SERIE A1. Bergamo e Zanetti non smettono di lottare, donati 150 mila euro

BERGAMO. La città e il suo cuore continuano a battere, ma il dolore è tanto. E’ forte. Appesi alla speranza, i bergamaschi soffrono e lottano. Si asciugano le lacrime e stringono i denti. Tutti pronti a rialzarsi, tutti decisi a non lasciare che questa tragedia ci schiacci a terra

Di Redazione | Mercoledì, 25 Marzo 2020 16:59

 La Zanetti Bergamo


La Zanetti, come la sua città, vive questi giorni di angoscia in prima linea: “Il gruppo Foppapedretti, del quale fa parte anche il Volley Bergamo, si è mosso subito per contrastare questa terribile emergenza –spiega il presidente Luciano Bonetti -. Innanzitutto abbiamo donato 50.000 euro all’ospedale della città, poi abbiamo chiuso tutti i nostri negozi e di conseguenza anche l’azienda per preservare la salute di tutti i nostri dipendenti. La zona di Bergamo è la più colpita, abbiamo bisogno dell’aiuto di tutta Italia, e anche dall’estero, perché stiamo perdendo una generazione e gli ospedali non hanno più posti liberi. I bergamaschi sono per natura abituati ad arrangiarsi senza chiedere aiuti, ma in questo momento di grande dolore non possiamo farcela da soli: accogliete il nostro grido di aiuto perché non possiamo venire abbandonati”.

Anche il main sponsor rossoblù, la Zanetti Formaggi, ha donato 100 mila euro all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo per sostenere la cura delle persone colpite da coronavirus in questo drammatico momento. Il dna del Volley Bergamo, da sempre, rappresenta lo spirito della sua città: resistenza, coraggio, sacrificio e, soprattutto, la capacità di rialzarsi anche quando la vittoria sembra aver preso una strada diversa... Lo sa il mondo della pallavolo, lo sanno le tante stelle che hanno illuminato il campo da gioco. Lo sanno le tante ex che ora si stringono alla città lanciando messaggi di affetto e di incoraggiamento verso i bergamaschi: da Leo Lo Bianco a Maurizia Cacciatori, da Francesca Piccinini a Jelena Blagojevic e Miriam Sylla, solo per citarne alcune.

“Sentiamo l’affetto di tutti: di chi ha fatto parte della famiglia in passato e anche dei rivali di sempre. Sentiamo che vorrebbero essere qui a lottare ancora per questa città – sottolinea il direttore generale Giovanni Panzetti – Ora lo Sport, i Campionati, gli allenamenti, le gare ufficiali vanno in secondo piano, perché abbiamo una battaglia e un avversario ben più importanti da affrontare. Ma sappiamo che Bergamo non molla. Lotta e si rialza”.

 

Servizio a cura di Romano Lombardi

 

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