BALOO VOLLEY IN TOUR. Conosciamo Orvieto, il volley nel segno Agricola Zambelli

Nella puntata di oggi della nostra rubrica Baloo Volley In Tour History viaggiamo in provincia di Terni in Umbria, cuore verde d''Italia

Di Redazione | Mercoledì, 29 Aprile 2020 08:08

Orvieto


Più precisamente andremo a vedere virtulamente Orvieto, comune di ventimila abitanti circa, i Santi patroni della cittadina sono San Giuseppe e Santa Maria Assunta e sì festeggiano il diciannove marzo ed il quindici agosto.
Orvieto è uno dei cinquanta comuni più estesi d'Italia il punto più alto è il Monte Peglia con i suoi 837 metri di altezza al confine con il comune di San Venanzo il territorio di Orvieto era parte della Comunità Montana Monte Peglia e Selva di Meana (era un associazione di quindici comuni riconosciuta come ente pubblico) e parte di esso insiste nel parco fluviale del Tevere (area naturale protetta e gestita dal WWF).

Nel territorio comunale ci sono noti resti archeologici che fanno risalire la presenza di gruppi umani fin dal paleolitico i ritrovamenti si datano all'età del bronzo e quella del ferro tra la fine del quarto e l'inizio del terzo secolo avanti Cristo l'assedio sociale che aveva permesso la crescita della città si inclinò ed il dissidio tra le classi divenne violento finché i nobili non chiesero aiuto ai Romani nel 264 avanti Cristo i Romani colsero l'occasione per distruggere la città e deportarono gli abitanti sulle rive del Lago di Bolsena dopo il crollo dell'Impero Romano d'Occidente Orvieto divenne dominio dei Goti fino al 553 quando dopo una cruenta battaglia fu conquistata dai Bizantini successivamente dopo l'istituzione del Ducato di Spoleto divenne Longobarda.

Durante il Risorgimento italiano rimase parte dello Stato Pontificio fino alla campagna piemontese in Italia centrale (la campagna vide l'invio di un contingente militare da parte del Regno di Sardegna conto lo Stato Pontificio) del settembre 1860 i cosiddetti cacciatori del Tevere liberarono Orvieto il 12 settembre 1860 e costrinsero alla resa la città Pontificia il quattro ed il cinque novembre 1860 il plebiscito in Umbria decretò la regione e di conseguenza la città di Orvieto annesse allo Stato italiano durante la Seconda Guerra Mondiale Orvieto assunse un'importanza strategica durante l'operazione Achse nome in codice del piano elaborato dall'OKW (alto comando delle forze armate tedesche) le truppe tedesche schierate in un'ampia area tra Umbria Lazio e Toscana agirono con rapidità ed occuparono la città di Viterbo nella fase della campagna d'Italia.

Successivamente alla liberazione di Roma il cinque giugno del 1944 il feldmaresciallo Albert Kesserling fece ripiegare sulla linea Albert le sue forze che collegava il lago Trasimeno a Orvieto le truppe tedesche difesero le vie di accesso alla città fino a quando evaquarono Orvieto e si diressero verso Siena la città venne Liberata dai reparti britannici. Tra le attività produttive più diffuse annoveriamo la lavorazione del ferro battuto e della ceramica l'arte orafa e quella del merletto ed alcuni laboratori di lavorazione del legno . Uno dei piatti più amati dagli Orvietani è la gallina mbriaca accompagnato da particolari vini San giovese o chianti questo piatto viene così chiamato appunto perchè il principale ingrediente è il vino dì Orvieto.

Il volley ad Orvieto è legato all'Agricola Zambelli e al presidente Flavio. Presa la società nelle minors, la formazione delle tigri gialloverdi nel corso degli anni ha scalato le categorie conquistando la B1 e poi nel 2017 la A2. Nel 2019 ha perso la finale promozione per salire in A1 contro Caserta e nell'albo d'oro della società brilla Coppa Italia vinta nel 2015.

 


BALOO VOLLEY IN TOUR

Per conoscere la prima parte di Baloo Volley In Tour. 1) Conosciamo Cremona, la città all'ombra del Torrazzo 2) Conosciamo Parma, i grandi successi della città Ducale 3) Conosciamo Reggio Calabria, la pallavolo sulla punta dello Stivale 4) Conosciamo Torino, il volley all'ombra della Mole 5) Conosciamo Matera, il forte legame tra la città dei Sassi e la pallavolo 6) Conosciamo Crema, città di cultura, cosmesi e pallavolo 7) Conosciamo Spoleto, la città nativa dello Zar Ivan 8) Conosciamo Castellana Grotte, faro della pallavolo nelle Murgie 9) Conosciamo Bolzano, i tesori pallavolistici tra le Dolomiti 10) Conosciamo Roma, come è nata la Città Eterna 11) Conosciamo Falconara Marittima, il volley sulle sponde dell'Adriatico 12) Conosciamo Agrigento, la pallavolo dalla Valle dei Templi 12) Conosciamo Catania, quando gli Scudetti parlavano siciliano 13) Conosciamo Treviso ed un'irripetibile storia pallavolistica 14) Conosciamo Santa Croce sull'Arno, l'orgoglio del volley pisano 15) Conosciamo Asti ed un volley tutto spumeggiante 16) Conosciamo Mantova, il volley decantato dal sommo poeta Virgilio

 

Servizio a cura di Marco Boldini

 

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