EVENTI. Circuito di Maggio: la pallavolo bresciana vuole FARE MURO contro il virus

BRESCIA. Il comitato territoriale per il trentennale dell'iniziativa lancia, in tempo di Covid-19, una nuova idea

Di Redazione | Lunedì, 04 Maggio 2020 05:58

 La locandina


Per il 2020 è di scendere in campo e fare muro contro il virus, battere con tutta l'energia, schiacciare questo triste momento e cominciare a palleggiare da una casa all'altra, perché il nostro è uno sport che alza sempre la bandiera dell'uno per tutti, tutti per uno. Ai giovani atleti, per partecipare, basterà appuntare sulla maglietta il pettorale ufficiale dell'iniziativa "30° Circuito di Maggio Volley S3: uno per tutti, tutti per uno" e inviare al Comitato di Brescia (tramite la propria società) una fotografia di un momento di volley casalingo: una schiacciata, una battuta, un palleggio o ciò che suggerirà loro la fantasia. Le immagini formeranno un grande mosaico, volto a unire la realtà bresciana.


Le parole di Enrica Fracassi, responsabile del Settore Promozione e Scuola di Fipav Brescia: "Tutto era pronto per il tradizionale appuntamento riservato ai piccoli ma abbiamo dovuto interrompere la nostra attività per l'emergenza Covid-19. La salute deve avere la priorità assoluta e siamo certi che verranno tempi migliori e ricominciare sarà la nostra partita più bella. Anche ora, però, possiamo essere una grande squadra e abbiamo pensato a un modo per ritrovarci comunque, per raccontare con le nostre immagini quello che siamo e quello che vogliamo tornare ad essere senza mai dimenticarci della bellezza e della gioia di giocare insieme. Verranno tempi migliori, ma è nel tempo che viviamo adesso che vogliamo scendere in campo con i gesti del volley. È per noi importante mantenere il dialogo con gli atleti mentre pensiamo - seppur con preoccupazione - al futuro, in attesa del giorno più bello. Ricominceremo ed il nostro mondo tornerà ad essere una festa condivisa".

Per la presidente Tiziana Gaglione :"è fondamentale dare risalto all'attività delle società e supportare gli sforzi che stanno sostenendo ora e che dovranno affrontare. Dovremo ripartire con particolare attenzione all'attività che coinvolge i più piccoli, essenziale per il nostro movimento sportivo". Continuando la proficua collaborazione con la disegnatrice bresciana Giulia Maccaboni (in arte Timeout Stories), collaboratrice della Federazione Italiana Pallavolo e della FIVB, Fipav Brescia ha studiato la locandina dell'evento. L'illustrazione è abbozzata perché è solo allo stadio iniziale: a partire dalle migliori fotografie ricevute durante il circuito Giulia realizzerà il logo dell'edizione 2021.

 

Che cos'è il Circuito di Maggio?

Nato nel 1990 come circuito di minivolley, ha dato origine a una manifestazione che porta in campo ogni anno migliaia di bambine e bambini, allenatori e genitori, che assieme condividono momenti di divertimento e solidarietà. Quello con la solidarietà è un binomio che si è sempre più consolidato nei lunghi anni di circuito: la generosità di tutti i partecipanti ha permesso di sostenere con “piccoli gesti importanti” la preziosa e determinante attività delle associazioni sostenute (AIL (Associazione Italiana contro le leucemia-linfomi e mieloma), AIG (Associazione Italiana Glicogenosi), Associazione Italiana Sindrome “X-Fragile”).

 

L’edizione 2019

Coinvolti quindici comuni per cinque tappe, hanno partecipato alla manifestazione oltre 60 società, iscrivendo 640 squadre, una media di bambini che oscillava tra i 300 e i 400 bambini per ogni sede di tappa e un totale di oltre 5000 persone. Nonostante un inizio con meteo più che autunnale il finale ha beneficiato di sole e caldo, accogliendo più di settecento miniatleti nella tappa finale di Torbole e Sirmione. Tre i livelli di gioco, per permettere di divertirsi a bambini e bambine dai sei ai dodici anni, con le diverse regole e facilitazioni introdotte dal progetto nazionale “Volley S3”: Spikeball White, S3 Green, S3 Red. La tradizionale manifestazione si è chiusa con un successo e anche alcuni spunti per il prossimo anno, soprattutto relativi alle condizioni meteorologiche che possono costringere a giocare al chiuso.

 

Servizio a cura di Pierluigi Rudiani

 

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