze al Sud che al Nord. Dopo Modena ho voluto ritornare con nuovi stimoli verso un campionato molto importante e di alto livello, soprattutto, per farmi conoscere anche al pubblico del Nord Italia. Ho quasi sempre raggiunto i play off, con Montella prima ed Arzano poi, e con il bagaglio di esperienza acquisito in questi anni di A2 ho una forte motivazione anche per raggiungerli con Ostiano".

Nello Spakka Volley, vostra futura avversaria, gioca tua sorella Chiara come vivrai questa sfida?

"Lei è più giovane di me e gioca opposta ma prima era centrale. Non è la prima volta che giocheremo da avversarie, la prima è stata la scorsa stagione, lei era a San Giovanni in Marignano; trovarci per la prima volta da avversarie è stato emozionante, lo sarà anche quest'anno in B1. Spero di vincere questa volta".

Sei nata e vivi a Livorno nel quartiere Scopaia, cosa porteresti della tua città ad Ostiano e come faresti a convincere gli ostianesi a vedere Livorno?

"Sicuramente il mare, Ogni volta che riuscivo ad tornare a casa per qualche giorno la prima cosa che facevo era andare a vedere il mare e la tranquillità che ti trasmette. Agli ostianesi direi di vedere il tramonto del mare di Livorno, la scorsa estate ho portato una mia ex compagna di squadra, Benedetta Cometti (ora a Montecchio Maggiore, ndr), è rimasta stupita da un paesaggio da incorniciare".

Sei l'ultima toscana , in ordine temporale, a giocare nel cremonese. In particolare Laura Sarti, centrale da Firenze, ha scritto la storia della società.

"La regione Toscana ha sempre sfornato grandi giocatrici, in quasi ogni squadra di serie A1 ce ne è almeno una. Se si dovessere radunare tutte insieme ci vorrebbero tante squadre quanto di A1 e A2. Ho sempre portato dove ho giocato simpatia, goliardia e schiettezza tanto della toscanaccia e della livornese. La storia di Laura Sarti non la conoscevo, spero di poter fare altrettanto per lasciare un impronta alla storia di questa società e di Ostiano".

 

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