STORIE. Serie C, coach Vittorio Verderio: "Abbiamo dato il nostro piccolo contributo, aumentate le tonnellate di rifiuti da smaltire"

PALAZZO PIGNANO (CR). Da quando è partito il lockdown per la pandemia del Covid-19, prima nella zona rossa di Codogno (21 febbraio) sino a tutta Italia (10 marzo), loro non si sono fermati nel lavoro

Di Redazione | Venerdì, 24 Aprile 2020 16:54

Vittorio Verderio


Per la zona di Crema e del Cremasco, stiamo parlando degli operatori della SCS (Società Cremasca Servizi) che ogni mattina con i loro furgoncini tengono pulite le strade. Uno di questi è Vittorio Verderio volto assai noto nel mondo volley locale sia per aver giocato nel ruolo di alzatore in serie A2 e B1 alla Reima Crema per tanti anni, a Bergamo, Gabeca Montichiari e da allenatore alla stessa Reima Crema (prima come vice di Monti quando lo Zar Zaytsev spense le velleità di promozione in A1 dieci anni fa e come head coach, promozione in B1 nel 2012), della Golden Volley, Lemen (promozione in B2 e play off) e nelle ultime stagioni a Soresina in serie C e nel settore giovanile della BCO.

"Oltre alla domenica, il nostro giorno di riposo - racconta -. Il lavoro mio e di altri colleghi è cambiato molto. Con la gente a casa, i bar chiusi e le consegne dei corrieri e le discariche comunali non aperte, per quanto mi riguarda, abbiamo raccolto molti più rifiuti in modo esponenziale sia nel vetro, carta, umido e secco. Nel mio giro di oggi ad Agnadello ho raccolto 43 quintali (4,3 tonnellate), prima della pandemia arrivavo a 30 massimo".

Periodo storico non facile nel quale servirà molta pazienza per superarlo. "Sono strafelice di aver continuato a lavorare - prosegue -. L'azienda ci ha messo in condizioni di svolgere le nostre mansioni nel miglior modo possibile, in più ci ha agevolati, la mancanza traffico nelle strade. Abbiamo tenuto il più pulito possibile le strade, facendo la nostra parte ed evitando accumuli di rifiuti".

Lavoro proseguito con organizzazione e lungimiranza. "Lavoriamo come monoperatore - precisa -, sono difficili gli affiancamenti. Abbiamo avuto l'obbligo di mascherina e guanti di lattice sono i guanti da lavoro e non abbiamo più usufruito degli spazi comuni, cercando di rispettare le normative di sicurezza delle distanze. Ribadisco restare da soli ci ha permesso di lavorare meglio".

Seconda stagione alla Walcor K Volley Soresina, la pandemia prima e poi la chiusura dei campionati da parte della Federazione: "Eravamo terzi in classifica, stavamo bene fisicamente e recuperato Bertelli e Picco, due elementi per noi fondamentali. Avevamo gli scontri diretti in casa (Davis Veman, Villanuova e Piadena) in casa e potevamo azzannare i play off, se avessimo vinto quelle gare saremmo stati primi in classifica". Stagione interrotta nel momento migliore. "Eravamo in trance agonistica e potevamo dire la nostra ma quando è arrivata la notizia della sospensione del campionato, non ancora definitiva, il nostro presidente Piero Guardavilla ha pensato di interrompere gli allenamenti pensando prima alla salute delle ragazze e dello staff" conclude.

 

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