EVENTI. Torneo 'Zoo de Rumanenc', domani la finalissima: Tecnocasa Ninfa Cafè-Drago Tarantasio

ROMANENGO (CR). Al termine di una settimana di gare intense il derby castelleonese dei title sponsor chiuderà la prima edizione del torneo, dedicato alla memoria di Fabrizio Zaninelli, uomo di sport e dirigente della Pallavolo Romanengo

Di Francesco Jacini | Venerdì, 30 Luglio 2021 22:25

I ragazzi del Torneo 'Zoo de Rumanenc'


Nell'ultima settimana c'erano tutti o quasi a ricordare un amico, un personaggio conosciuto a Romanengo che il destino ha strappato all'affetto dei famigliari, presto, troppo presto. Spinto da curiosità, non solo giornalistica, ho voluto conoscere questo nuovo torneo di calcio a sette, allestito in poco tempo sul campo dell'oratorio del paese cremasco (o cremonese, dipende dai punti di vista) dove vivo da oltre quarant'anni.

Zoom de Rumanenc è nato dalla forte volontà e dall'intraprendenza e spavalderia di alcuni giovani (tre ragazzi Cristian, Enrique e Gabriele e tre ragazze, Lucrezia, Ester e Giulia) tra i 17 e 22 anni. I Goonies di Romanengo hanno voluto organizzare questa manifestazione per riaccendere una fiamma che l'ultimo anno di covid-19 ha spento nei cuori di tanta persone in un paese che, poco sotto i riflettori rispetto ad altri, ha pagato il conto salato più di altri in termini di decessi durante le ondate della pandemia. Se dovessi Smell Like Teen Spirit dei Nirvana sarebbe la colonna sonora perfetta.

Al di là del lato sportivo ed agonistico, conosco i 'presidenti' di entrambi i contendenti (gli amici Giovanni, Cristiano e Claudio), perciò vinca il migliore: domenica in quello che sui social ho definito il mio 'Maracanà', sarà una finale di Coppa America più casereccia ma altrettanto originale. A ritmo di liscio e non di tango o samba, sarà il Brasile-Argentina di Romanengo.

Il cielo è azzurro sopra Romanengo ha dato un input molto importante: ritrovarsi, consumare una birra o una porzione di patatine fritte in compagnia e relax, assistendo a gare sportive, tra una battuta dialettale e l'altra e ricordi di un passato che vivrà per sempre in noi. Chi vi scrive è uscito (appunto) dalle sue catacombe virtuali, (nella scena finale del nel primo Pianeta delle Scimmie, Charlton Heston era meno stupito), spinto da curiosità per vedere e poi è rimasto colpito dalla voglia di fare dei ragazzi, legatida una solida amicizia, ricordando un po' il suo passato di organizzatore di tornei in quell'oratorio che considerava il Jolly Blue degli 883 quando era 'non so cosa una seconda casa'.

Una settimana dove romanenghesi e non si sono rivisti, abbracciati virtualmente, sperando che il futuro prossimo sia migliore. Un sorridente parroco, don Emilio Merisi che da sei anni governa spiritualmente la parrocchia con saggezza, ha regalato formaggio e fette di angurie, mentre chi amministra il paese ha sepolto il tomahawk politico, ricordando le Olimpiadi Antiche, quella della Grecia classica. Da ricordi liceali: quando si disputava la più antica manifestazione sportiva della storia i campanilismi delle polis venivano messi da parte. Da Olimpia a Romanengo, il passo è breve. 

Appuntamento, dunque, a domenica 1 agosto per l'atto conclusivo della prima edizione di 'Zoo de Rumanenc' e comunque andrà sarà un successo. Dalle 20 lo spettacolo dei bambini e a seguire le finali: "Ma l’ora dei preamboli è finita, è l’ora che si vada ad incominciare a tessere la trama e poi l’ordito a svolgere, cucire e ricamare; che squillino le trombe signori spettatori inizia la commedia, che parlino gli attori" (Aldo, Giovanni e Giacomo).

Comunque andrà (vado in ordine alfabetico) cari 'millenials' Cristian, Enrique, Ester, Gabriele, Giulia e Lucrezia siete stati bravi. Un plauso anche a Luca Bozzetti. Il futuro di Romanengo (e non solo) è vostro, la vostra energia ci aiuterà ad uscire dal buio delle gallerie e guardare il sole. Ricordando Fabrizio e tutti coloro che in questa pandemia non abbiamo avuto il tempo di salutare ed abbracciare.

"Guarda i cieli e sfida tutto il paradiso, resisti al diavolo, osa sognare. Per grazia di Dio nei nostri cuori eterni perchè la nostra salvezza è per tutti. Stiamo in piedi come una cosa sola, stiamo andando avanti.. Risorgendo dalle rovine...." (Judas Priest).

 

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