SERIE B2-B. Groupama, tra missioni umanitarie e volley Letizia Bassi si racconta

CREMA (CR). L'inviato speciale Marco Boldini ha intervistato, in esclusiva, la schiacciatrice cremasca che la prossima stagione vestirà i colori della Groupama Brembate di Sopra, storica società bergamasca

Di Redazione | Mercoledì, 31 Luglio 2019 05:56

Letizia Bassi

 


Classe 1995, nativa del Brasile, ma da sempre residente a Crema, 178 centimetri di altezza, Letizia Bassi è cresciuta nel prestigioso vivaio del Crema Volley dove ha raccolto importanti successi di squadra ed inviduali. Nelle stagioni passate ha vestito anche le maglie della Golden Volley Crema, Vailate, Offanengo, Castelleone e Soresina. Soprannominata la Pantera di Ombriano (dall'omonimo quartiere della città), nonostante la giovane età è impegnata anche in missioni umanitarie in aiuto a persone meno fortunate.

 

Cosa ti aspetti dalla nuova stagione con la nuova maglia di Brembate di sopra hai già avuto contatti le nuove compagne di squadra dove può arrivare la compagine orobica da neopromossa in serie B2?

"La stagione a Brembate è un’occasione per me per rimettermi in gioco in un campionato Nazionale, che è come si sa impegnativo, ma che può dare anche tante soddisfazioni. Ho già avuto modo di allenarmi con le ragazze e l’impatto è stato molto positivo. È un gruppo molto bello e con voglia di lavorare. Parlando di soddisfazioni credo che io e la mia squadra possiamo togliercene tante. Siamo giovani e con grande potenziale. Siamo una neopromossa ma abbiamo tutte le carte in regole per fare una bellissima stagione.

 

Come ti sei avvicinata al mondo della pallavolo da piccola cosa o chi ti ha aiutata ad arrivare dove sei ora?

"Mamma Monica è un’ex pallavolista. Mi ha trasmesso lei la passione per questo sport. Lo pratico da quando ho 6 anni. Posso dire che la pallavolo è fondamentale nella mia vita, è parte di me. Ad oggi non riesco ad immaginare il mio futuro lontano da questo sport. Sicuramente la mia famiglia ha contribuito nel farmi arrivare dove sono ora, con tutti i sacrifici che hanno fatto per me. Un piccolo merito sento di darlo anche a me stessa. Mi piace lavorare, con impegno e umiltà e migliorarmi sempre di più. È quello che ho fatto sino ad ora e che continuerò a fare. E poi sono convinta che alla fine. Il lavoro paga sempre. Da ultimo, ma non per importanza, vorrei sottolineare la fortuna di aver lavorato con allenatori che mi hanno fatto crescere sia tecnicamente che umanamente in questi anni e di cui conservo gelosamente ogni singolo consiglio".

 

A parte il volley hai altre passioni od hobby?

"Non la definirei proprio passione, ma ho un debole per gli animali, soprattutto cani e gatti. Amo la loro dolcezza e fragilità e il loro modo incondizionato di amarci. E poi mi piace molto leggere. Non ho generi preferiti ma sono sempre andata a sensazioni. Penso che la lettura sia un’arte intima e bellissima".

 

Raccontami la tua esperienza in Africa, in Tanzania per la precisione, da volontaria che hai vissuto l'anno scorso?

"È stata una delle esperienze più belle della mia vita. Sono partita con tante paure ed aspettative che sono state completamente stravolte in positivo. Ho scoperto tanti luoghi meravigliosi, ho conosciuto culture diverse e persone fantastiche e ho provato sulle pelle cosa significa saper donare e ricevere sorrisi accorgendosi inaspettatamente, che la persona che ha ricevuto di più, sono stata sicuramente io. E i bambini, loro li porto sempre con me, uno ad uno. Porto con me i loro sorrisi e la loro voglia di vivere. Porto con me la loro spensieratezza e la loro innocenza. Porto con me ogni singolo momento di questa esperienza perché mi ha arricchito come non mai.

 

 

Servizio a cura di Marco Boldini

 


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