NEWS. Fipav Cre-Lo, il bilancio del consigliere indipendente Giovanni Dell'Orco

CASTELLEONE (CR). "Volevo con questa lettera aperta, in occasione della decadenza anticipata del mandato a seguito delle dimissioni del Presidente, condividere con Voi un bilancio consuntivo della mia esperienza settennale da consigliere" scrive così nella missiva inviata alle società Giovanni Dell'Orco

Di Redazione | Martedì, 17 Settembre 2019 22:29

Giovanni Dell'orco 

 

Riportiamo integralmente la sua lettera.

 

"Grazie.
Innanzitutto un personale ringraziamento ai presidenti delle società del comitato per la fiducia assegnatami che mi ha consentito di “servire” da consigliere federale per le ultime due mandature. E’ stato per me un percorso formativo ed un’opportunità di approfondire le tematiche di gestione di un comitato sportivo, oltre che avere alcune conferme ed alcune sorprese sulla natura umana e sulle qualità di persone all’interno del comitato ed al di fuori di esso.
Da parte mia, sono convinto di aver contribuito, in modo onesto e costruttivo, per lo meno nel cercare di orientare le scelte del comitato che potessero garantire uno sviluppo ed una crescita dello stesso, garantendo imparzialità ed una sana gestione delle risorse messe a disposizione dalle società che raccolgono grazie alla passione connaturata dalla pratica di un sport bellissimo come il nostro.

 

In questi 7 anni mi sono impegnato, in totale trasparenza ed imparzialità, per quelli che ritenevo gli interessi delle società e delle altre componenti che formano la nostra relativamente piccola comunità cercando, nei limiti delle mie capacità e possibilità, di contemperare gli inevitabili conflitti di interessi non sempre coincidenti. Per chi vorrà potrà trovare nei verbali dei consigli il dettaglio del contributo fornito.

 

Un rammarico però me lo riservo per non essere riuscito a fermare la deriva che il comitato ha preso sopratutto negli ultimi tre anni, purtroppo comprovato dalla constatazione dell’uscita dalla nostra comunità del 15% delle società presenti ad inizio di questa consigliatura e la progressiva diminuzione dell’attività sportiva promossa con i numeri dei tesserati sostenuti unicamente dal successo dell’attività S3 organizzata e promossa dal consigliere Water Raimondi e non ultimo l’azzeramento del valore patrimoniale di qualsiasi titolo di campionato indetto territorialmente.

 

E’ sotto gli occhi di tutti anche la sconfortante situazione della segreteria le cui modalità organizzative fortemente volute dal vice presiedente Spozio sono, nelle evidenze dei fatti, del tutto inefficienti, non garantendo neppure la normale tenuta ordinaria delle comunicazioni ricevute ed inviate al netto degli svariati errata corrige.
La gestione arrogante a base di “manganello ed olio di ricino”, cercando di soddisfare in modo non sempre trasparente istanze ed interessi peraltro non sempre neppure correlati con quelli del territorio, ma asservita a quello che gli stessi protagonisti chiamano “sistema”, a mio avviso ha dato prova della sua totale inadeguatezza alle sfide che le società ed il comitato sono chiamati ad affrontare. Anche qualora qualcuno si possa sentire beneficiato pro tempore per “favori” ricevuti dovrà convenire come essa non può certamente essere un modello sostenibile dove far prosperare la passione per il nostro sport.

 

Da sempre favorevole alla fusione dei comitati territoriali, che ancora ritengo necessaria ed utile per raggiungere una “scala” demografica sufficiente ad alimentare il nostro movimento, resto fermo nella convinzione che i problemi emersi non siano correlati dalla provenienza territoriale quanto dall’esercizio delle funzioni e delle scelte in modo palesemente discriminatorio e preferenziale come nella più recente storia del comitato territoriale Cremona Lodi.

 

Un’ultima nota, non marginale sugli aspetti di gestione economica del Comitato. Il Comitato ha chiuso il bilancio al 30/06/19, rilevando un fondo patrimoniale di 109 mila euro e al netto di alcuni movimenti fra esercizi il comitato esprime un avanzo annuale stimabile, nonostante il calo dell’attività nell’intorno dei 20 mila euro annui. E’ bene sapere che il fondo patrimoniale così come gli avanzi conseguiti e li cumulati, sono integralmente costituiti dai versamenti delle società e dei tesserati del territorio sono formalmente nel patrimonio del comitato territoriale ma, visto che il bilancio della federazione è unico e solidale, fungono da garanzia per il combinato disposto delle spese che la stessa determina a livello nazionale. Ritengo sia giunto il momento di “investire” nel territorio queste risorse in eccesso raccolte sul territorio che ne ha molto bisogno mettendo in secondo piano la captatio di benevolenze in ambiti lontani da Cremona Lodi.

 

Per il rilancio del nostro movimento ritengo necessario pertanto il recupero dei valori di condivisione, trasparenza, imparzialità, integrità ed efficienza punti fermi per poter garantire un prospero sviluppo del comitato che mi auguro, in un sussulto di resipiscenza le società vogliano promuovere e mettere in campo in occasione delle prossime elezioni del 2020 per il successivo quadriennio.

 

Buona pallavolo a tutti".

 

Giovanni Dell'Orco

 


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