BALOO VOLLEY IN TOUR. Conosciamo Desenzano del Garda, il volley che ha sfiorato la promozione nei tornei nazionali

Dopo Manerbio e Romanengo oggi è il turno del terzo appuntamento con lo speciale di Baloo volley in tour. Viaggiamo con la fantasia in Lombardia in provincia di Brescia più precisamente a Desenzano del Garda

Di Redazione | Mercoledì, 13 Maggio 2020 07:04

Desenzano


Comune di 29300 abitanti circa rendendolo così il comune più popoloso del Lago di Garda ed il secondo della provincia di Brescia dagli scavi condotti nel 1873 gli scavi condotti in località Polada al confine con Lonato rinvennero una stazione palafitticola risalente all'età del bronzo e che preso il nome di cultura dì Polada (il nome deriva dalla località Polada nel territorio del comune di Lonato del Garda) e sulla località Lavagnone (piccola conca di origine glaciale) si rinvenne un altro insediamento coevo che nel 2011 entra a far parte del Patrimonio dell'umanità secondo l'UNESCO.

Tra il primo secolo avanti Cristo ed il primo secolo dopo Cristo nei pressi di Desenzano sorse un podere in latino fundus abitato da un centinaio di persone la villa Romana (fu costruita nel primo secolo avanti Cristo) l'area di Desenzano e della Selva Lugana (la denominazione deriva dalla località Sita nel comune di Sirmione) fu teatro di diversi combattimenti dell'anarchia militare ( turbolento periodo del III secolo dopo Cristo) e della tarda anarchica l'imperatore Decio (è stato un imperatore romano) sconfisse Filippo l'arabo ( altro imperatore romano) nel 249 e l'anno successivo sostò in riva al lago di Garda prima di dirigersi in Tracia (regione storica posta sulla punta sud-orientale della penisola balcanica) per combattere i Goti (federazione di tribù germaniche orientali).

Il cristianesimo giunse a Verona grazie ai predicatori di quella diocesi stando ad un documento del 878 il Re d'Italia Carlomanno di Baviera avrebbe Donato il feudo di Desenzano al monastero San Zeno di Verona riconoscendo all'istituzione il diritto di caccia nella selva Lugana il diritto di pesca nel lago all'inizio del XII secolo è testato quel feudo Oh sei manu al signor Ugo della famiglia dei conti Sabbioneta la consorte Matilde e la figlia di Reginaldo Conte di Treviso nel 1107 no alcune Terre al monastero di Acquanegra il XII secolo vide edificazione di un nuovo castello e fu ribadita aggregazione nel territorio alla diocesi di Verona Desenzano fu sottoposta al potere nel comune di Brescia concessa dall'imperatore Enrico Sesto.

Nel 1200 fu attestato che il feudo era gestito bella famiglia Confalonieri il XII secolo fu un periodo dove si sviluppò l'eresia catara (movimento ereticale Cristiano) Giovanni il Bello fu ordinato vescovo di Tracia e fu posto a capo della comunità di Desenzano suo successore fu Giovanni Lugio tra il 1250 e il 1260 l'eresia terminò nel 1276 con l'arresto di 166 eretici in quali furono messi al rogo a Verona poco tempo dopo nel 1426 entrò a far parte della Repubblica di Venezia e fu assegnata alla Riviera di Salò (fu una confederazione di 34 comuni) Desenzano è indicata come sede del mercato nel grano punto di riferimento non solo per la Riviera ma per tutto il lago della valsabbia e del Mantovano.
Conobbe una crescita economica che permise la costruzione di edifici religiosi e privati come la chiesa dedicata a Santa Maria Maddalena o come la dimora dei Gialdi il cinquecento fu contrassegnato val ripetersi nei sacchetti da parte delle truppe mercenarie dalla peste e dai tentativi di guadagnarsi l'autonomia dalla Repubblica di Venezia per un breve periodo Desenzano passò al Ducato di Mantova ma poi tornò alla Serenissima su ordine di Luigi XII di Francia nonostante le difficoltà fu fondata l'accademia e furono ampliati i porti e la dogana.

Nel 1568 gli amministratori del comune furono scomunicati dalla Santa Sede a causa di contrasti questa aveva segnato il beneficio parrocchiale al monastero di San Salvatore (bene protetto dall'UNESCO) il settecento desenzanese iniziò con la devastazione dovuta alla guerra di successione Spagnola (uno dei più importanti conflitti europei combattuti nel XVIII secolo) il 30 luglio 1701 le truppe dell'esercito Imperiale entrarono in città saccheggiandola due anni più tardi fu la volva nell'esercito Francese i due eserciti si scontrarono nel 1704 solo l'anno seguente Venezia decise di inviare i due eserciti a difesa della popolazione del Lago nel 1797 Desenzano entrò a far parte della Repubblica bresciana (amministrazione insurrezionale insediatasi nell'attuale territorio della provincia di Brescia in epoca napoleonica) mentre sul finire dello stesso anno divenne sede del dipartimento del Benaco della Repubblica Cisalpina (stato dell'Italia settentrionale che si estese principalmente nelle regioni di Lombardia Emilia Romagna e marginalmente in Veneto ed in Toscana) costituendosi come comune autonomo.

Tuttavia già l'anno seguente il dipartimento fu represso e così Desenzano fu annesso al dipartimento del Mella nel 1799 occupando brevemente dalle forze austro russe il periodo napoleonico fu caratterizzato da investimenti in opere pubbliche com'è il nuovo molo ed il riscaldamento della chiesa dei carmelitani entrato a far parte del Regno Lombardo Veneto stanza dipendente dell'impero austriaco (1814). Nel 1815 fu elevata al rango di comune di prima classe e ricevette la visita dell'imperatore Francesco d'Austria (fu primo imperatore d'Austria e ultimo duca di Milano) la battaglia di Solferino e San Martino della seconda guerra d'indipendenza italiana coinvolse anche Desenzano che fu trasformato in un grande ospedale per il soccorso di feriti nel 1926 il comune ricevette il territorio soppresso del comune di Rivoltella è fuori battezzato Desenzano del Garda.

Nel 1928 la Regia aeronautica (fu una delle tre armate del Regno d'Italia) formò presso l'idroscalo il cittadino una scuola di volo avanzata per l'addestramento dei piloti velocisti manda la seconda Guerra mondiale Desenzano fu bombardata dalle forze alleate sia il 12 aprile che il 15 luglio del 1944. Nel 1959 ottenne il titolo di città il santo patrono comunale è Sant'Angela Merici e si festeggia il 27 gennaio per quanto riguarda lo sport abbiamo da segnalare la piscina coperta nella quale l'atleta Alexander Popov nel 1994 ha ottenuto il record mondiale sui 50 metri stile libero con il tempo di 21 secondi 64 centesimi record detenuto fino al 2008 Desenzano ospita nel proprio porto la fraglia vela Desenzano uno dei principali circoli velici nazionale in termini di vittorie a livello nazionale Ed internazionale il principale circolo velico italiano per numero di iscritti juniores.

Tra i prodotti tipici del territorio segnaliamo l'olio d'oliva extravergine che si fregia della denominazione di origine controllata (DOC) dal 1997 tra le colline di Desenzano nascono eventi vini DOC (di origine controllata) come il Lugana bianco e spumante la cucina desenzanese offre diversi tipi di pesce d'acqua dolce a seconda dei periodi abbiamo il coregone le anguille o le sardine per quanto riguarda il dessert e a Desenzano sono famosi il chisol una torta a forma di ciambella il pa dei morocc pane dolce fatto con mandorle e Rosolino un fiore all'occhiello di Desenzano è lo spiedo al vino dello zio Alfred (Alfred Poli noto spiedatore).

Al livello di pallavolo la Zava Desenzano ha raggiunto i migliori risultati nel primo decennio del nuovo secolo. Vinto il campionato di serie D nel 2009, nel 2010 ha perso la finale per il passagio in B2 la stagione successiva. Pallavolista famosa è Sara Angelini, la scorsa stagione centrale di Olbia in A2.

 


BALOO VOLLEY IN TOUR

Per conoscere la prima parte di Baloo Volley In Tour. 1) Conosciamo Cremona, la città all'ombra del Torrazzo 2) Conosciamo Parma, i grandi successi della città Ducale 3) Conosciamo Reggio Calabria, la pallavolo sulla punta dello Stivale 4) Conosciamo Torino, il volley all'ombra della Mole 5) Conosciamo Matera, il forte legame tra la città dei Sassi e la pallavolo 6) Conosciamo Crema, città di cultura, cosmesi e pallavolo 7) Conosciamo Spoleto, la città nativa dello Zar Ivan 8) Conosciamo Castellana Grotte, faro della pallavolo nelle Murgie 9) Conosciamo Bolzano, i tesori pallavolistici tra le Dolomiti 10) Conosciamo Roma, come è nata la Città Eterna 11) Conosciamo Falconara Marittima, il volley sulle sponde dell'Adriatico 12) Conosciamo Agrigento, la pallavolo dalla Valle dei Templi 12) Conosciamo Catania, quando gli Scudetti parlavano siciliano 13) Conosciamo Treviso ed un'irripetibile storia pallavolistica 14) Conosciamo Santa Croce sull'Arno, l'orgoglio del volley pisano 15) Conosciamo Asti ed un volley tutto spumeggiante 16) Conosciamo Mantova, il volley decantato dal sommo poeta Virgilio 17) Conosciamo Orvieto, il volley nel segno Agricola Zambelli 18) Conosciamo Sala Consilina, il volley col nome di Antares 19) Conosciamo Bologna e la pallavolo secondo San Petronio 20) Conosciamo Montichiari, la tradizione del volley bresciano 21) Conosciamo Jesi, un decennio nel volley di vertice 22) Conosciamo Tortolì e la prima volta della Sardegna nel volley di serie A1 23) Conosciamo San Donà di Piave, quando il volley entra nella storia 24) Conosciamo Manerbio, storie di volley in provincia 25) Conosciamo Frosinone, poche ma intense stagioni nell'Olimpo del Volley 26) Conosciamo Romanengo, quando il volley (e non solo) colora la campagna 27) Conosciamo Vicenza, il volley progettato da Palladio 28) Conosciamo Bari, il primo tricolore del Sud Italia

 

Servizio a cura di Marco Boldini

 

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