SERIE B MASCHILE. Blocco delle retrocessioni, cosa ne pensano i tecnici del girone B

A seguito della notizia della federazione sul blocco delle retrocessioni in serie B abbiamo voluto sapere l’opinione, se favorevoli o meno, i dubbi, le perplessità, le idee di alcuni coach delle categorie interessate

Di Redazione | Martedì, 23 Febbraio 2021 08:16

Nella nostra prima puntata i tecnici della serie B maschile girone B.

 

FRANCESCO CATTANEO (VERO VOLLEY MONZA)

“Favorevole. Particolarmente per un senso di coerenza e verticalità con i campionati di massima serie. Credo sia corretto e giusto permettere ai club anche di serie B, in questo momento di grande smarrimento emotivo ed economico, di non vanificare investimenti e sacrifici fatti negli anni per arrivare a partecipare al campionato nazionale di B.
Credo sia opportuno che Leghe e Federazione dialoghino sempre più e meglio per stilare protocolli ed idee che siano spendibili trasversalmente su tutti i campionati. Cosa che fino ad ora non è stato fatto al meglio. Basti pensare alla diversità sostanziale fra i protocolli covid in serie A e nel campionato nazionale di serie B (inesistenti). Quindi riassumendo, credo che capofila per i campionati nazionali e le scelte.... debba essere la serie A ed a cascata tutti gli altri campionati nazionali si devono allineare di conseguenza”.

 

MARCO MARANESI (VOLLEY GARLASCO)

“Il discorso retrocessioni va considerato come parte integrante della credibilità di campionati agonistici. Tanto le promozioni quanto le retrocessioni rappresentano un aspetto motivazionale molto importante nello svolgimento di qualunque campionato. La straordinarietà di questo periodo poteva giustificare questa scelta ma, mi chiedo, perché non dirlo subito? Ora resta ai protagonisti: atleti, tecnici e non di meno ai dirigenti cercare di onorare al meglio questa stagione particolare”.

 

MAX CAPITANIO (GONZAGA MILANO)

“Favorevole. Tra preparazione al campionato (differenza tra chi poteva allenarsi e chi no) e possibilità di arresto/rinvio gare e possibili contagi di giocatori sarebbe comunque un campionato che non garantirebbe il manifestarsi del reale valore delle squadre”.

 

MASSIMILIANO DE MARCO (PCG BRESSO)

“Favorevole, perché essendo una stagione strana è un modo per tutelare le spese che sono state fatte e che in molti casi saranno superiori alle entrate.

 

DANIELE MORATO (DIAVOLI ROSA BRUGHERIO)

Diciamo che essendo noi una squadra di giovani possiamo continuare senza l’ansia del risultato anche se comunque per crescere bisogna giocare per vincere”.

 

CLAUDIO GERVASONI (PALLAVOLO CARONNO PERTUSELLA)

“Favorevole in linea di principio. È una stagione con troppe incognite per mettere a repentaglio un titolo sportivo. Comunque nel maschile i gironi sono già sottodimensionati rispetto a ciò che dovrebbero essere. Contrario per la tempistica. Avrebbero dovuto garantire il massimo della regolarità al campionato e comunicare la decisione un minuto dopo che è caduto l’ultimo pallone. Ci sono comunque squadre che si giocano la promozione e già sarà molto difficile stilare delle classifiche a causa delle partite rinviate, per covid, e chissà se mai recuperate. Mancava solo avere squadre senza stimoli di classifica per rendere tutto più aleatorio”.

 

IGOR GALIMBERTI (PALLAVOLO SARONNO)

“Contrario perché un campionato perde interesse, ma se la scelta è stata in merito alle molte defezioni/ritiri di società di B.… allora in tal caso favorevole. Purtroppo non sapendo il motivo non so darti una risposta certa”.

 

VINCENZO NACCI (VBA SANT’ANTIOCO)

“Favorevole. Questo è un anno unico e particolare per tutti noi nello sport e nella vita comune. Il covid sta mettendo alla prova tutti noi in qualsiasi campo. Quindi anche se fondamentalmente, come principio di vita e soprattutto di spor, sono contrario alle cose facili, come può essere un campionato senza retrocessioni, devo dire di essere d’accordo con questa decisione presa dalla federazione. Deve essere inteso come un anno dove poter lavorare senza tante pressioni, di organizzazione per le società e di preparazione e di costruzione per tanti ragazzi giovani per il prossimo anno”.

 

ALBERTO PELTZ (SASSARI VOLLEY)

“Contrario. Ho paura che un gruppo giovane come il nostro perda ogni stimolo”.

 

SIMONE MENDOLA (CUS CAGLIARI)

“Favorevole vista la situazione pandemica, però non avrebbero dovuto comunicarlo. Dovevano dirlo a fine stagione in modo da non creare un campionato falsato e togliere stimoli ad alcune squadre”.

 

Servizio a cura di Claudio Cornalba

 

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