ANNI IN VIOLA ROSA. Le quattro decadi in panchina di coach Paolo Reboani

Quarant’anni di carriera come allenatore. Quarant’anni come promotore a trecentosessanta gradi della disciplina del volley e restare sulla cresta dell’onda: questo è coach Paolo Reboani

Di Francesco Jacini | Venerdì, 29 Dicembre 2017 16:31

In copertina Paolo Reboani

 

 

Cremonese di Gabbioneta Binanuova, classe 1952, coach Reboani ha legato il suo nome ai successi di importanti società del passato e del presente come Ostiano e Crema Volley (ora Volley 2.0), valorizzando molto le giovani. In esclusiva per Baloo Volley ha riavvolto il nastro della memoria, raccontando la sua carriera e l’esperienza di una pallavolo che non c’è più.

 

Gli inizi

Diplomato all’Isef di Milano nel 1979, Paolo come confessa “ho avuto la fortuna di aver incontrato docenti di altissimo livello come Cesare Beltrami e Alessandro Calvesi”. La sua prima esperienza è stata nella vicina Ostiano: siamo nel 1980. “Sono arrivato nella neonata società - ricorda - grazie all’allora segretario Cesare Domaneschi (per la nuda cronaca lo è ancora adesso) pieno di entusiasmo”. Nel piccolo paese al confine tra le province di Cremona, Brescia e Mantova resterà per ben otto stagioni dove ha ottenuto la promozione in serie D e conquisterà i play off per la promozione in C2, valorizzando molto le atlete più giovani.

 

Crema primo estratto

La sua innata predisposizione ad allenare e far crescere le giovani sarà una componente fondamentale del suo credo pallavolistico. Nel 1987 Paolo che non ha mai lasciato la professione di insegnante ha ottenuto il prestigioso incarico di selezionatore regionale della Lombardia ed in due anni ha conquistato l’argento, dietro alla Toscana. Sempre nel 1987 ha lasciato Ostiano per passare al Crema Volley, società in rampa di lancio, chiamato dal presidente Giovanni Ginelli. “Sono stati anni ricchi di successi e di crescita - racconta - in sei anni ho centrato anche razie ad un gruppo straordinario ben tre promozioni dalla D alla B2. Punte di diamante sono state Roberta Molinaro ed una giovanissima Nadia Marchesetti”. A contorno nel campionato nazionale Crema chiuderà le stagioni al secondo, terzo e quarto posto e raggiungerà tre finali regionali (Under 16 e Under 18) perse con il Sumirago.

 

Piano altezza

L’eco dei successi violarosa arrivano sino alla Fipav e così coach Reboani lascia Crema (ma vi ritornerà qualche stagione dopo) nel 1993 per prendere il prestigioso in carico di Responsabile tecnico della Lombardia. In tre stagioni lavorerà in collaborazione con altri tecnici di altissimo valore come Giuseppe Bosetti ed Andres Delgado e su indicazione di Julio Velasco al progetto ‘Piano altezza’ che coinvolgeva sia il mondo maschile sia quello femminile in quello che può considerarsi un Club Italia ante litteram. “E’ stato un lavoro di reclutamento - spiega - svolto di provincia e provincia, non solo di selezione per atlete ma un lavoro di impostazione sull’altezza e successivamente sulla metodologia di allenamento. Abbiamo scelto 30 ragazze con l’obiettivo di farle migliorarle ed eravamo in costate contatto con i loro tecnici: è stata un’esperienza straordinaria. Da questo progetto sono uscite atlete come Jenny Barazza, Antonella Del Core e Sara Anzanello”.

 

 Paolo Reboani a fianco di Giovanni Guidetti con la Nazionale PreJuniores

 

 

Ritorno a Crema

Nel 1997, lasciati i quadri tecnici della Fipav, ma restando in forte contatto con l’amico di sempre Angiolino Frigoni, allora commissario tecnico della nazionale italiana femminile, ed il tecnico cinese Quinxia Pu, Reboani è ripartito da una stagione nel maschile a Carpenedolo, prima di ritornare nella sua Crema (giugno 1998). Il formazione violarosa è retrocessa in B2 ed ha puntato sul tecnico cremonese per una pronta risalita nel terzo torneo nazionale. “Ero stato richiamato - commenta - per riportare serenità in un ambiente fresco di retrocessione. Non è stato facile ma in una sola stagione siamo riusciti a centrare la promozione in B1”. In quella stagione ha esordito da titolare la soresinese Laura Nicolini che poi indosserà la maglie prestigiosi dell’Asystel Novara e Rebecchi Piacenza. La seconda avventura cremasco è proseguita con una nuova retrocessione in B2 ed una successiva promozione nel 2001.

 

Nazionale Prejuniores

Dal violarosa all’azzurro. Coach Reboani ha lasciato ai suoi collaboratori, i giovanissimi Matteo Moschetti, Ivan Nichetti e Wilma Ruini, un’eredità sportiva di alto profilo, (la serie B1) prima di rientrare nei quadri federali. “Nel biennio 2001-02 ho collaborato con l’amico Delgado e Giovanni Guidetti nella nazionale PreJuniores - racconta . In quella selezione erano presenti alcune atlete che negli anni successivi sono state protagoniste nei tornei di A1 e A2 come Valentina Arrighetti (ora a Scandicci), Alice Santini (ora Orvieto ma sculettata con Conegliano) e Valeria Alberti”. Conclusa l’avventura con l’Italia è iniziata quella con la Promoball Flero in B1.

 

Da Flero al Progetto Scuola

Nel bresciano le cose non vanno benissimo. Chiusa la prima stagioned un passo dai play off, la seconda stagione piena di grandi ambizioni Flero fatica ad ingranare, anche a causa di infortuni gravi, così nel 2003 ha voluto abbandonare l’incarico. “Non è stata una scelta facile - ammette . Mi è dispiaciuto per il presidente Francesco Apostoli ma ho avuto dei problemi in famiglia molto gravi e non me la sono sentita di proseguire. Da allora ho preferito dedicarmi all’attività scolastica”. Dal 2004 al 2008 in collaborazione con la scuola media di Pralboino, ottenendo risultati di alto livello come 3 titoli regionali ed una finale nazionale. Attenzione in quel lasso di tempo ha scoperto giocatrici del calibro di Anna Boniotti e Fabiana Dalpedri.

 

Ultime tappe

Le collaborazioni successive con la Juvolley Pralboino (2008-2013), Piùvolley Isorella (2013-16) ed un ritorno fugace a Rema (2016-17) e dall’ottobre 2017 a Carpenedolo a fianco dell’amico di sempre Angelo Frigoni, sono state le ultime tappe di una carriera importante. Recentemente ha organizzato, in collaborazione con la Fipav Cre-Lo e Brescia, un corso di volley per insegnanti a Cremona e a Brescia. Dicevamo carriera importante che spaziato in numerose tecniche ed umane ma con un solo rimpianto. “Nel 1991 ho ricevuto una proposta per allenare Reggio Emilia in A1 - confessa Paolo - ma il fatto che era nata mia figlia Angela e avrei dovuto lasciare l’insegnamento rifiutai”. Quarant’anni di volley insegnato sulla cresta dell’onda e qualche piccola soddisfazione. “Sono rimasto in contatto con numerosi tecnici e giocatrici come Marchesetti, Molinaro, Cantoni e Pedrini e questo fa molto piacere - conclude - ma il pensiero va a Wilma Ruini, scomparsa qualche mese fa”.

 

 

Paolo Reboani con Ivan Nichetti, Wilma Ruini e Gilles Massebiaux

 

 

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