DIETRO LO SPECCHIO. Daniele Bianchin ed un entusiasmo tutto giovanile

BRESCIA. Giovanissimo ed altrettanto bravo. Moderno con i nuovi ferri del mestiere, smartphone e social network, incarna la passione per un lavoro bello ma complesso e difficile

Di Francesco Jacini | Mercoledì, 08 Aprile 2020 13:29

Daniele Bianchin

 

Protagonista della puntata odierna della rubrica Dietro lo Specchio è Daniele Bianchin, addetto stampa della Fipav Brescia, che ci racconta la vita da 'voce' ufficiali di uno dei più importanti comitati territoriali lombardi.

 

Quando e dove hai iniziato a fare l'addetto stampa?

"Ho iniziato a occuparmi di comunicazione a scuola (alla scuola media ero l’addetto stampa del Consiglio Comunale dei Ragazzi), soprattutto al Liceo ho avuto la fortuna di fare esperienza come Responsabile della comunicazione della Consulta Provinciale e di alcuni eventi studenteschi. Ho imparato a scrivere comunicati stampa ma soprattutto a gestire gli account social. La pallavolo però è sempre stata una costante nella mia vita, da quando sono nato le palestre sono la mia seconda (o forse prima) casa. Quando nel settembre 2018 il Comitato di Brescia mi ha proposto di entrare a far parte dei collaboratori non mi è sembrato vero di poter unire due passioni".

Come si svolge la tua attività lavorativa?

"L’esigenza che ha spinto Fipav Brescia a chiamarmi è stata quella di essere al passo coi tempi. Nel maggio 2018 Andrea Lucchetta è venuto a Brescia con il Gioca Volley S3 e ci si è resi conto della necessità di comunicare con i canali più utilizzati da atleti, tecnici, dirigenti. Il mio per buona parte dell’anno è un lavoro “smart”, creo contenuti e cerco di tenermi aggiornato sui risultati e gli avvenimenti che coinvolgono le cento società bresciane. In occasione delle Finali Provinciali, del Circuito di Maggio e di altri eventi prendo la macchina e con smartphone e reflex cerco di documentare al meglio. La difficoltà sta nel riuscire, poi, a fare anche la parte vera e propria di “addetto stampa”, scrivendo i comunicati. Per fortuna posso contare anche sulla collaborazione dei giornalisti, sempre pronti a dare una mano".

Come è cambiato il ruolo dell'addetto stampa nel corso degli anni?

"Indubbiamente il digitale e i “social” hanno un peso sempre maggiore. Il termine che utilizziamo per definire il mio ruolo è passato da addetto stampa a responsabile comunicazione, ed effettivamente credo di essere più un Social Media Manager che un addetto stampa. I social network permettono di avere un feedback diretto, e di creare un contatto con i propri “followers”. Allo stesso tempo per i giornali è fondamentale ricevere comunicati stampa, perché è impossibile seguire tutti gli eventi. Ogni mezzo ha un suo bacino di utenti, e quindi bisogna cercare di coinvolgere tutti, i più giovani (ma non solo) su Instagram, gli altri sui giornali (digitali e non) e su Facebook".

La tua migliore soddisfazione che fai facendo l'addetto stampa?

"Il primo anno è stato incredibilmente soddisfacente (anche se non sono mancate le delusioni), con Alberto (Rossini) e Luca (Prandini) siamo riusciti a creare l’Almanacco del Volley Bresciano dal nulla. Un’iniziativa che ha riscosso successo e che immediatamente è stata imitata da Verona quest’anno. Purtroppo la seconda edizione è bloccata, pronta, in tipografia e non so quando potremo distribuire le copie. A ottobre ho avuto l’onore di organizzare la prima edizione della Presentazione di tutte le squadre dalla Serie A alla Serie D: la partecipazione e i riscontri positivi che ho ricevuto sono la spinta per migliorare ogni giorno".

La gara che più bella che ha descritto? Quella meno?

"Ti rispondo con una sola partita: la semifinale femminile del Trofeo dei Territori 2019, tra Brescia e Milano. Solo a pensarci mi vengono ancora i brividi. Ho fatto qualche fotografia e poi ho trasmesso la diretta su Instagram, con le mani che tremavano. Ho gioito e sofferto con la squadra come se fossi stato in campo. Sfortunatamente la finale ci è sfuggita per un soffio, e Milano poi ha vinto senza problemi contro Varese. Credo molto nell'importanza delle Selezioni per unire ragazzi e ragazze da tutta la provincia. A volte ho dato più spazio a quella femminile, vedendola più spesso. L’obiettivo per quest’anno era di bilanciare".

Ti stai laureando in storia. Quanto è stato utile la tua esperienza alla Fipav Brescia nel tuo percorso universitario?

"Ho iniziato a collaborare con la Fipav all'inizio del mio terzo anno. L’esperienza in Fipav mi ha permesso di mettermi in gioco, ma soprattutto mi ha fatto capire che avevo bisogno di fare qualcosa di pratico. Il bagaglio di conoscenze che ho acquisito in Università mi ha fatto crescere come persona, ma nell'ultimo anno e mezzo mi sono reso conto che la relazione con gli altri mi stimola di più che stare chino sui libri a studiare. Per questo negli ultimi mesi ho frequentato un master sulla “Trasformazione Digitale”.

Un pensiero su come potrà e quando riprenderà la stagione?

"Io credo, e mi auguro, che si possa partire a fine agosto. Il mio ottimismo non basta per convincermi che tra un mese sarà tutto finito. E poi come si può praticare distanziamento sociale a pallavolo? Condivido il pensiero di stare fermi ora per avere una stagione migliore l’anno prossimo. Dobbiamo confidare negli sponsor che permettono l’attività sportiva di tante società, sarebbe bello rivederle tutte e cento a settembre".

E' un lavoro complesso, dove ti senti migliorato? Programmi futuri?

"Indubbiamente nella relazione con gli altri. Ho dovuto mettere da parte l’esuberanza e imparare ad ascoltare quello che mi dicevano in Federazione (non a caso Tiziana dice che sono “vulcanico”) ed essere pronto a cambiare i miei progetti di fronte alle osservazioni. Spesso dalle società arrivano critiche, e anche se all’inizio possono dare fastidio, credo che siano ciò che serve per migliorare. Prima dell’emergenza virus mi si è presentata un’importante possibilità, ora è tutto in bilico e sono scaramantico. Quando avrò qualche sicurezza in più BalooVolley sarà tra i primi a saperlo. Intanto, come Fipav Brescia, l'idea è di approfittare della pausa per rendere più efficienti i nostri servizi, in particolare lato web".

 

DIETRO LO SPECCHIO

1) Nicolò Premoli, l'addetto stampa del Busa Foodlab Gossolengo 2) Manuel Bongiovanni, il gigante buono dell'E'PiùPomì 3) Andrea Icardi, il mago del web dell'Arredo Frigo Mahkymo 4) Luca Ziliani, il bardo dei successi del Volley Offanengo 5) Dalle volate su due ruote alle fast a rete dell'Alsenese, la storia di Simone Carpanini 6) Gli addetti stampa ai tempi del Corona Virus: Francesco Jacini 7) Giordano Signorelli, un cuore neroazzurro (atalantino) nel mondo del volley

 

 

 

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