LUTTO. La pallavolo cremasca e bresciana ricordano Sara Anzanello

La prematura scomparsa di Sara Anzanello, campionessa del Mondo in Germania nel 2002, ha lasciato sgomento il mondo della pallavolo

Di Francesco Jacini | Venerdì, 26 Ottobre 2018 11:08

 In ricordo di Sara Anzanello

 

 

Nell'arco della sua carriera la sfortunata atleta veneta, trentotto anni appena, ha incrociato alcune protagoniste dei campionati, seguiti da Baloo Volley. Alcune di queste hanno voluto dare una testimonanza d'affetto nei suoi confronti.

 

Voglia di sorridere

Il capitano della Chromavis Abo Offanego, Noemi Porzio, l'ha incrociata ad inizio carriera: “I miei ricordi sono legati all’Agil Volley Trecate. Io avevo 14-15 anni, facevo parte delle giovanili e venivo aggregata a volte in prima squadra. Sara, nonostante avesse solo quattro anni in più di me, era già una giocatrice navigata. Quando l’ho conosciuta, mi ha colpito la sua voglia di sorridere sempre verso tutti, anche tifosi e ragazzine. Aveva una parola per tutti, ti sapeva aiutare anche in squadra: pretendeva molto da te, ma sapeva anche sussurrare una parola di conforto. Nel mio caso, mi trattava come se mi conoscesse da sempre, con consigli e anche chiacchiere extra volley”. Quindi aggiunge. “In palestra era buffa, nel senso più bello della parola. Era una buona; certo, in partita era tostissima, grintosa, non mollava mai e dalle sue parti con il suo muro non si passava mai. Mi ricordo scene bellissime in allenamento: essendo una centrale, quando difendeva un pallone si gasava un sacco ed era un momento di festa per tutti. Era una “bambinona buona”, sempre con la voglia di lottare e anche nelle difficoltà cercava sempre di vedere il lato positivo delle cose. Le volevo un sacco di bene e anche quando la ritrovavo dopo tanto tempo sembrava di averla vista il giorno prima”.

 

Campionessa come Lei

Poche parole sul profilo facebook ma ricche di significato da parte di Tiziana Veglia, capitano della Banca Valsabbina Brescia . "Pochi momenti condivisi insieme, ma quando hai davanti una grande persona ci vuole poco per capirlo... Grazie di tutto Anza #1" !". Un'altra Leonessa ha incrociato il destino dell'iridata di Germania, Giulia Bartesaghi, nella stagione 2015-16 in B1. "Era una bellissima persona con cui ho avuto la fortuna di dividere il campo - racconta . Un grande esempio di atleta e donna che mi ha insegnato a mettere la testa su quello che dovevo fare sia in campo che nella vita. Mi ricordo la prima partita con Orago,era emozionata la sua avesse ricominciato a ritornare in campo una bella scommessa . Noi eravamo contente di essere la sua squadra con lei". In quel Trecate-Orago era presente Martina Boglio, schiacciatrice della Branchi Cr 81 Credera. "Sara la seguiva sin da piccola. E' stato molto bello- racconta - avere vicino una Campionessa come lei. Eravamo giovani e felici. Ci ha insegnato tanto, spiegandoci come ha vissuto la malattia e come si è rimessa in gioco. Sempre a testa alta. Ci dato molto ha sempre dato tanto sia pallavolisticamente sia nella vita, anche quando era stanca dava sempre il massimo: nello spogliatoio era la nostra mamma. Ci ha lasciato tanto nello spogliatoio sempre a pronta a dare consigli".

 

Funerali

L’ultimo saluto a Sara Anzanello è in programma martedì prossimo, 30 ottobre, nella Chiesa parrocchiale di Ponte di Piave. Il funerale è fissato per le ore 15.30.

 

 

RIPRODUZIONE RISERVATA di testi e foto

Tiramisù