SERIE A2. Savallese, Maria Chiara Norgini e la prova del nove in vista della trasferta a Soverato

BRESCIA. Una trasferta per proseguire un momento magico e, soprattutto, per sfatare un tabù neli scontri diretti

Di Francesco Jacini | Venerdì, 12 Gennaio 2018 10:10

In copertina Maria Chiara Norgini

 

 

In sintesi è questa la gara tra la Savallese Brescia ed il Volley Soverato, un derby lodigiano tra i tecnici Mazzola e Barbieri in terra di Calabria. In esclusiva per Baloo Volley, Maria Chiara Norgini, secondo libero della Savallese, presenta l’incontro tra la quinta e la sesta forza del campionato di A2. “Da loro non sarà facile - spiega la giocatrice perugina -. Noi dovremo avere, ancora una volta,  lo spirito battagliero che ci ha contraddistinto”.

 

Lavoro quotidiano

Grinta e forza di squadra gli ingredienti di una striscia positiva che dura nel lasso temporale da novembre e tradotto in numeri ha portato la Savallese a fare punti nelle ultime dodici gare, condite da otto vittorie consecutive. Brescia, dunque, pronta per la prova del nove. “L’inizio - prosegue l’ex giocatrice del Bisonte Firenze - è stato difficile. L’organico è stato completamente rinnovato e dovevamo conoscerci, il lavoro quotidiano in palestra ci ha permesso di migliorare e di restare unite. Siamo cambiate in questi mesi e l’ambiente sereno ci ha dato molto sicurezza e fiducia. Possiamo solo migliorare”.

 

Gennaio caldo

La trasferta sul Mar Ioni anticipa un gennaio torrido per la Savallese. “Hanno una squadra con giocatrici di livello - analizza Maria Chiara -. Sarà una battaglia come lo è stata a Chieri e a San Giovanni in Marignano. Noi ci proveremo sino in fondo e poi penseremo agli altri impegni. Cuneo, Mondovì, la Coppa Italia contro Chieri e Collegno: alla fine può succedere veramente di tutto, dobbiamo rimanere sempre unite anche nei momenti difficili e restare con i piedi per terra e lavorare come stiamo facendo”.

 

In seconda linea

Pedina fondamentale nello scacchiere tattico di coach Mazzola, Norgini entra in battuta per rafforza la linea di difesa. “Non è facile entrare a freddo e dare tutto in pochissimi scambi. La scorsa stagione a Firenze avevo questo compito - conclude - ed ero già abituata a studiare mentalmente quello che devo fare”.

 

 

 

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