BALOO VOLLEY IN TOUR 3.0. Conosciamo Castelfranco Veneto, quando l'arte dipinge la pallavolo

Città natale di Giorgio Barbarelli detto il Giorgione (1478-1510), esponente importante della scuola Veneta. Comune di circa 33500 abitanti ,in provincia di Treviso nella regione Veneto

Di Redazione | Mercoledì, 09 Settembre 2020 08:44

Scorcio delle Mura Venete

 

È il terzo comune per popolazione dopo Treviso e Conegliano. Situato in una posizione centrale è una città murata dal Castello Medievale in ottimo stato di conservazione. Il territorio di Castelfranco Veneto sì estende su una zona completamente pianeggiante posta all'estremità accidentale della provincia di Treviso al confine con la provincia di Padova. Grazie alla sua posizione privilegiata, il territorio della città è servito da una rete di trasporti molto varia e completa nella zona infatti convengono tre linee ferroviarie, che si incrociano nella stazione della città. Il fiume principale è il Mussone dei sassi (canale artificiale realizzato nel 1600.

L'insediamento murario di Castelfranco fu fondato tra il 1195 ed il 1199 quando il comune di Treviso da poco formatasi senti la necessità di presidiare il confine con le rivali Padova e Vicenza. In un'area dove il fiume rappresenta l'unica demarcazione naturale. Il luogo prescelto era posto in una posizione strategica, un terrapieno preesistente sulla sponda orientale, prossimo alla confluenza tra le vie Postumia e Aurelia in posizione centrale tra il Castello di Godego e Treville (due comuni limitrofi). I lavori furono diretti dal Conte Schenella che impiego circa 500 maestri muratori e 1000 manovali, in un decennio la costruzione poteva considerarsi completa attorno alle mura del castello fu scavato un fossato.

Il castello era governato da due Consoli in carica per sei mesi, oltre ai normali compiti amministrativi dovevano gestire la giustizia in nome del Podestà di Treviso (il termine fu impiegato per designare il capo dell'amministrazione comunale). Ciascun Console doveva rispondere del proprio operato al compagno e agire contro di lui se violava la legge. Nel 1215 Castelfranco Veneto subisce un primo assedio da parte dei Padovani ed un secondo cinque anni più tardi sempre ad opera degli stessi nemici. Nel 1220 Federico II di Svevia (è stato Re di Sicilia ) venne Incoronato imperatore a Roma, le mire del sovrano sui territori veneti imposero una tregua tra Padova e Treviso che venne però rotta quando apparve sulle scene Ezzelino terzo da Romano (è stato un condottiero e politico italiano) il quale desiderando impadronirsi di Padova riuscì ad attrarre Treviso in alleanza con Feltri e Belluno. Il vescovo delle due città contrattaccò saccheggiando Treville ed incendiando Castel Godego feudo dello stesso Ezzelino.

La risposta di Ezzelino fu drastica e con l'aiuto Imperiale sottomise Treviso e Padova al suo dominio divenendone Vicario Imperiale. Nel 1329 Castelfranco passò Cangrande della Scala signore di Verona. Dopo la caduta della di Venezia nel 1797 Castelfranco passò dai francesi agli austriaci e viceversa sino a divenire definitivamente austriaca nel 1814. La dominazione austriaca cessò 15 luglio 1866 con l'annessione del Veneto al Regno d'Italia. Castelfranco Veneto cittadina nel cuore del Veneto ha basato gran parte della sua economia sul mercato del bestiame di primaria importanza che si teneva nella piazza principale.

Il settore dell'agricoltura ebbe via via meno importanza man mano il territorio della regione è più in generale quello italiano diventavano parte del boom industriale del Secondo Dopoguerra, portando alla nascita di grandi aziende come Fracarro Radioindustrie S.p.A. oggi multinazionale nel settore delle telecomunicazioni della sicurezza e della domotica.

La società pallavolistica di Castelfranco Veneto si chiama, in onore appunto al Barbarelli, Giorgione. Il sodalizio, attivo dal 1969, opera sia nel settore femminile che in quello maschile. Oggi, sono circa 300 gli atleti che vestono i colori del Giorgione aggiungendosi alle migliaia di ragazzi e ragazze che da 50 anni a questa parte sono cresciuti sotto rete all’ombra del colosso sportivo di Castelfranco.

La squadra maggiore dal 2018 partecipa al campionato di serie B1 femminile e vanta in rosa alcune atlete provenienti dal vivaio. Fra le numerose atlete cresciute nel vivaio eccelle oggi Alexandra Botezat, centrale in forza alla Millenium Brescia, già Campionesse d'Italia e del Mondo con l'Imoco.

 

Servizio a cura di Marco Boldini

 

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