BALOO VOLLEY IN TOUR. Conosciamo San Donà di Piave, quando il volley entra nella storia

‌Nell'appuntamento odierno di in tour con Baloo volley ci occupiamo di San Donà di Piave comune di 42.000 abitanti circa in provincia di Venezia la città

Di Redazione | Lunedì, 04 Maggio 2020 19:53

San Donà di Piave


Un primo popolamento dell'area avvenne già nel periodo preistorico alcune ricerche archeologiche condotte nel 900 hanno rivelato un insediamento neolitico sulla sponda sinistra dell'alveo storico del fiume Piave (nasce dal Monte Peralba e attraversa per intero il Veneto è anche Noto come fiume sacro giacche costituì un fronte di difesa per l'esercito italiano durante la battaglia di Caporetto [battaglia persa]).

Durante l'alto Medioevo le sorti dell'area furono legate alla città di Heraclida (era un fiorente centro della laguna Veneta) sede vescovile e prima capitale del Ducato di Venezia la città scomparve nel XI secolo in seguito l'anno mille nel territorio comunale odierno si formarono due borghi San Donato e Musetta (centro fortificato posto del basso corso del fiume Piave) interessati dalle vicende che tra il XI e XIII secolo videro protagonisti la famiglia Ezzelini (importante famiglia medievale Venera) nel 1250 il territorio subì un alluvione del Piave il corso del fiume venne deviato spostando la cappella di San Donato dalla sponda sinistra a quella destra.

Nel corso del tredicesimo e quattordicesimo secolo il territorio di San Donato fu sottoposto a devastazione e saccheggio perché si trovò a metà strada tra La Marca trevigiana (espressione sorta durante il XII secolo per indicare il territorio che si estendeva attorno alla città di Treviso) e la Repubblica di Venezia, questi saccheggi sono terminati con l'occupazione dell'area da parte delle truppe di Sigismondo di Lussemburgo (figlio dell'imperatore Carlo IV) terminato la guerra tra La serenissima il Regno di Ungheria Repubblica incentivo sviluppo del territorio offrendo esenzioni agli agricoltori che si trasferirono trasferirono durante l'età moderna la Repubblica di Venezia avviò una serie di interventi alla bonifica del basso Piave (regione geografica situata nell'area Nord orientale del territorio) nel 1468 ingenti difficoltà finanziarie indussero la Repubblica a cedere la Gastaldia (stanza destinata all'uso dei lavoratori nelle ville) di Sandonà in enfiutesi (diritto reale di godimento di un fondo di proprietà) la Gastaldia divenne successivamente di possesso privato della famiglia Trevisan.

I pubblici poteri furono affidati ad un funzionario nominato dal Doge nel 1797 dopo la caduta della Repubblica di Venezia fu istituita la municipalità di San Donà capoluogo di uno dei 15 cantoni con distretto Treviso il primo maggio 1806 fu creato il dipartimento dell'Adriatico ( fu un dipartimento del regno d'Italia dal 1806 al 1814) parte del regno Lombardo Veneto dal 1815 durante la dominazione austriaca San Donà mantenne la sua posizione di capoluogo di distretto nel XIX secolo il centro urbano sì arricchì di palazzi e costruzioni commerciali e di un nuovo Duomo realizzato tra il 1838 ed il 1841 con l'annessione del Veneto al Regno d'Italia furono stabiliti i servizi della rete ferroviaria e del vaporetto furono ampliate le strade e furono aperte industrie e servizi per la popolazione.

L'impatto della Prima Guerra mondiale su San Donà fu devastante in seguito allo sfondamento dalle linee italiane a Caporetto esercito italiano capitolò e si organizzò sul nuovo fronte lungo le sponde del Piave il 13 novembre 1917 iniziò la guerra di trincea culminata nella battaglia del solstizio (fu combattuta nel giugno del 1918 e vide impegnati gli austroungarici nella loro ultima grande offensiva nella prima guerra mondiale) nell'autunno del 1918 l'esercito italiano lanciò l'offensiva contro le postazioni degli austro-ungarici ed il 31 ottobre dello stesso anno San Donà tornò in mani Italiane San Donà è insignita vera medaglia d'argento al valor militare per quanto riguarda l'agricoltura a San Donà vengono coltivate diverse qualità di vitigno tra cui il Cabernet franc Sauvignon ed il Merlot (vitigno a bacca nera il cui nome deriva dalla particolare predisposizione del merlo per le sue bacche).

E’ il 1997 quando viene deciso di prendere in mano il coordinamento di tutto il settore giovanile del territorio. Nasce così il Volley Pool Piave, che vede coinvolte le società di Noventa, San Donà e Musile, per oltre 350 ragazzine. Questa realtà continua a rappresentare uno dei più importanti settori giovanili d’Italia. Il titolo più importante lo Scudetto Under 18 nel 1998 con Rachele Sangiulaino, le sorelle Natalia e Valentina Serena, Jenny Barazza; la prima squadra ha raggiunto come massima categoria la serie A2 (vincendo la Coppa Italia).

Un primo riconoscimento arriva subito, con la convocazione, da parte del ct della Nazionale, Julio Velasco (in visita a San Donà), di tre giocatrici: Nadia Boem, Tania Poli e Manuela Secolo; le tre atlete partecipano al raduno che si svolge a Budrio. Da qui in poi è un rapporto continuo tra questa importante realtà e la Nazionale, l’ultimo dei quali porta Marta Agostinetto a diventare Campionessa d’Europa Juniores.

Dal 2012-13 inizia la collaborazione Conegliano che proprio in quella stagione si affacciava per la prima volta al campionato di serie A1. Parimenti l’Imoco Volley fa adottare al Volley Pool Piave alcune atlete che necessitano di una crescita tecnica-agonistica in un ambiente completamente dedicato al volley giovanile di livello nazionale attraverso la sua titolata Scuola Federale di Pallavolo. Nella stagione 2019/2020 ha partecipato al campionato di B1.

 


BALOO VOLLEY IN TOUR

Per conoscere la prima parte di Baloo Volley In Tour. 1) Conosciamo Cremona, la città all'ombra del Torrazzo 2) Conosciamo Parma, i grandi successi della città Ducale 3) Conosciamo Reggio Calabria, la pallavolo sulla punta dello Stivale 4) Conosciamo Torino, il volley all'ombra della Mole 5) Conosciamo Matera, il forte legame tra la città dei Sassi e la pallavolo 6) Conosciamo Crema, città di cultura, cosmesi e pallavolo 7) Conosciamo Spoleto, la città nativa dello Zar Ivan 8) Conosciamo Castellana Grotte, faro della pallavolo nelle Murgie 9) Conosciamo Bolzano, i tesori pallavolistici tra le Dolomiti 10) Conosciamo Roma, come è nata la Città Eterna 11) Conosciamo Falconara Marittima, il volley sulle sponde dell'Adriatico 12) Conosciamo Agrigento, la pallavolo dalla Valle dei Templi 12) Conosciamo Catania, quando gli Scudetti parlavano siciliano 13) Conosciamo Treviso ed un'irripetibile storia pallavolistica 14) Conosciamo Santa Croce sull'Arno, l'orgoglio del volley pisano 15) Conosciamo Asti ed un volley tutto spumeggiante 16) Conosciamo Mantova, il volley decantato dal sommo poeta Virgilio 17) Conosciamo Orvieto, il volley nel segno Agricola Zambelli 18) Conosciamo Sala Consilina, il volley col nome di Antares 19) Conosciamo Bologna e la pallavolo secondo San Petronio 20) Conosciamo Montichiari, la tradizione del volley bresciano 21) Conosciamo Jesi, un decennio nel volley di vertice 22) Conosciamo Tortolì e la prima volta della Sardegna nel volley di serie A1

 

Servizio a cura di Marco Boldini

 

RIPRODUZIONE RISERVATA di testi e foto

Tiramisù