BALOO VOLLEY IN TOUR. Conosciamo Vicenza, il volley progettato da Palladio

Riprendiamo il nostro viaggio virtuale in questa occasione Baloo Volley in tour fa tappa in a Vicenza

Di Redazione | Domenica, 10 Maggio 2020 07:12

Cartolina da Vicenza


Capoluogo di provincia che conta circa 112.000 abitanti è il quarto comune della regione per popolazione dopo Venezia, Verona e Padova. La città è soprannominata del Palladio il nome dell'architetto che progettò a maggior parte delle opere nel tardo Rinascimento (si sviluppò in Italia tra la fine del Medioevo e l'inizio dell'età moderna) a causa di queste opere di Andrea Palladio (nato a Padova del 1508 e morto a Maser in provincia di Treviso nel 1580).

A causa delle sue opere Vicenza è stata dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO la provincia è costellata di piccole medie imprese il cui tessuto produttivo registra da anni terzo posto in Italia per fatturato, soprattutto nei settori metallurgico e orafo, facendo di Vicenza capitale italiana nella l'ovulazione dell'oro. In merito a questo materiale prezioso si svolge Vicenzaoro una delle fiere più importanti del settore al mondo il primo insediamento e di popolazioni paleovenete (sono una popolazione che si stanziò nell'Italia nord-orientale dopo la metà del secondo millennio avanti Cristo) che in precedenza vivevano sui Colli Berici (gruppo di rilievi collinari su cui sorge Vicenza) e nella valle del Lago Fimon (specchio d'acqua di modeste dimensioni e si trova in comune di Arcugnano).

Almeno a partire al sesto secolo avanti Cristo entrarono nell'orbita di Roma e ottennero la cittadinanza nel 49 avanti Cristo in quegli anni territori di Vicenza fu attraversato da un'importante strada romana la via Gallica (strada romana che collegava i principali municipi della Pianura Padana) durante il primo periodo Imperiale la città. Prosperò lo testimoniano il resti del Teatro Berga il cristianesimo si è diffuso a Vicenza tra il III e IV secolo al quinto secolo risale la costruzione nella basilica fuori dalle mura ( attuale sede parrocchiale) dedicata ai santi Felice e Fortunato nel 568 fu occupata dai Longobardi e fu eretta subito sede Ducale e nel 589 ebbe il primo vescovo Oronzo. Durante il Medioevo a Vicenza trovarono sede i Benedettini che si occuparono della bonifica del territorio la città infatti in origine scorgeva su un terreno acquitrinoso nel 1184 assassinarono il vescovo Giovanni Cacciafronte dopo essere stata sotto il controllo Ezzelino nel 1211.

La città fini sotto il dominio degli Scaligeri (furono una dinastia che governò Verona per 125 anni) a cui si devono diverse opere di abbellimento della città e il conio di una nuova moneta in argento nel 1414 entrò a far parte della Repubblica serenissima Veneta ( è stata una potente Repubblica marinara con capitale Venezia seguirono 4 secoli di pace e benessere in cui l'economia prosperò nel 1496 gli ebrei furono espulsi da Vicenza e per sopperire alle richieste di prestiti di denaro fu istituito contemporaneamente il Monte di Pietà il 500 fu il secolo del Architetto Andrea Palladio peso a cuore dal mecenate Giangiorgio Trissino (umanista poeta e drammaturgo italiano).

Palladio sì rivelò uno dei personaggi più influenti nella storia le numerose famiglie nobili Vicentine commissionario a Palladio numerosi palazzi e altrettante ville tra le opere principali annoveriamo la basilica Palladiana il Teatro Olimpico e Villa capra con l'arrivo dei Francesi e la caduta della Repubblica di Venezia nel 1797 a Vicenza sì assistette ad un cambio epocale II sistema politico era considerato talmente superato che quando il congresso di Vienna restaurò l'ordine precedente ( una conferenza tenutasi presso il castello Schönbrunn nell'omonima città allora capitale dell'impero austriaco) neppure prese in considerazione la rinascita della Serenissima dopo pochi mesi di occupazione a Vicenza e nel Veneto ai francesi subentrarono gli austriaci i francesi tornarono in città tra il 1800 ed il 1801 ma la pace di Lunéville (venne firmata nel 1801 tra la prima Repubblica francese ed il sacro Romano Impero) risiede Vicenza ed il Veneto agli Austriaci.

Durante la seconda Guerra mondiale la città di Vicenza fu gravemente danneggiata il 18 novembre 1944 gli alleati decidono di colpire l'aeroporto di Vicenza le bombe però colpirono anche l'ospedale causando così 500 morti solo in quelle giornate dopo 53 incursioni aeree e 30 bombardamenti gli americani entrarono Vicenza il 28 aprile 1945 e proclamarono la fine delle ostilità. Nel 1994 la città si afferma come Polo culturale diventando città patrimonio mondiale dell'umanità nel 1995 riceve la seconda medaglia d'oro al valor militare da parte dell'allora presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro per le sofferenze patite durante la seconda Guerra mondiale città di Vicenza è l'unico comune italiano che al posto del proprio gonfalone ha la bandiera nazionale con al centro il simbolo della città la provincia di Vicenza si contraddistingue per la produzione di cereali di vite si producono vini DOC Cabernet, Gambarella.

Molto attivo anche l'allevamento di bestiame per la produzione di latte e dei formaggi tra cui l'Asiago (prodotto caseario di latte di vacca a pasta semicotta e a denominazione di origine protetta il settore orafo e dei gioielli da segnalare la presenza sul territorio del gruppo Morellato.

Trovare aziende più importanti A livello mondiale con uno stabilimento a Vicenza abbiamo nel settore farmaceutico la Zambon tra le aziende più importanti presenti sul territorio vicentino ci sono diesel Spa gas jeans e Dainese ( produttore italiano di equipaggiamento tecnico e protezioni per gli sport dinamici ciclismo motociclismo equitazione mountain bike e sport invernali) con sede a Molvena dal 1972.
Vicenza ha dato i natali a Giangiorgio Trissino nato a Vicenza nel 1877 era un cavaliere ed è stato il primo italiano a vincere la medaglia d'oro ai giochi olimpici la città di Vicenza è stata ufficialmente proclamata città europea dello sport per l'anno 2017 società di basket femminile (AS Vicenza) è tra le più titolate in Italia vincitrice di 12 scudetti e 5 coppe dei campioni negli ultimi anni la società milita nel campionato di serie A2. La città è stata più volte sede di tappa del giro d'Italia di ciclismo ultima volta risale al 2015 con vincitore Philippe Gilbert.

Vicenza ha conosciuto la pallavolo con nome di Joy Volley. In diciotto anni di attività tra il 1992 e il 2010, sei stagioni in A2 e dodici in A1, ha vinto una Coppa Italia di A2 ed una Coppa Cev, con allenatore Giovanni Guidetti. Hanno indossato la maglia giocatrici come Elisa Togut, Paola Paggi e Valentina Arrighetti. Inoltre la Joy Volley ha conquistato alcuni titoli nazionali nel settore giovanile. Dal 2018 la formazione di punta è l'Anthea Volley che partecipa al campionato di B1.

 


BALOO VOLLEY IN TOUR

Per conoscere la prima parte di Baloo Volley In Tour. 1) Conosciamo Cremona, la città all'ombra del Torrazzo 2) Conosciamo Parma, i grandi successi della città Ducale 3) Conosciamo Reggio Calabria, la pallavolo sulla punta dello Stivale 4) Conosciamo Torino, il volley all'ombra della Mole 5) Conosciamo Matera, il forte legame tra la città dei Sassi e la pallavolo 6) Conosciamo Crema, città di cultura, cosmesi e pallavolo 7) Conosciamo Spoleto, la città nativa dello Zar Ivan 8) Conosciamo Castellana Grotte, faro della pallavolo nelle Murgie 9) Conosciamo Bolzano, i tesori pallavolistici tra le Dolomiti 10) Conosciamo Roma, come è nata la Città Eterna 11) Conosciamo Falconara Marittima, il volley sulle sponde dell'Adriatico 12) Conosciamo Agrigento, la pallavolo dalla Valle dei Templi 12) Conosciamo Catania, quando gli Scudetti parlavano siciliano 13) Conosciamo Treviso ed un'irripetibile storia pallavolistica 14) Conosciamo Santa Croce sull'Arno, l'orgoglio del volley pisano 15) Conosciamo Asti ed un volley tutto spumeggiante 16) Conosciamo Mantova, il volley decantato dal sommo poeta Virgilio 17) Conosciamo Orvieto, il volley nel segno Agricola Zambelli 18) Conosciamo Sala Consilina, il volley col nome di Antares 19) Conosciamo Bologna e la pallavolo secondo San Petronio 20) Conosciamo Montichiari, la tradizione del volley bresciano 21) Conosciamo Jesi, un decennio nel volley di vertice 22) Conosciamo Tortolì e la prima volta della Sardegna nel volley di serie A1 23) Conosciamo San Donà di Piave, quando il volley entra nella storia 24) Conosciamo Manerbio, storie di volley in provincia 25) Conosciamo Frosinone, poche ma intense stagioni nell'Olimpo del Volley 26) Conosciamo Romanengo, quando il volley (e non solo) colora la campagna 

 

Servizio a cura di Marco Boldini

 

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