PRIMA DIVISIONE. Manuela Filipponi: l'impresa del Trigolo Volley al Torneo Taverna

ROMANENGO (CR). La centrale della Capralbese (Terza Divisione) di coach Paolo Galante e Ivan Arpini racconta il successo al Taverna con la maglia del Trigolo Volley nel lontano 2003

Di Redazione | Sabato, 25 Aprile 2020 11:51

 Il Trigolo Volley nel 2003

 

Per alcuni anni il Trigolo è stato alla ribalta della pallavolo provinciale. Nella bacheca della società del piccolo paese dell'Alto Cremonese che poi trasferirà sede e nome a Romanengo (Volley Romanengo nel 2012) è, senza ombra di dubbio, il successo più importante che ha avuto un risalto mediatico di rilievo per l'epoca. Nel roster trigolese di quella serata magica di Rivolta d'Adda, datata ottobre 2003, c'era la giovanissima centrale Manuela Filipponi promossa in estate dal settore dalla formazione della Terza Divisione del consorzio pallavolistico (tra i primi creati nel cremonese) tra Trigolo-Romanengo e Soncino. "E' stato il mio debutto tra le grandi - ricorda -. Nel precampionato quella manifestazione era importante e per la squadra era un modo per trovare i meccanismi. Avevamo iniziato a vincere una gara nel girone poi dopo qualche atro successo siamo arrivati in finale. Durante il riscaldamento la tensione era alta ed avevamo voglia di vincere". Il Trigolo di coach Ziglioli ha sconfitto per 3-2 la forte Pallavolo Vailate. "E' stata la mia prima vittoria - prosegue -. Sono partita dalla panchina e poi sono entrata, ci ha dato molta fiducia e positività per il campionato nel quale ci siamo salvate tranquillamente".

Romanenghese, classe 1986, l'iter pallavolistico di Manuela, ora moglie e cassiera, è partito nel Csi al paese ad appena undici anni, poi è proseguito con la crescita e l'evoluzione della società con coach Giuseppe Matti in panchina, debuttando in Prima Divisione nel 2003. Nel 2007 è passata all'Atalantina (Prima Divisione), sempre con Matti al timone, tanti anni di Csi Misto (Master Volley) e nell'ultima stagione alla rinata Capralbese in Terza Divisione, sino all'interruzione della stagione causa l'emergenza corona-virus. Il compianto tecnico di Trigolo l'ha scoperta centrale mentre quello soncinese l'ha lanciata nel panorama del grande volley provinciale. "A lui devo molto sia dal punto di vista tecnico ed umano - precisa -. Mi piaceva giocare da schiacciatrice poi mi ha trasformata in posto 3. Ziglioli, invece, mi ha fatto crescere per la Prima Divisione mettendomi sempre alla prova.: tra Prima e Terza il gioco era completamente diverso". Un ruolo fondamentale l'ha avuto Serena Caramatti, capitano nell'impresa di Rivolta d'Adda.

Tanta Prima Divisione e mai nessun campionato regionale. "C'è stato un contatto ai tempi con una società importante del cremonese ma da quello che so non è stato trovato un accordo tra le parti. Mi sono fermato in Prima ma non ho nessun rimpianto, ho sempre fatto quello che volevo e continuo a giocare perché  mi piace" conclude Manuela.

 

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