BALOO VOLLEY IN TOUR. Conosciamo Roma, come è nata la Città Eterna

Puntata speciale di Baloo Volley in Tour History. Oggi 21 aprile, secondo la tradizione nel 753 a.C., è datata la nascita della fondazione di Roma. Prima città più grande dell'Impero, successivamente sede dello Stato Pontificio e dal 1870 capitale d'Italia

Di Francesco Jacini | Martedì, 21 Aprile 2020 07:33

La Lupa Capitolina

 

Così lo storico Dionigi di Alicarnasso racconta il rito fondativo di Roma: "Per prima cosa [Romolo] prese gli auspici, che furono favorevoli, e successivamente accese alcuni roghi davanti alle tende e spinse il popolo a saltare sopra le fiamme per purificarsi dalle proprie colpe.

Quando ritenne che fosse stato fatto tutto quanto a suo avviso era gradito agli dèi, chiamò tutto il popolo nel luogo designato e qui tracciò il perimetro in cima alla collina di una figura quadrangolare, tracciando con un aratro tirato da un toro e da una mucca un solco continuo su cui era destinato a sorgere il muro". Il mito racconta di una fondazione avvenuta a opera di Romolo, discendente dalla stirpe reale di Alba Longa, che a sua volta discendeva da Ascanio, figlio di Creusa e di Enea, l'eroe troiano giunto nel Lazio dopo la caduta di Troia. Scampata alla morte insieme al fratello gemello Remo, allattato da una lupa. Questa scena divenne il simbolo della città e poi di numerose città costruire dai Romani come Piacenza o Siena.

Una volta adulti e conosciuta la propria origine, fanno ritorno ad Alba Longa, uccidono Amulio, l'usurpatore. e rimettono sul trono il nonno Numitore. Romolo e Remo, non volendo abitare ad Alba Longa senza potervi regnare finché era in vita il nonno materno, ottengono il permesso di andare a fondare una nuova città, nel luogo dove erano cresciuti. Romolo vuole chiamarla Roma ed edificarla sul Palatino, mentre Remo la vuole chiamare Remora e fondarla sull'Aventino.

I fatti, tra storia e leggenda, narrati da Tito Livio: "Siccome erano gemelli e il rispetto per la primogenitura non poteva funzionare come criterio elettivo, toccava agli dei che proteggevano quei luoghi indicare, interrogati mediante aruspici, chi avrebbe dato il nome alla città e chi vi avrebbe regnato. Per interpretare i segni augurali, Romolo scelse il Palatino e Remo l'Aventino. Il primo presagio, sei avvoltoi, si dice toccò a Remo. Dal momento che a Romolo ne erano apparsi dodici quando ormai il presagio era stato annunciato, i rispettivi gruppi avevano proclamato re entrambi. Gli uni sostenevano di aver diritto al potere in base alla priorità nel tempo, gli altri in base al numero degli uccelli visti. Ne nacque una discussione e dallo scontro a parole si passò al sangue: Remo, colpito nella mischia, cadde a terra. È più nota la versione secondo la quale Remo, per prendere in giro il fratello, avrebbe scavalcato le mura appena erette [più probabilmente il pomerium, il solco sacro] e quindi Romolo, al colmo dell'ira, l'avrebbe ucciso aggiungendo queste parole di sfida: «Così, d'ora in poi, possa morire chiunque osi scavalcare le mie mura". In questo modo Romolo s'impossessò del potere e la città prese il nome del suo fondatore".

Divenuto primo dei sette re, Romolo iniziò a governare. 21 aprile 753 a.C. una data che non solo ha cambiato la storia dell'Italia ma anche la stessa civiltà occidentale.

Leggende e miti avvolgono la pallavolo anche nella capitale. Nel femminile negli anni '90 la Gierre è riuscita a conquistare una Coppa Cev mentre nel nuovo millennio la Virtus ha sfiorato in alcune occasioni la promozione in A1. Un ruolo lo ebbe anche la Roma Pallavolo del presidente Mario Mattioli così come il Volleyrò Casaldepazzi che sotto la spinta del compianto Andrea Scozzese è diventato fulcro di uno dei settori giovanili più importanti d'Italia, mietendo scudetti e portando numerose atlete nella massima serie ed in nazionale. Nel maschile Roma, targata Piaggio, vinse lo scudetto nel 2001, scioltasi è risorta come M.Roma Volley nel 2006. Dopo alcuni campionati nella massima serie, vincendo anche una Coppa Cev, el 2010, trascinata dal giovanissimo Ivan Zaytsev e con Andrea Giani in panchina, conquistò la serie A1 (dopo aver vinto la Coppa Italia) nella finale promozione contro la Reima Crema. Nel 2012 ha rinunciato alla massima serie per ripartire dalle minors. Nel 2019 le squadre maschili e femminili della capitale si sono unite nel consorzio Roma Volley Club e partecipano rispettivamente al torneo di serie A3 e A2.

 


BALOO VOLLEY IN TOUR

Per conoscere la prima parte di Baloo Volley In Tour. 1) Conosciamo Cremona, la città all'ombra del Torrazzo 2) Conosciamo Parma, i grandi successi della città Ducale 3) Conosciamo Reggio Calabria, la pallavolo sulla punta dello Stivale 4) Conosciamo Torino, il volley all'ombra della Mole 5) Conosciamo Matera, il forte legame tra la città dei Sassi e la pallavolo 6) Conosciamo Crema, città di cultura, cosmesi e pallavolo 7) Conosciamo Spoleto, la città nativa dello Zar Ivan 8) Conosciamo Castellana Grotte, faro della pallavolo nelle Murgie 9) Conosciamo Bolzano, i tesori pallavolistici tra le Dolomiti

 

 

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