DIETRO LO SPECCHIO. Giordano Signorelli, un cuore neroazzurro (atalantino) nel mondo del volley

BERGAMO. Schietto, diretto ed estremamente preciso e professionale. Il viaggio attraverso la vita degli addetti alla comunicazioni di Dietro lo Specchio ci porta nella bergamasca

Di Redazione | Lunedì, 06 Aprile 2020 07:39

Giordano Signorelli con Eleonora Lo Bianco

 

Da due stagioni Giordano Signorelli è il responsabile della comunicazione del Lemen Volley, società che da alcune stagioni sta partecipando al campionato di B2, ma tra stadi e palazzetti dello sport è un personaggio molto conosciuto.

Quando e dove hai iniziato a fare l'addetto stampa?

"Ho iniziato qualche stagione fa al Lemen Volley e da questo campionato sono anche al Chorus Volley-Bergamo Academy. Dopo un decennio da collaboratore di diverse testate per cui ho seguito pallavolo, calcio e ciclismo, parallelamente è partita anche questa attività".

Come si svolge la tua attività lavorativa?

"In questo particolare momento, tutto è stato stravolto. La routine prevedeva la compilazione dei comunicati stampa post-partita e il tentativo, attraverso storie da raccontare, di far girare il più possibile il nome del club su quotidiani locali o siti specializzati. Oltre ovviamente alla gestione dei social-network, strumento che ha assunto sempre più una maggiore importanza nel tempo".

Come è cambiato il ruolo dell'addetto stampa nel corso degli anni?

"Come ho detto nella risposta precedente, i social network hanno assunto sempre più una maggiore importanza. Ai nostri livelli - e parlo di Serie B oppure campionati regionali e provinciali - sono più seguiti del sito internet. In tal senso non bisogna solamente limitarsi ad un comunicato preciso con tutti i dati al posto giusto, ma è necessario abbinare, quando possibile, almeno qualche foto o video, e comunque fornire costanti aggiornamenti attraverso brevi post".

La tua migliore soddisfazione che fai facendo l'addetto stampa?

"Io penso ancor oggi che la miglior soddisfazione sia quella di sentirsi dire un "grazie" per aver fatto qualcosa di positivo. Che venga dal presidente, allenatore, dirigente o atleta non ha importanza, significa aver ben fatto il proprio dovere. Poi ovvio, quando si fa parte di un gruppo, le vittorie sono sempre gratificanti anche per noi anche se non scendiamo in campo".

La gara che più bella che ha descritto? Quella meno?

"Qui non ho dubbi. E' stata quella che ha sancito la vittoria dello Scudetto Under 16 del Lemen Volley dello scorso 2 giugno. Raccontare uno Scudetto è sempre emozionante e pensare che questo traguardo è stato raggiunto da un club di provincia, avvalora ancor di più questo successo. Sulla meno bella, ce ne potrebbero essere diverse per vari motivi. Dall'uscita ai play-off promozione, a qualche derby, ma anche le sconfitte fanno parte dello sport".

Scrivi anche per l'Atalanta per testate web e sei corrispondente di alcuni giornali nazionali. Raccontaci la stagione della squadra in Europa ed Italia?

"L'Atalanta è stata ancora una volta protagonista di una stagione entusiasmante. Era con un piede e mezzo fuori dalla Champions League, ma è rimasta aggrappata a quelle poche speranze, si è qualificata agli ottavi di finale ed ha eliminato anche il Valencia. Ora vedremo cosa succederà. In campionato è al quarto posto con un po' di rammarico per qualche punto perso a causa di episodi negativi, però rimane sempre una stagione molto positiva".

Un pensiero su come potrà e quando riprenderà la stagione?

"L'ago della bilancia è il virus, nessuno ha una bacchetta magica per capire quando scomparirà, se ci saranno contagi di ritorno e via dicendo. Proporre date adesso credo sia alquanto improponibile perché poi bisogna fare i conti con la realtà che ci dice che in alcune aree d'Italia come la nostra di Bergamo, la mortalità è ancora elevata nonostante le forti restrizioni. Io credo che la stagione, almeno per quanto concerne i professionisti, verrà ripresa. Certo, non so fra quando potrebbe essere maggio come affermano i più ottimisti, così come settembre. Purtroppo non ci resta che attendere e restare a casa".

E' un lavoro complesso, dove ti senti migliorato? Programmi futuri?

"Sicuramente avendo il doppio ruolo dell'addetto stampa/giornalista, bisogna essere abili comunicatori, cercare di non andare mai sopra le righe e mantenere il più possibile un atteggiamento imparziale e questi anni sono serviti a migliorare questi aspetti. Sui programmi futuri al momento è difficile tracciare previsioni: credo che molte società, così come molte aziende, risentiranno parecchio di questa situazione e anche in questi casi bisogna fare i conti con l'oste. Negli anni passati non sono mai mancate le opportunità, quando tutto si rimetterà in moto, valuterò".

 


DIETRO LO SPECCHIO

1) Nicolò Premoli, l'addetto stampa del Busa Foodlab Gossolengo 2) Manuel Bongiovanni, il gigante buono dell'E'PiùPomì 3) Andrea Icardi, il mago del web dell'Arredo Frigo Mahkymo 4) Luca Ziliani, il bardo dei successi del Volley Offanengo 5) Dalle volate su due ruote alle fast a rete dell'Alsenese, la storia di Simone Carpanini 6) Gli addetti stampa ai tempi del Corona Virus: Francesco Jacini

 

 

 

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