SERIE A2. Savallese Millenium ed i sorrisi di Pauliina Vilponen la leonessa del Nord Europa

GHEDI (BS). Finlandia. Terra di hockey su ghiaccio, piloti, elettronica ed architetti, è tra le poche nazioni europee a non discendere da un ceppo latino, slavo o sassone

Di Francesco Jacini | Mercoledì, 06 Dicembre 2017 15:07

In copertina Pauliina Vilponen

 

 

La giovane nazione scandinava, proclamata indipendente il 6 dicembre 1917, ovvero da quando si è staccata dalla Russia zarista, qualche settimana dopo la Rivoluzione d’Ottobre, ha poca tradizione in discipline sportive che non siano, appunto, pattinare con un bastone ricurvo a forma di gamba, rincorrendo un dischetto (puck) oppure su quattro ruote tra asfalto o sterrato ma le vive con la stessa intensità e passione. Il rapporto con la pallavolo è sempre stato tra alti e bassi ma tra maschile e femminile gli appassionati italiani hanno potuto conoscere ed apprezzare campioni del calibro di Miko Esko, Sara Loikkanen e Riikka Lehtonen. Nella sua seconda avventura in A2 la Savallese Brescia ha puntato su una leonessa del Nord, fresca di titolo e coppa nazionale con la maglia del Salo Viesti: Pauliina Henrietta Vilponen.

 

Giornata dell’indipendenza

Ventisei anni il prossimo 20 febbraio, alta 191 centimetri, opposta è alla prima esperienza nel campionato italiano della carriera. In esclusiva per Baloo Volley, Pauliina si racconta tra volley e non solo. “Il 6 dicembre - spiega - è la giornata della nostra indipendenza. Il presidente (l’attuale è Sauli Niinisto) fa una cena di gala dove invita persone molto importanti politici, attori, artisti, sportivi. Tutti i finlandesi la guardano in tv, e nelle finestre delle case si accendono una bianca ed una blu, i colori della nostra bandiera”.

 

Viaggio in Italia

Parla perfettamente la lingua di Dante e Manzoni (al pari di inglese, tedesco, svedese e finlandese ovviamente, ndr), Pauliina ha già visitato l’Italia. “Bene mi sto trovando molto bene - prosegue -. Conoscendo la lingua per me è più facile socializzare e stringere amicizia. L’Italia l’ho visitata in vacanza, Milano, Roma, Venezia, dieci anni fa in ritiro con la nazionale giovanile, Porto Recanati nelle Marche. Ultimamente ho ammirato nel tempo libero il Lago di Garda, è molto grande mi ricorda quelli finlandesi. In questi medi ho legato molto con Cat (Dailey, ndr) sia in campo sia nella vita privata”.

 

La pallavolo in italiana

Italia che nel mondo vuol dire anche pallavolo in quello che viene considerato dagli addetti ai lavori il torneo più equilibrato. “Ho sempre voluto giocare in Italia - puntualizza - quest’estate mi è arrivata questa proposta interessante sono consigliata con il mio procuratore ed alcuni amici ho accettato di giocare per Brescia, prendo questa esperienza per crescere e poter vedere posti nuovi”. Prima dell’Italia Pauliina è stata protagonista in Germania (Schweriner, Wiesbaden) e nel suo paese con Viesti Salo, dove la scorsa stagione ha conquistato lo scudetto, e l’Hpk Hammelinna (attualmente allenato dall'italiano Luca Chiappini, ndr) le principali formazioni del campionato finnico.

 

Trasferta a Perugia

Arrivata a settembre dopo aver completato gli studi universitari in legge, Pauliina, sempre a disposizione di coach Enrico Mazzola, si fa trovare pronta ogni qualvolta è chiamata in causa. “Mi sto impegnando molto - prosegue - per migliorare e giocare di più . Il campionato è lunghissimo servirà la forza di tutte sia titolari sia riserve, viviamo gara per gara senza guardare troppo in avanti è l’unico modo che conosco per stare concentrate”. Riferimento non troppo casuale alla prossima trasferta di Perugia, squadra che non ha ancora vinto una gara in casa. “Sarà difficile come contro Marignano - puntualizza - Le partite vanno lottate e giocate ad ogni punto , solo così possiamo ottenere il risultato. Il PalaEvangelisti è grande come il PalaGeorge ma il risultato sarà nostro favore se giochiamo come a Marignano possiamo fare bene”.

 

Ahvin

Rimasta affascinata dall’Italia, l’opposta della Savallese ha apprezzato molto l’architettura, specialmente a Roma, e la natura del paesaggio ed i frutti di mare. Se dovesse cucinare un piatto finlandese preparebbe per gli amanti della cucina l’Ahvin, pesce di lago al forno, condito con verdure, carote e patate. Nata nel 1992 quando il mondo era abbastanza diverso da quello attuale, i telefonini sembravano robe da fantascienza formato valigia ed internet era semisconosciuto, il democratico Bill Clinton quarantaduesimo presidente degli Stati Uniti si era insediato nella stanza ovale e ad Albertville in Francia si stavano disputando le Olimpiadi invernali, dominate dallo sciista Alberto Tomba, Pauliina vuole coronare i propri sogni. di atleta e donna “Volevo vincere il campionato finlandese - confessa -e l’ho vinto. Volevo giocare in Italia e sono Italia, vorrei continuare a giocare a pallavolo finché mi diverto. Per il futuro vorrei completare gli studi universitari in legge e lavorare in uno studio legale e viaggiare”.

 

Casa Millenium

Dal futuro al presente. Ovvero Brescia, dispensa parole dolcissime per casa Millenium. “I tifosi che ci supportano sempre e gli sponsor che ci stanno vicini - conclude - sia nei momenti belli sia in quelli difficili. E’ una cosa straordinaria. Andiamo avanti così che le soddisfazioni arriveranno”. Play off obiettivo significativo e raggiungibile ma la leonessa del Nord predica calma perché il viaggio nei ghiacci perenni attraverso una A2 mai così competitiva è ancora lungo e complesso. Intanto Pauliina Vilponen e la Finlandia celebrano il loro giorno di festa! Hyvä itsenäisyyspäivän Suomi!

 

 

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