SERIE B1-B. Iseo Serrature, Benedetta Marcone: “Giorgione squadra tosta”

GRATACASOLO (BS). “Cercasi giovane con esperienza”.  Poteva essere stato questo l’annuncio di per un’offerta di lavoro che  Stefano Ferrari, direttore sportivo dell’Iseo Serrature,  ha lanciato per trovare un posto 4 nel formare la squadra che avrebbe preso parte al campionato di B1

Di Redazione | Giovedì, 06 Dicembre 2018 14:04

 Benedetta Marcone (foto © Stefano Ferrari)


Dall’ufficio di collocamento hanno segnalato Benedetta Marcone, veronese, venticinque anni, compiuti lo scorso 17 maggio, 180 centimetri di talento e cinque stagioni nella terza serie nazionale (Pinerolo, Chieri, Vivigas Arena Volley, Marsala e Santa Teresa in Riva). Arrivata nella rivoluzione copernicana voluta dalla dirigenza biancorossa sebina, nel corso dei mesi è diventata un riferimento nello scacchiere tecnico e tattico del manovra e Pettirosso del Lago. Dopo sette giornate di campionato ed un sesto posto, dieci punti, frutto di tre vittorie e quattro sconfitte, e turno di riposo già effettuato, Benedetta stila un bilancio della sua avventura sul Lago d’Iseo. "Sicuramente ci ha fatti bene – spiega -. Abbiamo giocato già metà girone andata ed avevamo bisogno di  ricaricare le energie ma, soprattutto, di lavorare con serenità senza l’ansia della gara".

Attenzione al Giorgione

Sesto campionato in B1 in carriera, primo in Lombardia. "Abbiamo iniziato con il piede giusto con due vittorie con squadre alla nostra portata – prosegue -. Poi c’è stato il trittico Ospitaletto, Vicenza e Talmassons dove potevamo fare qualche punto e questo filo ha inficiato nella gara contro Pordenone.. Per fortuna con San Donà siamo ritornare a vincere: nonostante siamo giovani e fisicate, in casa loro possono diventare pericolose”. Con la prua rivolta verso il sole dell’Est, Benedetta, i cui attacchi assomigliano ad una pioggia di meteoriti, e compagne guardano al prossimo turno a Castelfranco Veneto contro la Duetti Giorgione (nome d’arte del pittore Giorgio Gasparini , ndr). “Non le abbiamo analizzate ancora nei particolari – ammette -. Sono una buona squadra, organizzata, alla nostra portata ed hanno voglia di riscattarsi dalla sconfitta di Vicenza e noi di proseguire la scia positiva. Sarà una bella gara”.

In Italia

Sei stagioni, equamente divise nei gironi A, B e D, esperienze simili ma allo stesso dipende. "Quest’anno vede che Vicenza è una squadra ben assordita – analizza – mentre gli altri campionati erano c’erano squadre importanti. Il girone del Sud aveva le trasferte lunghe, queste sono molto più brevi. Nonostante il livello di tutti i gironi validi equivalgono con squadre forti, di valorie medio e giovani. Di anno di un anno ho acquisito esperienza per crescere tecnicamente, mi piace mettermi in gioco. Ho girato molto  e sono ricordo che mi portio nel cuore e mi hanno arricchito”.

Insicurezze e fiducia

Nativa della città di Romeo e Giulietta , Benedetta Marcone ha assaporato la A2 per due stagioni nel Verona Volley, un lungo percorso per tutta Italia ed, infine, quest’anno l’approdo sulle sponde del Lago d’Iseo. "C'è un ottimo clima – conclude -. La società ci fa lavorare con tranquillità ma per per fare il salto di qualità nel gioco manca ancora qualcosa. A volte pecchiamo di insicurezza e a volte ci perdiamo in errori banali, tuttavia i presupposti per migliorare ci sono. Sono fiduciosa”.

“Io vagabondo”

Un percorso lungo per Benedetta Marcone e le Pettirosso del Lago affronteranno all'insegna del sorriso sino a maggio. “Io un giorno crescerò, E nel cielo della vita volerò ….. Io vagabondo che son io, Vagabondo che non sono altro”.


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