SERIE B2-B. Brembo Volley Team: il punto del direttore sportivo Cambiaghi

MAPELLO (BG). Tre giornate, nove punti in classifica ed un primato in classifica, se pur condiviso. Il Brembo Volley punta in alto ma il direttore sportivo Roberto Cambiaghi resta con i piedi per terra

Di Redazione | Giovedì, 07 Novembre 2019 15:25

Roberto Cambiaghi

 

 

Ti aspettavi un inizio di stagione del genere? Quali erano le aspettative iniziali e come giudichi tatticamente queste tre partite? Quale e’ stata l’arma in più?

“Non era facile avere una partenza del genere ma vista la preparazione estiva, la disponibilità dello staff e l’entusiasmo delle atlete mi aspettavo un buon inizio ma soprattutto mi aspetto una crescita tecnica importante e costante.
Il bello deve ancora venire, non abbiamo espresso secondo me il nostro reale potenziale. Come società non abbiamo messo pressione alle ragazze ma richiesto, questo sì, disponibilità al lavoro, serietà ed ambizione. I risultati dipendono da questi fattori, non dalle dichiarazioni. Per comporre questo roster io e il presidente Plati siamo partiti da due nomi su un foglio e abbiamo cercato di completarlo come un puzzle non come un album di figurine tutte uguali: con atlete che hanno senso unendosi e incastrandosi l’una con l’altra. L’arma in più di quest’anno è l’atteggiamento che si riesce ad avere in allenamento, partita e momenti di svago comuni, il rispetto delle giovani per le più esperte e la disponibilità di queste ultime: una buona chimica che si riesce ad avere grazie al lavoro di tutti, staff e società compresi".

Sui social qualcuno ha definito il Brembo come “società non attenta allo sviluppo dei giovani”. Cosa possiamo rispondere?

“Siamo tra le società fondatrici della neonata Chorus che vuole rappresentare l’eccellenza della pallavolo giovanile bergamasca, abbiamo un elevatissimo numero di tesserati minorenni. In prima squadra abbiamo diverse giocatrici del nostro settore giovanile e/o cresciute nella nostra Società. Nella seconda di campionato in serie B2 avevamo in campo un opposto del 2000, una banda del 2001 e una del 99 e un libero del 1998. Parlano i numeri. Le giovani arrivano in prima squadra dopo un percorso e solo se se lo meritano... giocano se sono brave non per una questione anagrafica".

 

Alcuni definiscono la prima squadra come favorita per la vittoria del campionato. sei dello stesso pensiero?

“Sorrido quando leggo che alla terza giornata una vittoria porta una squadra in zona play off e posso risponderti che è presto per dirlo. Ho troppo rispetto per gli avversari che sono tanti e agguerriti però dico solo che siamo ambiziosi e determinati, che nessuna di queste ragazze e di questo staff si tirerà indietro quando ci sarà da soffrire e alla fine faremo un bilancio. Basta vedere come si é evoluto il nostro gioco dal precampionato ad oggi. Continuiamo a lavorare curando tutti i dettagli é l'unico modo per ottenere il massimo che poi quantificheremo a fine stagione".

 

Servizio a cura di Giuliano Dalmati

 

 

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