SERIE B1. Martina Ginelli e il gioco dell’Abo: “Un abito cucito su misura”

OFFANENGO (CR). Domenica scorsa contro Acqui Terme è approdata in doppia cifra con i suoi dieci punti messi a segno, sacrificandosi da schiacciatrice (e libero per necessità) nell’inusuale ruolo di opposta

Di Redazione | Mercoledì, 14 Febbraio 2018 19:49

In copertina Martina Ginelli premiata da Gianni Rossoni

 

 

In battuta ha messo in difficoltà l’Arredo Frigo Makhymo siglando anche quattro ace e a fine partita è stata premiata come miglior giocatrice dell’incontro dal sindaco di Offanengo Gianni Rossoni. Lei è Martina Ginelli, schiacciatrice classe 1991 al suo secondo anno in maglia neroverde.

 

 

Contro Acqui avete saputo trasformare un match sulla carta difficile in una partita all’apparenza facile e senza problemi.

“Non ci aspettavamo  una partita così veloce, almeno io sicuramente pensavo a un match più combattuto. Siamo state brave a rimanere concentrate, facendo il nostro gioco e sbagliando pochissimo”.

 

 

La battuta con i suoi 14 ace è stata l’arma determinante a tuo avviso?

“Sì, abbiamo preparato bene la partita e con il servizio siamo riusciti a non far giocare al meglio il nostro avversario“.

 

 

Tredici vittorie su 15, con otto successi a fila e un secondo posto in classifica: i risultati sono figli di un evidente e progressivo miglioramento del gioco di squadra. Ti aspettavi una simile impennata di qualità in mezza stagione?

“Riusciamo ad adattarci molto in funzione del tipo di avversario che abbiamo di fronte, cercando poi di esprimere la miglior pallavolo. Sì, il nostro gioco è cresciuto molto, abbiamo lavorato bene e sembra che si stia in campo insieme da più tempo rispetto a quello che effettivamente è. La fase break ci permette di raccogliere molto: Giorgio (Nibbio, coach, ndc) punta molto su questo e nel volley femminile è molto importante; inoltre, vengono sfruttate tutte le nostre caratteristiche individuali: è come un abito cucito su misura”.

 

 

Complice l’infortunio di Alisa Hodzic, sei stata schierata sia a Torino sia contro Acqui nell’inusuale ruolo di opposto: come ti trovi in diagonale con la palleggiatrice?

“Da schiacciatrice a opposta cambia molto, anche se può non sembrare. Non ho mai giocato stabilmente in diagonale con la palleggiatrice e sono una banda naturale. Anch’io ho avuto qualche miglioramento e sono contenta di aver saputo soddisfare ciò che il coach mi aveva richiesto, oltre ovviamente alla felicità di avere aiutato la squadra”.

 

 

Sabato si inaugura la serie di scontri diretti nel girone di ritorno per la zona play off con la trasferta di Trescore Balneario: come vedi il match in arrivo contro il Don Colleoni?

“Sarà uno scontro tosto, difficile giocando in casa loro. Stiamo lavorando nell’arco della settimana per arrivare pronte e speriamo di tornare a casa con una vittoria”.

 

 

 

Servizio a cura di Romano Lombardi

 

 

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