BALOO VOLLEY IN TOUR. Conosciamo Tortolì e la prima volta della Sardegna nel volley di serie A1

Siamo pronti a salpare per affrontare un'altra tappa del nostro tour virtuale in questa occasione andiamo per la prima volta in Sardegna

Di Redazione | Lunedì, 04 Maggio 2020 09:02

Tortolì


Esattamente in provincia di Nuoro e più precisamente a Tortolì, comune di circa undicimila abitanti, in cui si festeggia Sant'Andrea apostolo il 30 novembre. I primi insediamenti umani risalgono al neolitico tra il 6000 ed il 2900 avanti Cristo il culto pagano dei popoli prenuragici (arco di tempo che va dal quarto millennio avanti Cristo alla fine del terzo millennio) è segnalato dalla presenza di vestigia megalitiche quali il Menhir (Grandi pietre) e le Domus de janas (strutture sepolcrali preistoriche).

L'arrivo dei navigatori Fenici nel settimo secolo avanti Cristo successivamente dei punici determina la nascita dell antica Sulci tirrenica la posizione della città lungo la rotta dell'Africa alle foci del Rodano (fiume lungo 812 chilometri che nasce in Svizzera e sfocia nel Mar Mediterraneo. La pianura circostante è ricca di risorse agricole e di acqua l'arrivo dei Romani è datato al terzo secolo avanti Cristo ai tempi della prima guerra punica nel primo secolo dell'impero Plligno (uomo caratterizzato da insaziabile curiosità) durante la seconda guerra punica una flotta di cinquanta quinquereme  tipo di nave da guerra a remi usata dai greci) al comando del console Claudio Tiberio Nerone in viaggio verso l'Africa per congiungersi all'esercito di Scipione l'Africano (è stato un politico e militare Romano) venne quasi completamente distrutta nel 397 una spedizione inviata da Stilicone contro comes Africae Gildone ( generale dell'impero Romano) che aveva bloccato le forniture di grano tra l'Africa e la Sardegna parte da Pisa e discendente la rotta che tocca il Porto di Olbia.

L'invasione dei vandali dal Nord Africa si estese anche sulla Sardegna e pose fine alla dominazione romana nell'anno 455 nel 534 l'imperatore Giustiniano (imperatore Bizzantino) sconfisse i vandali e riconquistò la Sardegna tuttavia gli Arabi nel Mediterraneo determinarono via via sempre una maggiore indipendenza da Bisanzio la grande spedizione dei 1004 condotta dall'emiro Taifa ed il famoso Mujahid al Amiri (militare e politico Arabo) sbarcò in Sardegna con l'intenzione di conquistarla e farne una base delle incursioni mussulmane contro la penisola italica ed in particolare contro le repubbliche marinare di Pisa e Genova un'operazione di questa portata sarebbe dovuta essere portata a termine con l'aiuto dei mussulmani insediati lungo la costa orientale in maniera stabile ma nessuna documentazione esiste in merito mentre le ceramiche e i manufatti ritrovati sulla piana di Tortolì così come il reliquiario mozzarabico (Cristiano che viveva nei domini mussulmani della penisola iberica) di provenienza andalusa trovato sotto l'altare della chiesa di Santa Maria Novarrese durante il medioevo Tortolì fece parte del giudicato di Cagliari il territorio fu interessato alle vicende belliche del 1166 quando una formazione di nove galee genovesi venne respinta da una flotta di galee Pisane nelle acque del Golfo di Arbatax.

La dominazione spagnola durò fino al diciottesimo secolo poi la Sardegna fu assegnata ai Savoia che presero possesso del Regno di Sardegna poi conflitto a Regno d'Italia nel 1918 la cittadina viene colpita da una epidemia di spagnola che provoca oltre 150 morti nel 1963 viene istituita l'area industriale e viene insediata la cartiera dell'Arbatax la più grande d'Europa a Tortolì è stato realizzato un importante museo di Arte moderna la cui particolarità è che le sono posizionate in spazi all'aperto per quanto riguarda i prodotti tipici c'è da segnalare il Cannonau DOC di origine controllata) vitigno a bacca nera.

Il nome del Volley Airone Tortolì salta alla ribalta nazionale nel 1997, quando il presidente della squadra, che all'epoca militava nel campionato di B2, Silvia Melis, è stata soggetta a rapimento: a seguito di tale evento il nuovo presidente diventa Antonello Nieddu e nella stagione 2002-03 il club partecipa per la prima volta alla A2. Nella stagione successiva il Volley Airone Tortolì giunge al quinto posto al termine della regular season in serie cadetta, e, vincendo i play-off promozione battendo nella serie finale il Volley Lodi, conquista la promozione nella massima serie. La prima stagione nel massimo campionato si conclude con una tranquilla salvezza, nella seconda invece la squadra non va oltre l'ultimo posto in classifica, retrocedendo in serie A2: tuttavia per difficoltà economiche, il club cede il titolo sportivo alla Pallavolo Reggio Emilia, cessando poi ogni attività agonistica.

 


BALOO VOLLEY IN TOUR

Per conoscere la prima parte di Baloo Volley In Tour. 1) Conosciamo Cremona, la città all'ombra del Torrazzo 2) Conosciamo Parma, i grandi successi della città Ducale 3) Conosciamo Reggio Calabria, la pallavolo sulla punta dello Stivale 4) Conosciamo Torino, il volley all'ombra della Mole 5) Conosciamo Matera, il forte legame tra la città dei Sassi e la pallavolo 6) Conosciamo Crema, città di cultura, cosmesi e pallavolo 7) Conosciamo Spoleto, la città nativa dello Zar Ivan 8) Conosciamo Castellana Grotte, faro della pallavolo nelle Murgie 9) Conosciamo Bolzano, i tesori pallavolistici tra le Dolomiti 10) Conosciamo Roma, come è nata la Città Eterna 11) Conosciamo Falconara Marittima, il volley sulle sponde dell'Adriatico 12) Conosciamo Agrigento, la pallavolo dalla Valle dei Templi 12) Conosciamo Catania, quando gli Scudetti parlavano siciliano 13) Conosciamo Treviso ed un'irripetibile storia pallavolistica 14) Conosciamo Santa Croce sull'Arno, l'orgoglio del volley pisano 15) Conosciamo Asti ed un volley tutto spumeggiante 16) Conosciamo Mantova, il volley decantato dal sommo poeta Virgilio 17) Conosciamo Orvieto, il volley nel segno Agricola Zambelli 18) Conosciamo Sala Consilina, il volley col nome di Antares 19) Conosciamo Bologna e la pallavolo secondo San Petronio 20) Conosciamo Montichiari, la tradizione del volley bresciano 21) Conosciamo Jesi, un decennio nel volley di vertice

 

Servizio a cura di Marco Boldini

 

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