NEWS. Alice Giampietri, il Ghepardo fulvo, lascia il volley giocato

SARZANA (SP). "Militia est vita hominis super terram" tradotto "Ciò che facciamo in vita, riecheggia nell'eternità!" (Massimo Decimo Meridio/Russel Crowe)

Di Redazione | Giovedì, 28 Maggio 2020 10:14

 Alice Giampietri

 

Queste parole tratte dal pluripremiato film Il Gladiatore calzano perfettamente su Alice Giampietri. Il libero dai capelli color fuoco ed agile come un ghepardo (fulvo) che nelle due ultime stagioni ha vestito la maglia della Chromavis Abo, ha deciso di appendere le ginocchiere al chiodo. Vorrei essere più forte di certi sentimentalismi che spesso non sono propri ad un giornalista ma questa non ci riesco, questa notizia mi ha fatto e farà male come un pugno nello stomaco seguito da un diretto potente di Sonny Liston alla figura. Non sei mai abbastanza pronti o preparati per certe notizie.

Al di là dell'atleta la cui carriera parla da sola mi piacerebbe spendere due parole per la ragazza: positiva in ogni situazione e propositiva in quello che ha sempre fatto, dentro e fuori dal campo ed energetica come le onde del mare che l'ha vista nascere. Un addio ma spero più un arrivederci che sottolineo con il suo messaggio che Alice ha scritto sul suo profilo social network:

"Dicono che in questa vita tutto abbia un inizio e anche una fine. Ma quanto è difficile parlare di fine? Però arriva un momento in cui c'è bisogno di metterlo quel sasso e di aprire un altro libro, scrivere nuove pagine. La pallavolo è stata per tanto tempo l'unica ragione per cui mi svegliavo la mattina. A 16 anni il mio primo anno fuori casa, la mia professore di matematica mi disse "si vede dagli occhi quanto tu ci tenga", ogni giorno parlavo solo di quello. Ma ora? Ora non è più così, ora non riesco più a svegliarmi solo per lei, non riesco più a metterla prima di tutto, i miei occhi non brillano più solo per questo sport. Sono cambiata, sono cambiate le mie priorità, i miei obiettivi, i miei traguardi. Non so bene se non rimetterò più un paio di ginocchiere però ho necessità di chiudere la valigia fermarmi e mettere me stessa la mia grinta, la mia tenacia, la mia caparbietà in ciò che adesso mi stimola di più: una strada tutta mia. Mi reputo una persona onesta con gli altri ma anche con me stessa e purtroppo guardandomi dentro e riflettendo, ho capito tutto questo. Vi ringrazio per tutto quello che mi avete dimostrato in questi anni, dalle mie compagne di squadra, alle società e alle persone che mi hanno aperto la porta di casa loro e fatta entrare: siete speciali. Infine voglio dire una cosa speciale ad Offanengo: non ci sono parole sufficienti per farvi capire cosa siano stati questi due anni, non solo all'interno della palestra, ma anche e soprattutto al di fuori. Ho avuto la possibilità di essere accolta da persone fantastiche, di essere inserita dentro un gruppo di persone che non mi vedevano solo come Alice la giocatrice, ma come Alice persona, e a loro va il mio ringraziamento maggiore.Ultima cosa, chi pensa che io stia mollando, abbandonando, rinunciando, come al solito mi conferma che di me non ha capito nulla".

In bocca al lupo per tutto cara Alice, sono convinto che trasmetterai nella vita futura tutta la grinta e la passione che hai dimostrato sui taraflex di tutta Italia."Prendi una canzone triste e rendila migliore, ricordati di farla entrare nel tuo cuore quindi puoi iniziare a renderlo migliore. Ehi Jude, non aver paura" (The Beatles). Sentiamola nella versione di Wilson Picket e Duane Almann degli Almann Brothers Band.

 

 

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