FIPAV CRE-LO. Bilanci e previsioni, il vicepresidente Marco Spozio tra 2018 e 2019

LODI. Tempo di bilanci per il Comitato Territoriale FIPAV Cremona Lodi. La chiusura dell’anno solare, infatti, mentre quello agonistico è nel pieno del suo svolgimento, coincide con la necessità di chiudere i conti del 2018

Di Redazione | Mercoledì, 02 Gennaio 2019 08:04

 



È Marco Spozio, vicepresidente del Comitato, a incaricarsi di tracciare un bilancio, al netto di numeri e virgole, dell’anno agli sgoccioli. “Stiamo continuando il percorso partito con l’unione dei due Comitati provinciali di Cremona e di Lodi, con un una serie di passi da compiere a più livelli, tanto amministrativo, sportivo e organizzativo, per consolidare la nuova struttura. Alla fine di questo 2018 possiamo dire che l’ambito di mia competenza, quello amministrativo, sta arrivando alla meta del consolidamento. Stiamo, infatti, per immetterci sui giusti binari poiché abbiamo trovato gli equilibri di bilancio necessari per poter dire compiuta l’unione di cui sopra. Ora, dunque, possiamo dire di trovarci “al punto zero” quello della vera e propria partenza del cammino del Comitato Territoriale FIPAV di Cremona e Lodi.”

 

Unire le forze

Una partenza mentre è già tempo di tirare le prime somme “con una assemblea, in data da definirsi, di metà mandato. Prevista, peraltro, fino a un paio d’anni fa dallo statuto della Federazione e oggi non più obbligatoria. Per noi, però, è un appuntamento da non mancare, che avevamo fissato già in sede di presentazione del nuovo Comitato Territoriale appena costituito e che manterremo perché pensiamo sia importante incontrare le società e con esse condividere un momento di dialogo. Per fare il punto della situazione su quanto costruito e per intercettare necessità e opinioni, per capire quanto e cosa siamo riusciti a dare e quali gli ambiti futuri di intervento. Quelle società che, di fatto, sono il centro dei Comitati. Soprattutto di quelli come il nostro, nati dalla necessità di unire le forze in un momento di criticità, quando la continuazione della sua attività dipendeva dalle società aderenti, che dovevano risultare di un numero tale da giustificarne l’esistenza. L’assemblea sarà, così, un momento di verifica e scambio per tutti.”

 
Segno positivo

Un momento, condiviso, anche “per comprendere se le aspettative sono state rispettate o deluse. Questo è un aspetto molto importante: credo che alcuni timori iniziali, sull’organizzazione di gironi e campionati o sulla scelta dei giorni di gara, fossero giustificati in quanto i cambiamenti possono portare anche a evoluzioni non sempre ideali per tutti. Ma in questo nostro caso i riscontri, spero e credo di poter dire, siano favorevoli. Certo, c’è ancora da lavorare e affinare. Certo non sono mancati i confronti e a volte anche le critiche, ma il bilancio non può che vedere un segno positivo.”

Confronto con i valori

Il desiderio per il 2019? “Per quanto riguarda il Comitato, il desiderio è quello di vederlo crescere, grazie all’impegno di tutte le persone e le realtà che vi fanno parte. Da parte personale – conclude Marco Spozio - il sogno è di veder attecchire, fiorire la pallavolo, quale strumento di crescita e divertimento. Penso ai e alle atlete più giovani, all’approccio con l’attività sportiva e il confronto con i suoi valori. L’augurio per tutti è, dunque, di comprendere e gustare la parte migliore di questo sport che è la comunicazione e la condivisione. In campo e fuori.”


 

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