BALOO VOLLEY IN TOUR. Conosciamo Lodi, la pallavolo nella Città del Guerriero

Bentornati cari amici lettori siamo pronti per partire per un altro viaggio virtuale in questa occasione viaggiamo con la fantasia in Lombardia più precisamente a Lodi

Di Redazione | Sabato, 16 Maggio 2020 06:35

Il Broletto, sede del comune, e il Duomo


Comune di circa 45800 abitanti in cui si festeggia San Bassiano il 19 gennaio come Santo patrono della città. Lega le sue origini alla distruzione di Laus Pompeia antico Villaggio dei Celti Boi ( popolazione celtica nell'età del ferro originaria dell'antica Gallia) in seguito municipio Romano ribattezzato nel 89 avanti Cristo in onore del console Gneo Pompeo Strabone, essendo situata sulla confluenza delle strade che da Piacenza e Pizzighettone portano a Milano era un nodo di primaria importanza e divenne un borgo commerciale e agricolo.

Dopo essere passata sotto il controllo dei Longobardi, successivamente dei Franchi, il 24 maggio 1111 fu rasa al suolo dai Milanesi eseguito ad un assedio accordi di pace prevedevano il divieto di ricostruzione dagli edifici distrutti nel 1158 la città fu rifondata da Federico Barbarossa lungo le rive del fiume Adda per consentirle una posizione di maggior controllo del territorio. Nel 1167 fu costretta dai milanesi ad aderire alla lega Lombarda (Alleanza militare che venne costituita alcuni comuni dell'Italia settentrionale) 1176 a partecipare alla battaglia di Legnano. Nel XIII secolo Lodi continuò a svilupparsi grazie alla protezione di Federico II a partire dal 1251 si susseguirono diverse signorie finché nel quattordicesimo secolo il Contado di Lodi (forma in cui era organizzato il territorio lodigiano nel Medioevo) divenne dipendente dal Ducato di Milano inizialmente sotto i Visconti che fecero costruire il maestoso castello ti Porta Regale in seguito sotto gli Sforza che ampliarono e consolidarono il sistema difensivo grazie alla costruzione di due fortificazioni ai capi del Ponte sull'Adda.

Nel 1413 l'Antipapa Giovanni XXIII e l'imperatore Sigismondo convocarono dal Duomo di Lodi il concilio di Costanza che avrebbe poi risolto il scisma d'Occidente (crisi dell'autorità papale) nel 1454 gli stati preunitari (numerose entità territoriali politiche ed indipendenti) firmarono la Pace di Lodi (mise fine allo scontro tra Venezia e Milano) che garanti quarant'anni di stabilità politica questo segnò uno dei periodi più felici nella storia lodigiana. Da segnalare chje in quel periodo è vissuto abbiamo Giovanni Bartolomeo Fanfulla condottiero nato a Basiasco in provincia di Lodi il primo settembre 1477 è morto Terracina il 24 febbraio 1525 fu soldato di ventura poi cavaliere infine capitano di Bandiera tra il 1499 ed il 1525.

Nelle età successive Lodi cadde sotto il dominio spagnolo, austriaco e francese questo corrispondente ad un periodo di declino e di rallentamento della crescita demografica soprattutto in epoca spagnola quando una città fu ridotta ad una vera e propria fortezza nel 1796 Napoleone Bonaparte sconfisse gli austriaci nella nella battaglia del ponte di Lodi (fu lo scontro tra l'Armata d'Italia di Napoleone Bonaparte e la retroguardia austriaca guidata dal generale Karl Philipp Sebottendorf) aprendosi la strada per la conquista di Milano. Nella seconda metà dell'800 la città comincio ad espandersi anche al di fuori delle Mura medioevali in seguito all'apertura della linea ferroviaria Milano Piacenza nel 1861 e all'insediamento delle prime industrie verso la fine del secolo ebbero luogo i primi scontri sociali tra i partiti di Massa (sono organizzazioni che nascono ed operano con l'obiettivo di rappresentare queste fasce della società e di collegarle con le istituzioni) i Lodigiani ricoprirono un ruolo importante durante la Resistenza le azioni del comitato di liberazione nazionale (fu un'organizzazione politica militare Italiana costituita da elementi dei principali partiti e movimenti del Paese) costituito in città nel ottobre del 1943 si concentrano nel corso del 1944 culminando con un attentato ad un gerarca fascista la rappresaglia fu durissima ed entro la fine dell'anno vennero fucilati 11 partigiani Lodi fu liberata il 27 aprile 1945 quando in città arrivarono gli alleati da Piacenza agricoltura ed allevamento.

I primi stabilimenti industriali nati a Lodi erano legati alla trasformazione dei prodotti del settore primario Ad esempio Polenghi Lombardo Chi fu la prima azienda a trattare in Italia il ciclo completo (dalla materia prima al prodotto finito) nel 1944 si cominciò ad estrarre il gas metano ed a sperimentarne le applicazioni nel centro studi Agip tra le più importanti aziende nel settore dei servizi si annovera la Zucchetti che opera nel settore hardware e software. Nel 1997 fu una delle prime città ad essere cablata con la fibra ottica ( materiale costituito da filamenti Vitruvio polimerici realizzati in modo da poter condurre al loro interno la luce che trovano importanti applicazioni in telecomunicazioni e diagnostica Medica) Lodi ha inoltre una notevole attività bancaria la banca popolare di Lodi fondata da un attivista Tiziano Zalli nel 1864 è stata una prima banca popolare sorta in Italia tra i prodotti tipici del territorio lodigiano annoveriamo il granone lodigiano un formaggio semigrasso cotto a pasta dura a lunga maturazione il mascarpone che deve il suo nome all'espressione dialettale lodigiana mascherpa indica la crema di latte infatti è un formaggio ricavato dalla lavorazione e dalla coagulazione della panna fresca.

Nello sport Lodi è entrato nella geografia dello sport italiano per la squadra di calcio, il Fanfulla che attualmente partecipa al campionato di serie D, e l'Amatori Wasken Hockey, una delle realtà più importali a livello europeo dell'hockey su pista. La Città del Guerriero è salita alla ribalta nazionale quando con la sponsorizzazione Mariani Petroli nel 2003 ha conquistato la promozione in A2 e la Coppa Italia di B1, sfiorando la promozione in A1 in quella successiva. Successivamente la società più importante è stata la Volley Lodi 2000 (sponsor Properzi): nel 2014 ha conquistato la promozione in B1 e nel 2017 quella in A2(e la Coppa Italia)  ma ha scelto di rinunciare alla categoria per ripartire dalla serie C. Nel 2019/2020 ha partecipato al campionato regionale di serie D. Sono nativi di Lodi l'allenatore Enrico Mazzola, tecnico della Millenium Brescia, e Laura Baggi, campionessa del Mondo Juniores nel 2011.

 


BALOO VOLLEY IN TOUR

Per conoscere la prima parte di Baloo Volley In Tour. 1) Conosciamo Cremona, la città all'ombra del Torrazzo 2) Conosciamo Parma, i grandi successi della città Ducale 3) Conosciamo Reggio Calabria, la pallavolo sulla punta dello Stivale 4) Conosciamo Torino, il volley all'ombra della Mole 5) Conosciamo Matera, il forte legame tra la città dei Sassi e la pallavolo 6) Conosciamo Crema, città di cultura, cosmesi e pallavolo 7) Conosciamo Spoleto, la città nativa dello Zar Ivan 8) Conosciamo Castellana Grotte, faro della pallavolo nelle Murgie 9) Conosciamo Bolzano, i tesori pallavolistici tra le Dolomiti 10) Conosciamo Roma, come è nata la Città Eterna 11) Conosciamo Falconara Marittima, il volley sulle sponde dell'Adriatico 12) Conosciamo Agrigento, la pallavolo dalla Valle dei Templi 12) Conosciamo Catania, quando gli Scudetti parlavano siciliano 13) Conosciamo Treviso ed un'irripetibile storia pallavolistica 14) Conosciamo Santa Croce sull'Arno, l'orgoglio del volley pisano 15) Conosciamo Asti ed un volley tutto spumeggiante 16) Conosciamo Mantova, il volley decantato dal sommo poeta Virgilio 17) Conosciamo Orvieto, il volley nel segno Agricola Zambelli 18) Conosciamo Sala Consilina, il volley col nome di Antares 19) Conosciamo Bologna e la pallavolo secondo San Petronio 20) Conosciamo Montichiari, la tradizione del volley bresciano 21) Conosciamo Jesi, un decennio nel volley di vertice 22) Conosciamo Tortolì e la prima volta della Sardegna nel volley di serie A1 23) Conosciamo San Donà di Piave, quando il volley entra nella storia 24) Conosciamo Manerbio, storie di volley in provincia 25) Conosciamo Frosinone, poche ma intense stagioni nell'Olimpo del Volley 26) Conosciamo Romanengo, quando il volley (e non solo) colora la campagna 27) Conosciamo Vicenza, il volley progettato da Palladio 28) Conosciamo Bari, il primo tricolore del Sud Italia 29) Conosciamo Desenzano del Garda, il volley che ha sfiorato la promozione nei tornei nazionali 39) Conosciamo Reggio Emilia, la pallavolo che accende il Tricolore 40) Conosciamo Ancona, la pallavolo sulle sponde del Conero

 

Servizio a cura di Marco Boldini

 

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