PRIMA DIVISIONE. Piovani, Alessia Ongini: "La D era vicinissima ma ci riproveremo"

CASALBUTTANO (CR). Impegnata tra lavoro ed un torneo di beach volley e l'altro, Alessia Ongini punto di forza della Piovani Robecco d'Oglio stila un bilancio della stagione conclusa e guarda al futuro

Di Francesco Jacini | Mercoledì, 18 Luglio 2018 07:10

 In copertina Alessia Ongini

 



Avevamo lasciato Alessia e compagne allo scorso 25 giugno, al termine di gara 3 della finale promozione per la serie D, persa contro il Volley Riozzo. Nonostante la forte delusione per l'occasione mancata, vede il bicchiere mezzo pieno. "Per noi - spiega - è stato un anno sopra le aspettative. Questo risultato sarà il trampolino di lancio e l'anno prossimo ci riproviamo. Siamo contente le stesso, la D sarebbe stato il coronomento di un'annata eccezionale".

 

Peccato

Annata eccezionale con un rimpianto, il'11-14 in gara 2 e quei tre match point sprecato. "E' stato un peccato - prosegue Alessia, ex giocatrice del San Giorgio Casalbuttano - ma vedere in tre gare le palestre colme di entusiasmo ci ha fatto molto piacere. Nel nostro piccolo a Robecco tanta gente ci seguiva e si è appasionata e interessata alla squadra e secondo me per un paese piccolo soddisfazione è stato importante".

 

Record

Nel suo piccolo mondo antico la Piovani è entrata nella storia. Alessia ed il resto della ruppa di coach Raggi hanno stabilito il record di imbattibilità nei campionati provinciali di Cremona. Con ben 36 vittorie consecutive tra il campionato di Seconda Divisione e quello di Prima (dal 14 ottobre 2016 al 7 dicembre 2017).  "L'abbiamo vissuta bene - ricorda - in Seconda avevamo la consapevolezza di essere una squadra fort, in Prima ci siamo rimettesse in gioco contro atlete più grandi. E' stata una bella soddisfazione il record".

 

Quinta stagione

Prospettive per la prossima stagione2018-19. "Resto a Robecco. Le prospettive per fare un buon campionato ci sono - conclude Alessia che si prepara alla quinta stagione in riva all'Oglio- l'intenzione è rafforzare la squadra per provare a fare il grande salto".



 

 

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