BALOO VOLLEY IN TOUR. Conosciamo Reggio Emilia, la pallavolo che accende il Tricolore

Proseguiamo il nostro viaggio virtuale nelle città italiane che hanno segnato la storia della pallavolo

Di Redazione | Giovedì, 14 Maggio 2020 06:21

Il Duomo di Reggio Emilia


Questa volta facciamo tappa in Emilia Romagna a Reggio Emilia, comune di circa 172 mila abitanti, il cui santo patrono San Prospero vescovo e si festeggia il 24 novembre. Sorta per volere del console Marco Emilio Lepido (personaggio del secondo triumvirato insieme a Marco Antonio e Ottaviano Augusto) lungo la Via Emilia (strada romana fatta per collegare Rimini con Piacenza la sua rilevanza per i traffici commerciali delle aree che attraversava si è ripercorsa fino ai tempi moderni la strada statale SS9 infatti porta lo stesso nome).

La città fu municipio Romano ed era chiamata Regium Lepidi derivato dal nome del suo fondatore Marco Emilio Lepido con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente la città venne quasi spopolata dopo la conquista Longobarda nel sesto secolo la città fu capitale del Ducato di Reggio poi nell'alto Medioevo divenne sede vescovile divenne Libero comune ma fu soggetta a numerose lotte feroci che la portarono alla trasformazione in signoria sotto gli Este ( furono una delle famiglie regnanti europee più longeve).

Reggio Emilia può fregiarsi dell'appellativo di Città del tricolore in quanto la bandiera italiana ispirazione dei vessilli della Repubblica Cisalpina nacue e fu esposta per la prima volta in questa città il 7 gennaio 1797: il vessillo fu esposto nella settecentesca Sala del municipio cittadino. il luogo d'origine del celebre formaggio parmigiano reggiano ed è la culla del metodo di insegnamento pedagogico Reggio Emilia Approach (tipo di approccio pedagogico per la scuola dell'infanzia sviluppato tra il 1920 ed il 1994).

Dopo la fine della seconda guerra mondiale per il ruolo rilevante avuto dalla città e dai suoi abitanti durante la Guerra di liberazione italiana (full complesso di operazioni militari e azioni di guerriglia condotte dagli alleati) Reggio Emilia fu insignita della medaglia d'oro al valor militare della resistenza (insieme dei dei movimenti politici militari).

L'agricoltura e l'allevamento sono fiorenti soprattutto con i suini a cui è dedicata una fiera nazionale per quanto riguarda il settore enologico abbiamo da segnalare il lambrusco Reggiano vino rosso di origine controllata la cui produzione è consentita solo nella provincia di Reggio Emilia in città ed in provincia hanno sede diversi gruppi industriali tra cui Max Mara fashion group sigma Smeg l'economia reggiana è da sempre fortemente votata all'export sul territorio comunale sorge lo storico aeroporto intitolato a Ferdinando Bonazzi ( è stato un aviatore militare particolarmente distintosi durante la Prima guerra mondiale).

Noto anche come Campovolo tra i personaggi famosi nativi della provincia di Reggio Emilia ricordiamo Luciano Ligabue famoso cantante nato a Correggio il 13 marzo 1960 tra le onorificenze ottenute dal personaggio ricordiamo una laurea honoris causa in editoria comunicazione multimediale il giornalismo ottenuta all'università di Teramo il 28 maggio 2004 è stato anche il regista di tre film Radiofreccia nel 1998 da Zero a dieci nel 2002 e Made in Italy nel 2018.

La città del Tricolore ha segnato una storia indelebile nel volley, soprattutto in campo femminile. La Pallavolo Reggio Emilia, sorta nel 1952 e rifondata nel 1974, vanta in bacheca 4 Scudetti, 4 Coppe Italia e 3 Coppe Cev ed una Coppa Italia di serie B. Dal 2012, anno dello scioglimento, le principali realtà sono state la Gramsci Pool che ha raggiunto la B1 nel 2016-17 e nel 2019/2020 si è fusa con la Rubierese Volley, e l'Arbor Reggio Emilia, vincitrice dello scudetto nel 1977, la scorsa stagione iscritta al campionato di B2. Altra realtà del panorama femminile è il Centro Volley Reggiano nel 2019/2020 in serie C mentre nel maschile il Volley Tricolore, nato nel 2012 dalle ceneri della Pallavolo Cavriago, partecipa al campionato di A2.

 


BALOO VOLLEY IN TOUR

Per conoscere la prima parte di Baloo Volley In Tour. 1) Conosciamo Cremona, la città all'ombra del Torrazzo 2) Conosciamo Parma, i grandi successi della città Ducale 3) Conosciamo Reggio Calabria, la pallavolo sulla punta dello Stivale 4) Conosciamo Torino, il volley all'ombra della Mole 5) Conosciamo Matera, il forte legame tra la città dei Sassi e la pallavolo 6) Conosciamo Crema, città di cultura, cosmesi e pallavolo 7) Conosciamo Spoleto, la città nativa dello Zar Ivan 8) Conosciamo Castellana Grotte, faro della pallavolo nelle Murgie 9) Conosciamo Bolzano, i tesori pallavolistici tra le Dolomiti 10) Conosciamo Roma, come è nata la Città Eterna 11) Conosciamo Falconara Marittima, il volley sulle sponde dell'Adriatico 12) Conosciamo Agrigento, la pallavolo dalla Valle dei Templi 12) Conosciamo Catania, quando gli Scudetti parlavano siciliano 13) Conosciamo Treviso ed un'irripetibile storia pallavolistica 14) Conosciamo Santa Croce sull'Arno, l'orgoglio del volley pisano 15) Conosciamo Asti ed un volley tutto spumeggiante 16) Conosciamo Mantova, il volley decantato dal sommo poeta Virgilio 17) Conosciamo Orvieto, il volley nel segno Agricola Zambelli 18) Conosciamo Sala Consilina, il volley col nome di Antares 19) Conosciamo Bologna e la pallavolo secondo San Petronio 20) Conosciamo Montichiari, la tradizione del volley bresciano 21) Conosciamo Jesi, un decennio nel volley di vertice 22) Conosciamo Tortolì e la prima volta della Sardegna nel volley di serie A1 23) Conosciamo San Donà di Piave, quando il volley entra nella storia 24) Conosciamo Manerbio, storie di volley in provincia 25) Conosciamo Frosinone, poche ma intense stagioni nell'Olimpo del Volley 26) Conosciamo Romanengo, quando il volley (e non solo) colora la campagna 27) Conosciamo Vicenza, il volley progettato da Palladio 28) Conosciamo Bari, il primo tricolore del Sud Italia 29) Conosciamo Desenzano del Garda, il volley che ha sfiorato la promozione nei tornei nazionali

 

Servizio a cura di Marco Boldini

 

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