SAND VOLLEY. Valeria Caracuta la Queen of the beach del Lvst 2018: "E' stata dura riconfermarsi"

SAN PIETRO IN VERNOTICO (BR). Se come lavoro usasse i piedi e non le mani potrebbe essere un 10, il regista che illumina e classe con fantasia le azioni d'attacco

Di Francesco Jacini | Martedì, 31 Luglio 2018 17:35

In copertina Valeria Caraccuta ed il suo cane Coco (foto © Bongiovanni)

 


Di professione, Valeria Caracuta, fa la pallavolistica nel ruolo di alzatrice ed usa le mani come ferri del mestiere e come numero di maglia ha indossato sulle spalle il 14 (spesso) ma anche il 5 e il 10. Playmaker, direttore d'orchestra nello scudetto del Lega Volley Tour 2018 vinto dall'Apis Casalmaggiore c'è molto del suo illuminando le spiagge italiane del circuito del sand volley 4x4. Tant'è che dopo la finale contro Scandicci (sua futura squadra nell'indoor) è stata nominata Mvp.

 

Bacheca arricchita

L'atleta salentina ha stilato un bilancio della stagione estiva con la Vbc dove con il titolo tricolore (il terzo negli ultimi quattro anni) e la Supercoppa (la prima) ne ha impreziosito la bacheca che comprende anche due Coppa Italia e due All Star Game. Anche la bacheca di Valeria si arricchita di nuovi trionfi che dal 2012 parlano di 5 scudetti, 1 Supercoppa, 2 All Star Game e 2 Coppa Italia.  "Sono tanti che faccio sand volley - racconta -. Ho iniziato per per tenermi in movimento durante la pausa estiva, poi l'asticella si è sempre alzata ed ho sempre voluto dare il massimo. A Casalmaggiore hanno sempre puntato in alto e queste vittorie sono state importanti".

 

Bis

Cinque scudetti, dicevamo, conquistato con lo stesso entuasiasmo e qualità. "Non ho mai pensato di poter vincere così tanto - prosegue -. Nel corso degli anni ho capito di poter competizione importante e farla bene. Lo scudetto del 2017 è stato più difficile ed inaspettato con Scandicci che appariva più in forma di noi. Quest'anno è stata dura riconfermarsi la squadra è cambiata e ringiovanita ma cel'abbiamo fatta. Il lavoro alla distanza paga".

 

Cambia tutto

Dalla sabbia al taraflex un passo all'apparenza breve ma distante nella pratica di chi deve dirigere la manovra della squadra. "Cambia tutto - analizza Valeria -. Nel sand bisogna calcolare la velocità del vento, la posizione del sole diversità in un campo indoor  non ci sono. Il sand è un sport differenete con regole simili alla pallavolo. Credo che la tecnica sia paragonabile sul livello fisico il discorso è diverso".

 

Futuro

Tanti successi nel sand ma anche tanti nell'indoor tra Busto Arsizio e Piacenza (2 scudetti,  2 supercoppe, 2 Coppa Italia, 1 Coppa Cev) che vorrà ripetere con la maglia di Scandicci dove ritrova coach Carlo Parisi. "I propositi sono di fare bene. Negli ultimi anni il campionato è cresciuto di livello: non sarà semplice il valore di molte squadre è alto - conclude - fare di tutto per essere pronta e  dare il mio contributo alla vittoria". Double sand-indoor? E' già successo nel 2012. In attesa che l'attività riprenda le sabbie del tempo ricorderanno per sempre il nome di Valeria Caracuta, la Queen of the beach del sand italiano.


 

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