SERIE A1. Bosca Bernando, Carlotta Cambi si racconta

Il nostro inviato speciale Marco Boldini ha intervistato, in esclusiva, Carlotta Cambi, alzatrice della Bosca San Bernardo Cuneo

Di Redazione | Venerdì, 08 Novembre 2019 16:22

Carlotta Cambi (foto © Collenacin, MC Fotoreporter)

 

Analizziamo il buon inizio di stagione della Bosca San Bernardo Cuneo attraverso alcune domande alla nuova palleggiatrice del team piemontese per la stagione 2019 2020 Carlotta Cambi. Soprannominata Charlie, nonostante la giovane età, classe 1996, nativa di San Miniato in provincia di Pisa, inizia la carriera pallavolistica nell’ottimo settore giovanile del Volleyrò Casal de pazzi dal 2011 al 2014 in quelle annate fa la gavetta nei campionati di serie c ed in serie b1 nella stagione 2014-15 alla Pallavolo Piacentina dove fa il suo esordio in serie A2

 

Nella stagione 2015 2016 si accasa a Casalmaggiore dove con Massimo Barbolini in panchina e da riserva della regista statunitense Carli Lloyd vince la Supercoppa italiana trionfa in campo europeo vincendo la Champions League. Un anno più tardi, campionato italiano che poi conquisterà con la maglia di Novara nella stagione 2016 2017 con Marco Fenoglio come head coach e Francesca Piccinini, capitano Carlotta è stata protagonista anche con la nazionale italiana del CT Mazzanti lo scorso anno al mondiale giappponese dove con le ragazze terribili capitanate dalla centrale Cristina Chirichella aggiudicandosi la medaglia d’argento mondiale.


Stai affrontando la tua prima stagione alla Bosca San Bernardo Cuneo come ti trovi in piemonte, ti aspettavi una partenza di campionato cosi promettente delle gatte con 6 punti in 5 partite davanti in classifica a formazioni più blasonate come la Zanetti bergamo e la Saugella team Monza?

"Il nostro avvio di campionato lo giudico molto positivo nel senso che tutto il lavoro che stiamo facendo in palestra sta dando frutti. È vero che abbiamo subito due sconfitte che non erano proprio nei nostri programmi però ci sta: il campionato è lungo ed di altissimo livello, senza partite dal risultato già scritto. A Cuneo mi trovo veramente bene; è una città che mi piace; è tranquilla, serena e ha tutto quello di cui ho bisogno".

 

Secondo te dove può arrivare cuneo alla fine del campionato 2019 2020 che margine di crescita ha la squadra ed in che cosa può migliorare carlotta al fine di raggiungere i suoi obbiettivi personali?

"Secondo me abbiamo un grosso margine di crescita; siamo tutte ragazze giovani, chi con più e chi con meno esperienza in Serie A1. Abbiamo un allenatore che lavora tantissimo sulla tecnica, e questo ad alti livelli non è mai scontato. Sicuramente la crescita ci sarà e si vedrà. A livello personale l'obiettivo è quello di poter tornare a vestire la maglia della Nazionale. È un anno importante, non lo nego, e vorrei provare ad avere un posto nella squadra che andrà a Tokyo".

 

Come è stato vincere la Champions League con Casalmaggiore nella stagione 2015/16 a soli 20 anni raccontami le emozioni di quel momento?

"È stata una vittoria sicuramente inattesa. Avevamo una squadra che poteva giocarsela ma nessuno mai avrebbe scommesso che avremmo vinto la Champions e questo è stato ancora più bello. Quando vinci contro il pronostico te lo gusti di più. Avevo vent'anni: ho dei ricordi bellissimi ma non me la sono goduta come magari potrei farlo adesso, con più esperienza e più responsabilità all'interno della squadra".

 

L’argento mondiale a tokio 2018 è stato entusiasmante per tutti i tifosi italiani ma l’appetito vien mangiando ed il prossimo step sono le olimpiadi 2020 sempre in Giappone dove può arrivare la nazionale alla manifestazione asiatica, può essere per cambi la stagione in corso un trampolino di lancio per una convocazione di charlie da parte di coach Mazzanti
"Reputo la Nazionale competitiva sotto tutti i punti di vista. Andremo, e andranno, a seconda di quello che sarà, per prendere sicuramente una medaglia perché dopo un buonissimo Europeo e un ottimo Mondiale sarebbe brutto nascondersi dicendo che andiamo a Tokyo per partecipare".

 

Che rapporto hai con le tue compagne di squadra e con lo staff tecnico della Bosca San Bernardo Cuneo?

"E' molto bello perché a livello di gruppo ci troviamo molto bene e non è una cosa scontata. Si può vincere anche non avendo un buon gruppo, l'importante è che ci si trovi bene in palestra. Noi quest'anno abbiamo un bel gruppo sia in campo sia fuori, e questo potrebbe essere un'arma in più. Con lo staff il rapporto è comprensibilmente diverso, ma a livello professionale sta funzionando alla grande".

 

Hai un modello di atleta a cui ti ispiri?

"Non ho un idolo perché penso che ognuno debba aspirare ad essere la versione migliore di se stesso, però sicuramente una palleggiatrice che mi piace tantissimo è Carli Lloyd perché è un'atleta sotto tutti i punti di vista, sia come fisico sia per quello che fa in campo. Non è una palleggiatrice che si limita a palleggiare bene ma fa tutto al meglio"

 

Servizio a cura di Marco Boldini

 

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