BALOO VOLLEY IN TOUR 3.0. Conosciamo Costa Volpino, la pallavolo dell'Alto Sebino orobico

Situato al termine della Valcamonica (è una Vallata della Lombardia orientale una delle più estese delle Alpi centrali lunga quasi 100 km), dov'è il fiume Oglio, stiamo parlando di Costa Volpino

Di Redazione | Domenica, 06 Settembre 2020 04:58

Panorama di Costa Volpino


In questo articolo Baloo Volley 3.0 racconta questo comune Lombardo di circa 9000 abitanti in provincia di Bergamo. Comune dell'Alto Sebino, situato al confine tra le province di Bergamo e Brescia distante circa 46 km dal capoluogo orobico. Il territorio comunale si estende fino alla vetta del Monte Alto (1723 m) ed è interamente contenuto il torrente Supine (torrente nella provincia di Bergamo che nasce dal Monte Alto) chi confluisce nel fiume Oglio. Don nome di questo luogo deriva quello della roccia qui e estratta chiamata volpinite (si tratta di accumuli non regolare spesso di forma lenticolare). Il territorio comunale di Costa Volpino fu interessato dai primi insediamenti già nel periodo neolitico da parte degli antichi Camuni (che non è un popolo dell'Italia antica vissuto in Valcamonica dove si insediarono circa 8000 anni prima di Cristo).

A testimonianza della presenza di questa popolazione sul territorio di Costa Volpino sono state ritrovate delle incisioni di copelle (un incavo emisferico ricavato dall'uomo sulle superfici di base rocciosa). Nel terzo secolo avanti Cristo il territorio fu occupato dai Galli Cenomani (erano un popolo gallico nella Gallia Cisalpina) che abitavano alcune località. Anche l'epoca romana lasciò segni della propria denominazione dopo il 16 avanti Cristo anno in cui la Valcamonica venne assoggettata hai generali Druso e Tiberio. Nel 568 dopo Cristo il nord Italia passa sotto il dominio dei Longobardi. Fra i primi Ducati Longobardi c'è proprio quello di Brescia, al quale appartiene anche il territorio di Costa Volpino, a Volpino in località Domo si trova la Grotta dei Pagani questa fu probabilmente usata dalle popolazioni locali per rifugiarsi durante le incursioni nemiche. Secondo gli studiosi molti termini Longobardi sono rimasti in uso nell'attuale dialetto bergamasco. Il 16 luglio 774 Carlo Magno dona tutta la valle ai monaci dell'Abbazia Marmoutier i quali si stabiliscono presso il monastero di San Salvatore a Capo di Ponte.

Le prime attestazioni della presenza di un castello presso Volpino risalgono al 1105 il 15 febbraio di quell'anno infatti Orlando Brusati che era in guerra con altri Nobili dall'anno precedente per il feudo di Vobarno si reca alla corte di Volpino per chiedere il sostegno di Giovanni Brusati il feudatario a cui era affidato il castello dal vescovo di Brescia. Il castello di Volpino viene menzionato nel 1116 com'è il più fortificato della zona. Fin dall'inizio del XII secolo il castello posto in posizione strategica all'ingresso della Valcamonica comincia ad essere oggetto di mire espansionistiche di Bergamo, i cui possedimenti giungevano fino a Lovere la città infatti era Ghibellina al contrario della Guelfa Brescia, motivo per cui da sempre le due città sono rivali.

Giovanni Bruciati impoverito dalle spese per i continui armamenti chiede al comune di Brescia di acquistare i suoi possedimenti prezzo Volpino al rifiuto della città mette in vendita il castello, Bergamo non si lascia sfuggire l'occasione di acquistare senza alcun conflitto. Nel 1159 il conflitto si riaccende, l'imperatore Federico Barbarossa intenzionato riportare sotto il dominio ghibellino l'avamposto nella bassa Valcamonica, scrive a Brescia dichiarandosi disposto a farsi giudice nella contesa il Papa si oppone nettamente a questa iniziativa tuttavia nel 1160 Federico Barbarossa conquistò Costa Volpino lasciandola poi ai Bergamaschi.

Anni dopo la disputa si riapre: Brescia rivendica il possesso del feudo ma Bergamo non intende rinunciare così i bresciani si alleano con Milano, mentre gli avversari stringono patti con diverse città, il 7 luglio presso Cividate al Piano ha luogo la sanguinosa battaglia di Rudiano rimasta alla memoria come Battaglia della Melamorte nella quale Brescia ha la meglio. Il 7 giugno 1219 i Consoli delle due città riuniti il località Pizzo al confine con Pisogne sanciscono la definitiva divisione in Volpino Superiore di proprietà bresciana e Volpino Inferiore di proprietà bergamasca. L'8 novembre 1944 la frazione Corti viene distrutta da un vasto incendio che distrugge gran parte del paese l'azione punitiva avviene ad opera dei soldati della Legione Tagliamento per vendicare il ferimento di due commilitoni avvenuto qualche giorno prima ad opera di Bortolo Gusmeri militante per la cinquantatreesima a Brigata Garibaldi. Il santo patrono del paese è Sant'Antonio Abate e si festeggia il 17 gennaio. Gastronomicamente parlando un prodotto tipico della val Camonica e di conseguenza anche di Costa Volpino e la rosa Camuna un formaggio semigrasso di breve stagionatura realizzato esclusivamente con latte vaccino parzialmente scremato questo formaggio si fregia del riconoscimento P.A.T. (prodotti agroalimentari tradizionali).

Il Volley a Costa Volpino è sempre legato alla Pallavolo CBL. In tempi passati ha disputato campionati nel settore maschile partecipanti per anni nei tornei nazionali e successivamente in quello femminile. Al momento con la formazione femminile sta partecipando al campionato nazionale di serie B1.

 

Servizio a cura di Marco Boldini

 

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